Per ora spettatori solo apparentemente passivi nella sfida fra Di Sandro e Cotugno

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Nessun azzeramento dell’attuale esecutivo e nessun taglio al numero degli assessori come richiesto dal gruppo di Di Sandro. Questa la risposta del sindaco Nicandro Cotugno che avrebbe già informato i vertici provinciali del suo partito. Il “caso Venafro” viene ora seguito anche a livello regionale, tra i partiti che compongono il centrodestra. I consiglieri di maggioranza Raimondo Santilli, Sergio Petrecca, Luigi Viscione e l’assessore Marco Valvona sembrano decisi nella loro azione e insistono perché il sindaco ritorni sui suoi passi e accordi l’azzeramento della giunta e la ridistribuzione dei posti in giunta tenendo conto della consistenza numerica di tutti i gruppi. Questo vuol dire che il gruppo di Di Sandro, con quattro consiglieri, vuole due assessori. Quindi non solo conferma per Valvona ma anche un’altra postazione nella stanza dei bottoni. Fonti attendibili riferiscono che i vertici provinciali e regionali del PDL, quasi ad unanimità appoggerebbero la linea del sindaco Cotugno anche perché, secondo noti esponenti del centrodestra molisano, se si andasse alle elezioni in primavera si rischierebbe di consegnare la città al centrosinistra, sulla scorta di quanto successo alle scorse elezioni regionali in città e frazioni. Si farebbe di tutto, insomma, per ricomporre le parti con qualche piccolo aggiustamento a livello di incarichi all’interno della maggioranza attuale. Anche perché si rischia di aprire una crisi al buio come sta succedendo alla provincia di Isernia. Per il momento rimane alla finestra il gruppo de “Il Patto” che in consiglio comunale occupa gli scranni dell’opposizione ma che è composto da consiglieri di centrodestra. Vincenzo Cotugno, Angelamaria Tommasone, Enzino Bianchi, Alfredo Ricci e Masssimiliano Di Vito( da poco nel Fli) per il momento non vogliono affatto entrare nelle liti tra il sindaco e il gruppo di Di Sandro, e rimangono fuori da qualsiasi discorso di allargamento della maggioranza. Difficile in questo momento fare previsioni sulla tenuta dell’amministrazione Cotugno. Almeno fino al prossimo 17 febbraio. Scaduto l’ultimatum dei disendriani, tutto potrà accadere. Per saperne di più non resta che attendere gli eventi. M.F.