Turbogas, il comitato pretende le “carte”

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VENAFRO. Forti del risultato ottenuto con la denuncia accolta dall’Unione Europea circa la presenza di inceneritori nel venafrano, che potrebbero essere alla base del massiccio inquinamento ambientale registrato nell’area in questione, le Mamme per la Salute abbracciano nuovamente anche la protesta relativa al rinnovato pericolo dell’installazione di una centrale turbogas. E interpellano direttamente il sindaco di Venafro.
Sull’argomento le istituzioni locali si sono già espresse. Sia Palazzo Cimorelli che l’Ente di Via Berta ad Isernia hanno manifestato la netta contrarietà alla costruzione di un centrale termolelettrica a ciclo combinato, da circa 780 MWe, scrivendo a tutti gli organi interessati, ai sindaci e, in particolare, ai Ministeri dell’Ambiente, dello Sviluppo Economico e dei Beni Culturali. Ma le Mamme per la Salute chiedono di vedere le carte per studiare le mosse da compiere. E a Nicandro Cotugno inviano una nota con la quale si intende ricevere copia del documento attraverso cui il Ministero dell’Economia e delle Finanze indica gli espropri che dovrebbero essere operati, onde consentire la realizzazione della centrale Turbogas. La Molisenergy non demorde e riparte con l’iter burocratico finalizzato alla messa in cantiere della struttura. Ma neanche il cosiddetto “fronte del no” ha intenzione di arretrare. Il precedente pronunciamento del Tar del Lazio, che non ha consentito alla Molisenergy di portare a termine il suo progetto, mantiene la sua validità. E la onlus venafrana ne è ben consapevole e probabilmente intende interessare della vicenda ancora una volta la magistratura. A propendere per tale soluzione anche gli Ecologisti Democratici del Molise, i quali, al riproporsi dell’incubo Turbogas hanno paventato una ferma opposizione giudiziaria, nonché sonore forme di protesta. E mentre si attende di conoscere lo stato delle indagini della Procura di Isernia in merito ad un’altra denuncia sulle fonti di inquinamento nella piana di Venafro, presentata dalle Mamme per la Salute il 29 novembre 2009 ed integrata successivamente con ulteriori certificazioni, parte un’altra battaglia. Una nuova impresa a tutela dell’ambiente.
fonte : www.ilnuovomolise.it