" Non sono lo Schettino della situazione…non abbandonerò mai il Comune"- il sindaco Cotugno rompe un lungo silenzio e dice che non si dimetterà mai…

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VENAFRO. 24 febbraio 2012. < Non sono io lo Schettino della situazione. Non abbandonerò mai la nave ( il Comune). Non mi dimetterò mai. Non è nel mio carattere e  nel mio modo di pensare. Per me sarebbe ignobile, assai vergognoso>.

Rompe un lungo silenzio il sindaco Nicandro Cotugno. Mentre intorno a lui impazza la tempesta. Con la consegna nelle sue mani di deleghe ed incarichi di assessori e consiglieri. Con la presa di posizione de “ Il Patto” e dei cittanovisti. Ma soprattutto coi quattro disandriani che hanno preso le distanze dalla maggioranza. Ai quali si è aggiunto recentemente, con le dimissioni da assessore, anche Benedetto Iannacone. Insomma una vera e propria bufera. Una frana devastante. Un’emergenza politica ed amministrativa senza precedenti. Il sindaco è un fiume in  piena:< Certamente io non sto tramando con gli altri, rompendo una maggioranza solida. Tutti devono assumersi le proprie responsabilità>. Ma lei che fa?< Io sto al mio posto. Ho l’obbligo di fare il sindaco, mandato per cui mi hanno eletto i cittadini>. Si rende conto che non ha più la maggioranza?< E’ verissimo. Ma io mi interrogo se è opportuno far arrivare il commissario. Io tutte le mattine sto al Comune, a risolvere i problemi della gente. Ad avviare opere importanti. Si tratta di decidere se è meglio pagare un funzionario di governo che viene qui, due volte la settimana. Io ho l’obbligo di rimanere sul ponte di comando, dove mi ha collocato l’elettorato. Ad altri assumersi altre responsabilità…>. Ma si rende conto che l’hanno messa in crisi?< La crisi è prettamente politica. Hanno voluto mostrare i muscoli. E questo è umiliante e deprimente per la città di Venafro. Non c’è un solo assessore o consigliere a cui ho impedito di lavorare. Di portare a termine, nel migliore dei modi, il suo mandato. Non mi hanno sfiduciato, perché ho rubato oppure ho badato ai miei interessi personali. Assolutamente. La crisi, ripeto, è solo di potere. Di spazi da ottenere.> Che farà?< Non ho trattato con nessuno. Ho la coscienza a posto. Non ho ceduto a pseudo ricatti. Ho tirato dritto per la mia strada. Mi sento di avere la coscienza a posto soprattutto dinanzi alla città. Poi ciascuno di noi si assumerà le sue responsabilità>. Anche le più estreme?< Si. Se vogliono dimettersi lo facciano pure. Ma io non mi tirerò indietro. Non abdicherò  al posto cui mi ha eletto il popolo di Venafro. Rimarrò fedele al mio mandato, sino alla fine>.  Non si dimetterà mai?< No. Nel modo più assoluto>.
Fonte : www.molise24.it