Nicandro Cotugno, sindaco debole non gradito ai venafrani

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di ADRIANO IANNACONE* – Con  l’azzeramento della Giunta, dopo le defezioni di parte dei consiglieri della maggioranza,  il Sindaco Cotugno ha mostrato, qualora ce ne fosse ancora bisogno, tutta la sua debolezza politica ed  istituzionale.
La sua iniziale posizione di forza che, apparentemente, sembrava far capire che mai  avrebbe ceduto a ricatti politici, è finito, suo malgrado, a essere ancor di più, l’ostaggio dei propri errori, da quelli più recenti a quelli che partono da lontano.
In uno scenario che vede una città, con una miriade di problemi da risolvere, resta caparbiamente aggrappato alla sua poltrona e vuol far passare “il rimpasto” che assomiglia ad una minestra riscaldata, come la panacea per risolvere tutti i mali di Venafro, senza rendersi conto che il gradimento dei cittadini nei suoi confronti scende ogni giorno che passa.
Di questo me ne dispiace, visto che ho condiviso alcuni anni di amministrazione, non senza problemi, certo, ma consapevole di aver dato il massimo per mantenere l’impegno preso a suo tempo, con gli elettori. Assumendomi in pieno ogni e qualsiasi responsabilità!
Qualcuno  ha chiesto di esternare il mio pensiero in merito alla mia estromissione dalla Giunta, che, secondo i più, sarebbe la diretta conseguenza della scelta politica di non votare Nicandro Cotugno alle scorse regionali, ebbene, dato ciò che è accaduto, credo di non dovermi rimproverare niente  ( anche se ancora non so da chi è stato effettivamente appoggiato)!
Quelle che personalmente pretenderò a gran voce, se non saranno presto realizzate, quelle opere per le quali mi sono adoperato, riuscendo a reperire circa settantamila euro dalla Regione per il completamento della rete fognaria di Ceppagna, oltre ai cinquantatremila euro già a disposizione, per terminare i lavori della discarica a cielo aperto all’interno del paese, risolvendo un problema di non poco conto per i suoi abitanti. Così come per i lavori di manutenzione straordinaria della strada comunale ” Le Noci” che da tre anni costringe i cittadini della frazione a patire notevoli disagi. Per tale ultima opera è stato depositato il progetto definitivo dal Geometra Del Corpo e come concordato più volte con il Sindaco c’è copertura finanziaria tramite un vecchio finanziamento contratto con la Cassa DD.PP. destinato nel 1999 alla realizzazione di uno svincolo  lungo la SS 6 Dir via Colle mai assentito e mai realizzabile per i pareri negativi espressi dall’ANAS. Sarebbe un affronto agli abitanti delle frazioni destinare tali fondi a lavori meno importanti e meno urgenti.
Spero che il lavoro che ho portato avanti,  e le necessità di questi cittadini che oggi non hanno propri rappresentanti in giunta, non venga banalmente vanificato. In caso contrario, come già detto, non esiterò un solo istante a firmare le dimissioni se una condizione aritmetica all’interno del Consiglio Comunale, consentirà di mandare a casa una maggioranza inefficiente.
Spero altresì di non essere frainteso: queste mie esternazioni, credo dovute,  vogliono semplicemente confermare che Venafro abbia bisogno di ben altro che una poltrona da assessore. Il risentimento, la vendetta, non rientrano nella mia logica politica e personale, per questo, mi rendo disponibile ad essere in prima linea con coloro i quali hanno intenzione di cambiare finalmente le sorti di questa città. So che ci sarà da lavorare, anche se in una situazione difficile, soprattutto se le questioni irrisolte si chiamano ospedale, scuola, lavoro, giovani, economia, ambiente. Il momento è particolare, forse non bastano più le sole rimostranze che si portano avanti ai tanti livelli e dai molti “indignados” frequentatori di internet. A chi mi ha dato fiducia, ai cittadini di Venafro, confermo il mio impegno di semplice consigliere e loro rappresentante in seno al Consiglio Comunale, nella risoluzione dei problemi più impellenti come già verificatosi in più occasioni.
*consigliere comunale, ex assessore al Comune di Venafro
fonte : www.altromolise.it