Comunicato Stampa Comitato Civico Sesto Campano / Roccapipirozzi

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L’adunanza del Consiglio Comunale straordinario ed urgente andata deserta solo pochi giorni fa è a nostro avviso una chiara riprova che l’Amministrazione Comunale di Sesto Campano, guidata dal sindaco Cicerone Renata, non ha nessuna intenzione di dialogare con la sua cittadinanza e risolvere definitivamente la problematica del plesso scolastico della frazione. Un segno inequivocabile, che nonostante i nostri appelli tesi al dialogo ed al confronto, si preferisce continuare incuranti ed insensibili per la propria strada, manifestando apertamente un disprezzo ingiustificato, oltre che verso gente comune, anche verso il consesso civico, luogo istituzionale di discussione e di decisione democratica. Assenza ingiustificata anche quella del Presidente del Consiglio comunale, tanto è vero che l’appello e la dichiarazione di consiglio deserto è stata affidata al segretario Comunale, in barba alla norma regolamentare del comune, rimandando la discussione a dopo le festività pasquali.
Abbiamo fatto espressa richiesta a Sua Eccellenza il Prefetto di Isernia affinchè si esprimi in virtù dell’Art.39, comma 2, del T.U.E.L., obbligando l’amministrazione comunale a svolgere il Consiglio straordinario richiesto da 1/5 dei consiglieri entro 20 giorni dalla data della richiesta. Le regole vanno rispettate, soprattutto da chi, eletto democraticamente come rappresentante, ci amministra. Mancano solo pochi giorni, e crediamo che la data già fissata in seconda convocazione dell’undici aprile sia troppo tardiva, ed unicamente voluta dal Sindaco e dalla sua amministrazione per far passare del tempo e sfiancare la pazienza e la partecipazione popolare della frazione, che ormai da 20 giorni protesta davanti alla scuola di Roccapipirozzi. Crediamo sia un diritto per noi cittadini assistere al consiglio comunale monotematico relativo al futuro della scuola di Roccapipirozzi, ed un dovere dei nostri amministratori e politici renderci partecipi della discussione, nel pieno rispetto dei principi di democrazia e partecipazione.
Vogliamo ancora una volta rappresentare che il comitato civico di Roccapipirozzi, scevro da ogni tipo di influenza politica e xenofobia, non nutre nessun tipo di ostilità verso i fini sociali del progetto della Casa di Tom, ma chiede soltanto che decisioni così importanti siano condivise anche dalla popolazione, e non imposte dall’alto, con troppa fretta e poca chiarezza.
La speranza è che la nostra protesta popolare possa avere il dovuto interessamento anche da parte delle istituzioni e della politica regionale, e con loro , vista l’assenza di dialogo imposta dalla nostra amministrazione comunale, affrontare e risolvere definitivamente questa complessa questione. Sarebbe molto gradito un dialogo ed un dibattito democratico con alcuni rappresentanti regionali del territorio; il nostro è un appello al  Presidente del Consiglio Regionale Mario Pietracupa ed all’Assessore Filoteo Di Sandro, affinchè possano, come già dimostrato in tante occasioni, tenere in giusta considerazione la voce e le proposte di cinquecento cittadini, accumunati per questa causa solo dal sentimento di appartenenza al loro territorio.
Nell’attendere un confronto democratico, il comitato civico di Roccapipirozzi, continuerà nella sua pacifica protesta più unito che mai, fiducioso che al più presto venga fatta chiarezza e venga riconosciuta ai cittadini di Sesto Campano e delle frazioni, la giusta e dovuta considerazione.
Il comitato civico