Bretella di Ceppagna Sorbo: la salute vale più di mille cavilli

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Bretella di Ceppagna, tutto pronto per la conferenza di servizi in programma per mercoledì prossimo presso la sede municipale. E il consigliere di opposizione Antonio Sorbo bacchetta chi ancora continua a ritenere che l’opera è inutile, costosa e poco utile alla viabilità regionale. “ Non mi interessa scrive sul suo blog Antonio Sorbopiù di tanto intervenire sulle ulteriori polemiche che in questi giorni qualcuno sta cercando di alimentare in vista della conferenza di servizi che si terrà il 20 marzo per prendere le decisioni attese da anni sulla “Bretella Anas”, ma qualcosa ritengo che comunque vada detto a poche ore da questo importante appuntamento. Ho rispetto per tutti, ma penso che a decidere, in quella sede, vi siano persone competenti e in possesso di tutte le conoscenze tecniche necessarie per arrivare alle conclusioni più giuste e per trovare le soluzioni più opportune. Tutto quello che si dice al di fuori di quella sede, per quanto mi riguarda, lascia il tempo che trova. E’ arrivato finalmente il momento di lasciare che a decidere siano i tecnici e i rappresentanti degli enti che nella conferenza di servizi per fortuna non difendono interessi di bottega e sanno benissimo che la loro decisione è importante sia perché consentirebbe la realizzazione di un’opera attesa da anni sia perché tale opera è una prima risposta concreta alle istanze di migliaia di cittadini venafrani preoccupati per la loro salute e per le centinaia di persone che in tutti questi anni (decenni ormai) di traffico insopportabile si sono ammalate di patologie gravi, talvolta mortali, causate molto probabilmente dall’inquinamento. Sono contento di vedere che si amplia il numero dei difensori degli antichi ulivi di Venafro. Ricordo che tanti anni fa, quando qualche amministratore comunale all’epoca si prodigava per consentire la cementificazione dell’area pedemontana (o colpevolmente la condivideva) che ha portato alla distruzione di centinaia di piante di ulivo, a difendere gli uliveti eravamo in pochi. “ Sorbo risponde per le rime all’ex assessore comunale Nicandro Silvestri che nei giorni scorsi ha inviato una lunga lettera a tutti gli enti per denunciare lo sperpero di denaro pubblico in una sorta di diffida dal basso. “Per il restocontinua Sorbo confermo la mia convinzione che l’autostrada del Molise difficilmente sarà realizzata e, qualora dovesse davvero vedere la luce, ciò accadrebbe non prima di dieciquindici anni. Ritengo infine che, per quanto riguarda il “vincolo” sulla piccola area del Parco dell’Ulivo interessata dalla realizzazione della “bretella”, esso deriva da norme di salvaguardia inserite nella legge istitutiva regionale che saranno superate dal Piano del Parco quando questo verrà approvato dalla Regione Molise. Il Piano, come sa chi conosce queste tematiche, è lo strumento che regola e pianifica gli interventi sul territorio e, nel caso del Parco, è sovracomunale ed incide anche sugli strumenti urbanistici dei Comuni aderenti. Se la Regione, in sede di conferenza di servizi, dichiara ed afferma, su presupposti amministrativi, che tale problema può essere superato con una previsione nel redigendo Piano del Parco (questo di realizzare la strada, penso che si possa procedere ugualmente. Ma tutte queste questioni tecniche, più consone agli “azzeccagarbugli” che a chi, come me, fa politica e si batte da sempre per la difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini, rischiano di far perdere di vista il problema di fondo. Infatti a mio avviso a questo punto si pone una questione di volontà politica. Mi risulta che l’Anas disponga già di una ulteriore soluzione tecnica alternativa per l’immissione all’altezza di Ceppagna che supererebbe ogni problema di vincoli legati alla presenza del Parco. Se esiste, come mi risulta, la volontà politica del Comune e della Regione di credere fino in fondo in questo progetto, i problemi che qualcuno oggi pone possono essere facilmente superati. Magari sarà necessario aspettare ancora qualche settimana, ma alla fine il risultato può essere raggiunto. Il Consiglio comunale di Venafroconclude Sorbo, in cui siedono persone elette dal popolo e non rappresentanti di piccoAlla vigilia della conferenza di servizio il consigliere provinciale interviene duramente sulla delicata questione: decidere sulla realizzazione dell’opera è compito di tecnici ed esperti Bretella di Ceppagna Sorbo: la salute vale più di mille cavilli le lobby che difendono meschini interessi economici giocando sulla pelle dei cittadini, ha più volte ribadito la necessità di realizzare quest’opera vincolando l’Amministrazione comunale a procedere senza indugi e a non tornare indietro. Penso che questa posizione sarà portata avanti con forza dai rappresentanti del Comune anche in questa circostanza. Ci aspettiamo altrettanta determinazione da parte della Regione. Un fatto è certo: se le “interferenze” impediranno la realizzazione di quest’opera Venafro rischierà seriamente di continuare ad essere attraversata dal traffico e i suoi cittadini continueranno ad essere avvelenati dallo smog. In questo caso sarà nostra cura, tra qualche anno, ricordare alla cittadinanza i nomi e i cognomi di quelli che, per motivi che ancora non ci sono del tutto chiari, avranno determinato questa situazione. La salute dei cittadini, per quanto ci riguarda, vale più di mille cavilli, di cento ricorsi, di 10 bar, dell’affitto di qualche locale…” sì strumento che vincola il territorio!) della possibilità