“Pannoloni? Torni il 10 aprile”

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Pannolloni per allettati, la consegna non viene più garantita dalle farmacie e cominciano i primi disagi per i cittadini. A denunciare il disservizio al Quotidiano una signora di Venafro che da poco ha subito un delicato intervento chirurgico al cuore e che provvede all’assistenza di una anziana zia del marito, a letto che non si può muovere e che necessita di pannoloni.
“Per me è stata una amara sorpresa non appena sono uscita dall’ospedale per un intervento al cuore. Assisto a casa mia una zia di mio marito, allettata che necessita di pannoloni che mensilmente provvedevo a ritirare presso la farmacia dietro la nota della Asl. La sorpresa l’ho avuta quando mi è stato riferito che il servizio era da poco garantito da una ditta esterna per nome e per conto della Asrem. Un giro di telefonate per capire come funzionasse il nuovo sistema. Le prenotazioni le fa l’Asrem e poi bisogna attendere i tempi di consegna della ditta. A me è stato riferito che se tutto va bene i pannoloni per la mia richiesta non arriveranno prima del prossimo 10 aprile. E fino al 10, chi paga? Nessuno, cioè i soldi li devono cacciare i malati, allettati e sofferenti. Parliamo di cifre consistenti. Non sono previsti rimborsi mi è stato detto. Spero conclude la signora che ha denunciato questo disservizio della Sanità pubblica che qualcuno si ravveda e provveda a rivedere questo meccanismo con la ditta esterna che danneggia noi familiari dei malati allettati.” Il Quotidiano riporta questo grido di dolore della signora di Venafro che pone un problema serio. Un problema che riguarda tantissima gente. Prima ci si recava in farmacia con la “bolla di accompagnamento” vistata dalla Asl e i pannoloni venivano consegnati seduta stante. Ora occorre attendere il proprio turno e aspettare che la ditta provveda alla consegna domiciliare. Qualcosa, a quanto pare, non funziona come si deve e a pagarne sono come sempre i cittadini, quelli più deboli.