Istruzione Scarabeo: “Il sindaco deve andare a casa”

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L’ex consigliere regionale: città penalizzataScuole, tagli in continuazione da oltre un anno per la città di Venafro. L’analisi è dell’ex consigliere regionale Massimiliano Scarabeo che l’anno scorso in consiglio regionale evidenziò i limiti del piano di razionalizzazione della rete scolastica con pesanti ricadute negative per la città di Venafro. Di fronte ai continui scippi alla città, l’amministrazione comunale è rimasta silente, senza minimamente opporsi ai tagli di regione e provincia. “A distanza di un anno, perciòscrive Scarabeo , non deve meravigliarci se a difendere gli interessi dei nostri studenti, non ci sia l’Amministrazione cittadina con una proposta valida, magari coordinata anche con i genitori, gli insegnanti, e perchè no, con le opposizioni consiliari, in grado di competere con quelle delle altre realtà locali, più piccole ma capaci, a differenza di Venafro, di vendere cara la propria pelle! E mentre il Sindaco si arrabatta a ricomporre i cocci del disastro che è riuscito a combinare e Venafro vive l’ennesimo momento di debolezza, mi viene in mente l’immagine di quella grande nave da crociera ferma nell’Oceano perchè incapace di navigare. Con questo ennesimo tentativo di riduzione, si è davvero toccato il fondo, seppur con la complicità dell’Amministrazione Provinciale di Isernia! Se nella fattispecie, l’assenza di proposte alternative da parte del Comune di Venafro, rappresenta il chiaro segnale dell’incapacità amministrativa di affrontare questioni vitali per il presente e il futuro della città, cosa potremo aspettarci in merito a tutte le altre emergenze che quotidianamente stiamo vivendo? Non c’è nessuna risposta plausibile! Vanno perciò comprese le numerose esternazioni di tanti che si rammaricano conclude l’esponente venafrano del Partito Democratico per come stanno le cose, io aggiungo che all’incapacità deve aggiungersi la presunzione di aver perseverato nella mancanza di confronto serio e produttivo tra politica e cittadino, determinando lo scollamento tra l’istituzione che dovrebbe difendere e tutelare gli interessi importanti come l’istruzione e chi di questi ne deve beneficiare.” M.F.