Turbogas, Venafrum sul piede di guerra

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“Preso atto che codesta società, con lettera del 31 gennaio 2012, nel confermare l’interesse per l’iniziativa in parola, ha attestato di aver provveduto agli adempimenti richiesti da questo Ministero di cui alle note del 8/9/2007, 13/07/2007 e del 21/11/2011, si informa che, svolti tutti gli eventuali adempimenti propedeutici, questa Amministrazione procederà alla convocazione della riunione conclusiva della Conferenza di Servizi”. È uno dei passaggi che preoccupa di più della comunicazione inviata lo scorso 23 febbraio dal Ministero dell’Economia a tutta una serie di enti locali, regionali,provinciali e nazionali. Da Roma dunque si spinge a tutto gas per il progetto presentato da Molisenergy.
Come suggerito da Antonio Sorbo, consigliere di opposizione al comune di Venafro, occorrerebbe immediatamente convocare una riunione presso la regione per ribadire il no alla turbogas, così come fatto in precedenza. Ad intervenire su questa argomento anche il circolo culturale “Venafrum”, vicino alle posizioni politiche dell’ex consigliere regionale . “Contro la possibilità che il Ministero autorizzi definitivamente la realizzazione di una centrale a turbogas nella Piana di Venafro, associazioni e società civile hanno promesso battaglia. Alle iniziative atte a scongiurare questo scempio ambientale, parteciperà anche il Circolo Venafrum “ I problemi ambientali che la costruzione di una centrale a turbogas creerebbero al nostro territorio afferma il sodalizio che sostiene l’azione politica  e che  devono essere affrontati con maggiore determinazione, tanto da fa capire, a chi fa finta di essere sordo da quell’orecchio, che siamo stufi di essere presi in giro e che non si scherza sulla nostra salute.
Le notizie sull’inquinamento di tutta l’area della Piana di Venafro, con depuratori non a norma, scarichi incontrollati nei torrenti, falde acquifere contaminate, non lasciano tranquilla la nostra comunità che, giustamente, reclama controlli più precisi e soprattutto prevenzione ambientale, anche se, in maniera ingiustificata, qualcuno ha cercato di strumentalizzare l’operato di Associazioni dell’area venafrana che si sono impegnate a porre all’attenzione della pubblica opinione, il pericolo derivante dalla presenza di valori fuori norma di diossina nell’aria e negli alimenti.
Il Circolo Venafrum, oggi più che per il passato, ritiene importante continuare a sostenere ogni azione preventiva da parte dei cittadini verso gli organi preposti al controllo, proprio perchè, episodi incresciosi di inquinamento ambientale sono sempre più in aumento. Inoltre, la questione che riporta in prima pagina la possibilità di costruire una centrale a turbogas sul nostro territorio, questa volta deve essere affrontata con maggiore determinazione, tanto da fa capire, a chi fa finta di essere sordo da quell’orecchio, che stavolta Venafro è davvero stufa di essere presa in giro.
Anche oggi, dunque, come lo è stato qualche anno fa, la battaglia per la nostra salute di fronte alle emergenze ambientali che molti danni hanno già procurato, deve essere, se possibile, ancora più forte. Per questo, anche il Circolo Venafrum continuerà ad essere al fianco di chi sarà impegnato ad arginare l’ennesimo scempio che si sta tentando di perpetrare ai danni di questo territorio. Il coro di no, levatosi da più parti e la sentenza del Tar Lazio sembravano aver sopito le mire affaristiche a scapito del nostro ambiente e della nostra salute, ma di fronte a questa ulteriore forzatura e al difficile momento che il nostro territorio sta attraversando concludono dal circolo Venafrum , Venafro non deve abbassare la guardia, per questo, anche il Circolo Venafrum, chiede alle istituzioni locali e quelle provinciali e regionali di insistere con ogni iniziativa di prevenzione e salvaguardia di questo importante lembo di terra”.