Scuole,Venafro “frazione” di Pozzilli per un giorno

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Mentre i politici litigano per questioni di poltrone, la città viene ancora una volta mortificata. Questa volta a penalizzare Venafro ci ha pensato l’assessore all’Istruzione della provincia di Isernia Antonio Tedeschi che, con un vero e proprio colpo di spugna ha cancellato, di fatto, una delle due dirigenze scolastiche, l’Istituto Comprensivo “don Giulio Testa” che perde così l’autonomia. La notizia, data in esclusiva ieri dal Quotidiano, ha provocato un vero e proprio terremoto politico in città. Una levata di scudi generale da destra a sinistra. Ma, come vedremo, la giunta provinciale ha riparato sconfessando l’assessore Tedeschi. Possiamo dire che Venafro per un giorno è diventata “frazione” di Pozzilli. Proprio così. Pensate all’iniziale alchimia costruita a tavolino dall’Assessore provinciale all’Istruzione: Pozzilli che si è vista assegnare la presidenza contando,udite udite! poco più di 300 alunni e sfruttando gli oltre 700 alunni di Venafro. Chiaro che le responsabilità ce l’hanno i sindaci di Venafro e Sesto Campano per come è stato costruito il piano di dimensionamento della rete scolastica. In questi mesi, chi ha difeso, nella conferenza dei sindaci, gli interessi delle comunità di Venafro e Sesto Campano? Perché non è stato messo in evidenza che Venafro e Sesto Campano, insieme, hanno i numeri per mantenere due dirigenze? Il piano, se dovesse passare senza modifiche, beh rischierebbe di essere annullato prima che dagli organi di giustizia amministrativa, dagli organi della direzione regionale scolastica. Intanto si è consumato l’ennesimo schiaffo ai danni della città. Fa piacere oggi riportare i commenti dei politici e amministratori che si scagliano contro chi ha pensato un piano che fa acqua da tutte le parti. Resta l’amarezza dei cittadini venafrani e sestolesi che non si vedono degnamente rappresentati dai propri eletti in seno alla maggioranza che governa l’ente di via Berta. Grazie all’azione del consigliere Antonio Sorbo tutto sembra rientrato e, soprattutto, fa piacere apprendere che la giunta Mazzuto ha sonoramente bocciato il piano maldestro partorito in sede di conferenza dei sindaci. “Quest’oggi la giunta provinciale di Isernia informa Antonio Sorbo , nell’adottare la delibera di approvazione del Piano provinciale di dimensionamento scolastico discusso ieri dalla conferenza dei sindaci, ha accolto le rimostranze che in queste ore, noi insieme ad altri consiglieri provinciali del Venafrano, abbiamo avanzato con forza per protestare contro lo “scippo” di una dirigenza scolastica alla Città di Venafro. Pertanto la delibera della giunta ha modificato quanto deciso a maggioranza dalla conferenza dei sindaci restituendo a Venafro l’Istituto Comprensivo “Don Giulio Testa” che invece, secondo la proposta avanzata in un primo momento dalla giunta provinciale e votata ieri sera dai sindaci, veniva assegnato a Pozzilli. Inoltre ha ratificato la modifica da me suggerita e proposta come emendamento dal sindaco di Rionero Sannitico per lo spostamento di un numero di alunni all’istituto comprensivo “Pilla” consentendo a quest’ultimo di superare la soglia minima di 600 alunni e di conservare l’autonomia che non sarebbe stata garantita se fosse passata la proposta presentata dalla giunta. Venafro quindi si vede restituite le due dirigenze scolastiche. Mi rendo conto che la delibera della giunta provinciale (che a quanto mi risulta non è stata assunta all’unanimità) modificando quanto votato dalla conferenza dei sindaci potrebbe avere profili di illegittimità, ma ritengo che questa forzatura sia necessaria per fare giustizia e restituire al mittente il tentativo di penalizzare Venafro. Voglio anche aggiungere che se la giunta provinciale e la conferenza dei sindaci avessero accolto le nostre proposte, formulate in Commissione nello scorso mese di gennaio, sarebbe stato possibile salvare anche l’Istituto comprensivo di Pozzilli. L’amministrazione provinciale ha dunque riparato al suo errore e al torto che stava per compiere ai danni della Città di Venafro e pertanto esprimo la mia personale soddisfazione. Resta invece chiara ed evidente conclude Sorbo la responsabilità dell’Amministrazione comunale che ha gestito male tutta questa vicenda e che deve ringraziare la rappresentanza dell’area venafrana in Consiglio provinciale che, al di là degli schieramenti, ha indotto oggi la giunta provinciale a fare retromarcia restituendo a Cesare quel che è di Cesare.”