Rete idrica, ci penserà Valente

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All’architetto il compito di sbrogliare la matassa. Ma più di qualcuno è scetticoMentre l’intera opposizione (gruppo il Patto e Città Nuova) solidarizza con l’azienda Ici che attende di essere pagata dal comune per lavori eseguiti sulla rete idrica da oltre quattro anni, il dirigente responsabile del settore lavori pubblici Berardi, avrebbe dato un incarico ad hoc all’architetto Franco Valente per sbrogliare la matassa. Una mossa per molti inspiegabile visto che i lavori sono stati già collaudati. L’Ici deve essere pagata, inutile girare intorno al problema.
Si tratta,poi, di un’azienda che dà lavoro a decine e decine di lavoratori di Venafro e che in questo momento è messa in seria difficoltà proprio dal mancato pagamento dei 700 mila euro da parte dell’Amministrazione comunale. La nuova giunta, a quattro, se veramente vuole segnare una sorta di discontinuità con il recente passato, quello caratterizzato dal disimpegno e dal pressapochismo amministrativo, dovrebbe subito deliberare per il pagamento della somma dovuta all’ICI. Qui sono in gioco posti di lavoro.
E chi ha a cuore le sorti della città, dovrebbe adoperarsi per chiudere questa pratica che si trascina da oltre 4 anni. I consiglieri di opposizione bene hanno fatto a prendere l’iniziativa di interrogare il sindaco e di portare l’argomento in consiglio comunale. “Nell’esprimere la loro solidarietà e vicinanza all’azienda ICI srl di Venafro e ai suoi dipendenti scrivono in una nota i consiglieri del gruppo il Patto e del gruppo Città Nuova per lo stato di grave crisi economica in cui versa l’impresa, annunciano di avere depositato una interrogazione a risposta scritta rivolta al Sindaco per fare piena luce sull’intera vicenda.
Se le notizie riportate in questi giorni dalla stampa locale rispondessero al vero, infatti, il Comune di Venafro si renderebbe responsabile della crisi di un’impresa storica del nostro territorio nonché della possibile perdita del posto di lavoro di decine di lavoratori già oggi a rischio per l’esposizione debitoria dell’azienda.
E’ del tutto inverosimile che il Comune di Venafro abbia appaltato, realizzato, collaudato e messo in funzione un’opera nel lontano 2008 e che, ancora oggi, quel lavoro non sia stato pagato benché regolarmente certificato e contabilizzato.
Se così fosse, il Comune di Venafro si sarebbe esposto ad azioni di rivalsa ed esecutive per centinaia di migliaia di euro che potrebbero portare l’Ente al dissesto economico tanto più che gli organi giudiziari hanno già riconosciuto come “certi, liquidi ed esigibili” i crediti della Ici nei confronti del Comune.
Di qui l’esigenza di acquisire ogni informazione utile per fare luce su di una vicenda che rischia di assumere contorni esplosivi. Ci auguriamo che il Sindaco voglia rispondere quanto prima alla nostra interrogazione così da mettere a parte l’intero Consiglio comunale di quanto accaduto e consentire all’assise civica di avviare un dibattito definitivo riguardo ai rapporti tra l’Ente e i suoi fornitori e appaltatori.
Al riguardo, è nostra intenzione promuovere un nuovo Consiglio comunale straordinario centrato proprio su questi argomenti al fine di accertare la corretta gestione della cosa pubblica e, soprattutto, la corretta tenuta della contabilità comunale. Sarebbe, infatti, gravissimo se il Comune avesse perduto i finanziamenti destinati a coprire le spese per i lavori realizzati dalla ICI s.r.l. e, se oggi per questo motivo, ci trovassimo costretti ad avviare una procedura di riconoscimento di debiti fuori bilancio.
Sono responsabilità gravi delle quali qualcuno dovrà rispondere. Nel frattempo, ribadiamo la nostra piena solidarietà nei confronti dell’Impresa Costruzioni Industriali di Venafro e dei suoi lavoratori, dicendoci disponibili a sostenere tutte quelle forme di protesta legittime che i lavoratori e l’impresa vorranno porre in essere per vedere riconosciuti i loro diritti.