Valente: Non era mai accaduto: intervento immediato a San Vincenzo al Volturno!

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“Quando c’è la volontà si muovono le montagne!”.
Franco Valente esulta per l’azione della direzione dei beni culturali sul sito archeologico dopo i danni prodotti nei giorni scorsi dalla neve.
“Due giorni fa – scrive Valente – abbiamo segnalato il crollo di una parte delle strutture di copertura dell’area archeologica di San Vincenzo al Volturno.
Immediatamente è partito, grazie anche a Facebook, un tam-tam per chiedere un pronto intervento per evitare la catastrofe con il possibile crollo di tutta la copertura che, essendo stata fatta con criteri del tutto inadeguati, è costituita da una serie di strutture tutte collegate tra loro.
Il direttore generale per i beni culturali Gino Famiglietti avrebbe potuto seguire due strade:
1) Lasciare che tutto seguisse l’ordine naturale delle cose e poi vedere a chi attribuire le responsabilità
2) Intervenire immediatamente per evitare un aggravarsi della situazione.
E’ stata scelta la seconda via.
Ieri mattina alle ore 10,30 è stato effettuato un puntuale sopralluogo da parte dei funzionari ministeriali di Venafro.
Alle ore 12, 00 sono stati decisi gli interventi immediati negli uffici di Isernia.
Alle ore 13 è stato dato il nulla osta da Campobasso per interpellare la prima impresa specializzata che avesse maestranze e attrezzature per intervenire.
Alle ore 14 è stata contattata un’impresa che avesse i requisiti per fare l’intervento.
Alle ore 8 questa mattina 18 febbraio 2012 l’impresa ha cominciato a puntellare la prima parte delle strutture nelle parti maggiormente a rischio avendo cura di garantire anche la sicurezza di chi vi lavora.
Presumo che per metà mattinata di oggi sarà stata messa in sicurezza tutta l’area della cripta di Epifanio, della chiesa di San Vincenzo Minore e del Refettorio.
Ora la corsa contro il tempo per garantire che tutte le strutture siano adeguatamente puntellate prima della pioggia prevista per la giornata di lunedì 20 febbraio.
Forse questa nevicata che passerà nella storia per gli effetti disastrosi che ha avuto sul patrimonio culturale nazionale servirà anche a far riflettere sulla necessità che per il futuro le cose si facciano con maggiore attenzione”.
Fonte : www.primapaginamolise.it