Polveri sottili, a breve il piano contro l’inquinamento

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Giovedì mattina, presso la sede dell’Amministrazione Provinciale, in via Berta ad Isernia, si presenterà un importante progetto che riguarda l’area del venafrano. Si parlerà di inquinamento da polveri sottili, la vera emergenza che attanaglia la città di Venafro e le aree limitrofe. Il presidente della provincia Luigi Mazzuto, farà sua in un certo qual modo l’idea progettuale predisposta dal consigliere provinciale del partito di Niki Vendola, Antonio Sorbo, finanziandola insieme al sindaco del Comune di Venafro Nicandro Cotugno. Da oltre un anno a questa parte le centraline della Asrem, in tutto due rilevatori elettronici che registrano la presenza nell’aria i livelli di PM 10 (polveri sottili), hanno evidenziato una situazione drammatica. Le polveri sottili, come è noto, sono tra le cause di gravissime patologie respiratorie e insorgenza di tumori, con numerosissimi casi di morti sospette tra Venafro e Sesto Campano. La situazione comunque dovrebbe migliorare una volta realizzata la Bretella di Ceppagna, come hanno evidenziato i tecnici dell’Arpa Molise: una volta entrata in funzione quella arteria, come è avvenuto con la Variante di Venafro, i livelli di inquinamento di PM 10 dovrebbero ritornare nella norma. Intanto si sta concretizzando l’idea di Antonio Sorbo grazie alla disponibilità del presidente Mazzuto e del sindaco Cotugno per la copertura finanziaria dell’iniziativa che prevede un costo di circa 50 mila euro. Di questi 50 mila euro, 20 mila saranno sborsati dalle casse comunali. Si costituirà un gruppo di lavoro, formato da esponenti di associazioni ambientaliste e medici con il coinvolgimento addirittura di noti scienziati della materia. Alla fine della ricerca si saprà finalmente da che cosa nascono gli alti livelli di PM 10 per la piana di Venafro: dal traffico pesante o da alcune industrie. Si arriverà così a uno studio scientifico attendibile. Tutto questo per mettere riparo a una vera e propria emergenza ambientale che non risparmia proprio nessuno pure a Venafro.