Consiglio, minoranza accontentata

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Prossima assise il 4 aprile, accolte tutte le richieste avanzate dall’opposizioneE’ stato fissato per il prossimo 4 aprile il Consiglio comunale a Venafro legato a temi di primaria importanza: Ambiente, salute e occupazione. Alla fine sbrogliata anche la matassa burocratica che avrebbe potuto impedire un rapido svolgimento dell’assise civica. La mancata nomina del capogruppo della maggioranza, in termini “etici” non certamente regolamentari, avrebbe fatto slittare la seduta del Consiglio.
Ma il Sindaco, ben sapendo che certi “impedimenti” non sono assolutamente condivisibili da parte della cittadinanza, ha deciso, con il presidente del Consiglio, Palumbo, di accorciare i tempi e fissare la riunione prima delle festività pasquali. Il nuovo pericolo della centrale turbogas, l’operazione Transformers del Noe di Grosseto e l’operazione della Finanza legata ai vecchi proprietari della Rer e Fonderghisa, sono tematiche legate al rischio che la popolazione corre quotidianamente in un’area controllata non a dovere.
Ecco perché i consiglieri di minoranza de Il Patto, unitamente a Città Nuova, hanno richiesto un Consiglio ad hoc per dar vita ad un piano serio sul monitoraggio delle patologie legate ad agenti inquinanti. Ma la novità, rispetto alle parole spese anche in abbondanza in questi anni, è che bisognerà destinare un apposito capitolo del Bilancio in via di stesura su tale progetto. Inoltre bisognerà incentivare una concertazione con i comuni limitrofi, anche di fuori regione, per fare squadra contro il rischio d’insediamento di una centrale turbogas.
Nel corso dell’assise civica troverà spazio anche la difficile situazione delle imprese locali che, in forte credito con la pubblica amministrazione, rischiano di fallire. Caso emblematico la Ici s.r.l. che, nonostante siano trascorsi quattro anni dalla consegna dei lavori sulla rete idrica, non ha ancora visto saldare il debito di circa 700 mila euro contratto con il Comune.
Un debito che rischia di far scivolare l’Ente in dissesto finanziario.
Non di secondaria importanza anche la vicenda del Pronto Soccorso del SS. Rosario, depotenziato in questi mesi e che ha visto latitare le istituzioni locali sul suo ridimensionamento. Infine l’eventualità di uscire dal Nucleo industriale di Pozzilli vista l’inoperosità di questi anni che è sotto gli occhi di tutti.