Bilancio da approvare, Comune nel caos

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Palazzo di città, nubi intense all’orizzonte, in vista dell’approvazione del bilancio di previsione. Diciamo la verità, senza l’ex Assessore al ramo Benedetto Iannacone, al Comune di Venafro è caos totale in materia contabile e finanziaria.Tutti, proprio tutti, hanno potuto costatare il peso di Benedetto Iannacone nella gestione della cosa pubblica negli ultimi anni. Le sue indubbie capacità amministrative facilitavano non poco il lavoro dei dirigenti in materia di bilancio. Secondo indiscrezioni, il dirigente capo Roccolino troverebbe non pochi problemi per arrivare a far quadrare i conti. Gli esercizi finanziari della gestione Cotugno, erano farina del sacco dell’ex Assessore al bilancio, Istruzione e Sport. Non a caso, fonti attendibili, riferiscono che i vertici del PDL avrebbero insistito sulla riconferma di Benedetto Iannacone nella giunta rivista e corretta dal primo cittadino dopo le dimissioni dei cinque dissidenti che fanno capo al gruppo dell’Assessore regionale Filoteo Di Sandro. Anche perchè il presidente Iorio consoce bene per così dire i pregi e i difetti dei protagonisti di questa vicenda. Ma ritorniamo all’attualità. Tante cose da sistemare, tanti problemi sorti negli ultimi tempi che fanno temere non poco per la tenuta dei conti dell’Ente e più di qualcuno avrebbe già pronosticato il rischio, fortissimo, di dissesto finanziario. Prima tegola la vicenda relativa all’Azienda Ici di Venafro che ha anche in mano una ingiunzione di pagamento da far valere nei confronti del Comune, inadempiente da ben quattro anni. Un debito di 700 mila euro, riconosciuto anche in sede giudiziaria, per i lavori alla rete idrica, tutti collaudati come previsto dalla legge. Una vicenda kafkiana che denota i grossi limiti dell’Amministrazione comunale e non poche responsabilità da parte di funzionari e dirigenti di Palazzo Cimorelli che, a causa della loro inerzia avrebbero accumulato clamorosi ritardi in fatto di rendicontazione al cospetto del Ministero delle Infrastrutture. Questo “buco” da 700 mila euro potrebbe far tremare e rendere la vita difficile al responsabile del settore finanze Roccolino e ai revisori dei conti. Questi ultimi dovranno stare veramente attenti nell’esprimere il loro parere al bilancio di previsione, alla luce delle “raccomandazioni” giunte dalla Corte dei Conti in merito alla vicenda relativa a Molise Acque e a Neptun. Una partita di giro di ben 4 milioni di euro. Non sarà facile per la maggioranza che sostiene il sindaco Cotugno superare lo scoglio del bilancio di previsione che va approvato entro giugno. Anche perché, su tutto, vigilano, con occhi spalancati i consiglieri di Città Nuova Antonio Sorbo e Carlo Potena che più volte hanno denunciato l’amministrazione Cotugno di… “falso in bilancio”.