Lavoro, presidio all’ingresso del Consiglio regionale del Molise

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CAMPOBASSO – Presidio ieri mattina all’ingresso del Consiglio regionale di una delegazione di lavoratori cassaintegrati sostenuti da alcuni dirigenti sindacali della Fiom Cgil. Una presenza silenziosa per denunciare una condizione divenuta oramai insostenibile. Il gruppetto aspettava l’arrivo del presidente della Regione Michele Iorio ma sono riusciti a fermare l’industriale e assessore regionale Michele Scasserra. Che altro non ha potuto che ascoltare le loro lamentele. Del resto la delega al lavoro è nelle mani dello stesso governatore. «Non sappiamo più come andare avanti – hanno detto i lavoratori con dignità e senza fare clamore tra le loro bandiere rosse – non ne possiamo più di questa situazione. Non ci resta che andare alla Caritas per chiedere di poter mangiare». Un altro a Scasserra ha apostrofato: «Faccia capire a Iorio che non ce la facciamo più e siamo anche stanchi di queste mortificazioni». Ai microfoni di Giovanni Minicozzi di Telemolise il sindacalista Giuseppe Tarantino ha riferito come sia stato stabilito un percorso di priorità per vertenze che sono giunte al capolinea. «Ci sono i lavoratori della Dr Motor, della Smit e dei Cantieri Navali – ha spiegato Tarantino – per i quali abbiamo chiesto un incontro con i capigruppo in Consiglio regionale e con il presidente del Consiglio Mario Pietracupa. Abbiamo deciso di protestare davanti alla sede del Consiglio. Oggi (ndr: ieri per chi legge) abbiamo proclamato otto ore di sciopero alla Dr Motor per consentire ai lavoratori di venire qui per protestare. Dal mese di novembre non percepiscono lo stipendio, così come quelli della Smit che dopo la revoca del fallimento sono in attesa dal mese di novembre del relativo decreto ministeriale». Il sindacalista della Fiom Cgil evidenzia che oltre a queste evidenti difficoltà economiche manca qualsiasi certezza del domani. «Noi – ha concluso- non riusciamo a capire dalle aziende qual è il percorso che le aziende hanno intrapreso per rilanciare l’occupazione dei lavoratori». Da qui la richiesta alla politica risposte attraverso un tavolo congiunto e immediato «perché non ci troviamo in una situazione ordinaria, ma straordinaria dove i lavoratori non percepiscono salario senza dimenticare che le aziende sono in difficoltà.
fonte : www.ilnuovomolise.it