Guerra fra i banchi della maggioranza

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Divisioni plateali in aula: dissidenti da un lato, il Patto con le opposizioniNuove disposizioni dei banchi, per dividere maggioranza da opposizione ma la sostanza non cambia: è questa l’amara costatazione venuta dai pochi cittadini sistemati in platea su sedie molto ma molto precarie.
Il Sorbo: città ostaggio di un’amministrazione ormai insesistente. E sull’Imu: istituzione inadempiente Guerra fra i banchi della maggioranza Divisioni plateali in aula: dissidenti da un lato, il Patto con le opposizioni gruppo dei dissidenti si è posizionato a sinistra del sindaco Cotugno, mentre le opposizioni, il Patto e Città Nuova sono rimaste al solito posto.
“Ma che siete, maggioranza o minoranza”: è la colorita domanda che Bianchi ha fatto all’ex Assessore Marco Valvona che di rimando ha detto:”siamo minoranza”.
Sorbo ha preso la palla al balzo:2 Questa è una guerra all’interno del centrodestra e tutti noi e la città siamo ostaggio di una maggioranza che non c’è più.
Nel merito degli argomenti poi sono venute fuori ancora una volta tutte le mancanze dell’organizzazione interna del comune. Pensate ancora non si battono le delibere del consiglio comunale scorso e sia il consigliere Vincenzo Cotugno che il consigliere Antonio Sorbo hanno denunciato la gravissima mancanza che denota poco rispetto del consiglio comunale e di quanto viene deliberato e deciso in assise civica. Francamente sono apparse generiche e poco convincenti le motivazioni addotte e dal presidente del consiglio Nico Palumbo e dal Direttore generale Anna Cascardi. Vicenda Ici, poco è servito l’intervento in veste di tecnico dell’architetto Franco Valente che a quanto pare non avrebbe risposto al quesito dell’Amministrazione ma addirittura avrebbe messo altra carne a cuocere. Una cosa è certa: C’è una causa tra Comune e Ministero delle Infrastrutture fissata al prossimo 12 dicembre. Ma in tutto questo non c’entra la ditta che ha eseguito a regola d’arte i lavori. Come giustamente ha fatto rilevare l’ex Assessore al bilancio Benedetto Iannacone, le responsabilità sono del Comune che non ha ottemperato alla trasmissione degli atti al Ministero entro una data stabilita per legge. La storia ricostruita nei giorni scorsi dal Quotidiano su questa vicenda dell’appalto alla rete idrica, ha trovato pienamente conferma ieri sera in consiglio comunale. Sulla proposta di delibera delle opposizioni, il sindaco Cotugno ha chiesto la sospensione della seduta. Come è andata a finire lo diremo domani. Ma il clima intorno alla risicata maggioranza oramai si è fatto veramente pesante. Anche perché è difficile governare una città come Venafro senza avere i numeri.