Dal gruppo di facebook "Proviamo a cambiare venafro", Sorbo chiarisce alcuni punti sul licenziamento di tatti e non solo.

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Ora che l’emergenza è passata, torniamo ad occuparci di questioni amministrative e politiche venafrane.E vi segnalo una vicenda che è legata, suo malgrado, alla neve che è caduta in questi giorni. VI faccio una domanda: ma davvero c’è qualcuno tra gli iscritti a questo gruppo e tra i cittadini di Venafro che crede l’ing. Carlo Tatti sia stato licenziato dal sindaco per quello che è successo in merito alla gestione dell’emergenza neve? Se c’è qualcuno che lo crede allora questo qualcuno è un ingenuo. Entreremo nel merito della questione a tempo debito, ma qui possiamo anticipare qualcosa anche per dare una lettura un po’ meno “ingenua” dei fatti. Innanzitutto sono mesi che il sindaco mandava messaggi poco rassicuranti al povero Tatti. Basta leggere la rassegna stampa del “Quotidiano” del Molise per vedere che negli ultimi mesi, molto prima che nevicasse, il sindaco annunciava che ci sarebbe stato una “riorganizzazione” degli uffici e il giornale, che ha fonti dirette nell’amministrazione essendone spesso la grancassa, dava per scontato il licenziamento di Tatti. La questione della neve è stata soltanto un pretesto, a mio avviso, per mettere in atto un piano che è stato pensato già da un anno e che avrà i suoi sviluppi nei prossimi giorni. Tatti ha pagato la colpa di essersi messo di traverso su un paio di progetti che stavano a cuore all’Amministrazione (e non solo…) evidenziando alcune irregolarità e incongruenze. Se davvero ne vuole uscire a testa alta, e non con l’immagine del “fannullone” che il provvedimento di licenziamento del sindaco oggettivamente gli cuce addosso, Tatti dovrebbe avere il coraggio di dire la verità e di spiegare, per esempio, che al Settore Lavori Pubblici lui doveva scriversi anche le delibere perché spesso e volentieri impiegati e funzionari amici e “protetti” di amministratori si rifiutavano, con una scusa o con un ‘altra, di farlo. Se volete capire cosa è successo davvero aspettate qualche giorno e poi, vedendo chi sarà nominato al posto di Tatti e chi, tra gli attuali “dirigenti” o funzionari, prenderà in mano maggiori competenze e più potere, capirete tutto. Se il sindaco fosse davvero in buona fede dovrebbe fare una sola cosa: nominare responsabile dei Lavori pubblici fino alla fine del suo mandato (che speriamo finisca il prima possibile) l’attuale responsabile dell’urbanistica, Berardi. In questo modo, tra l’altro, ridurrebbe anche le spese evitando di pagare un altro dirigente esterno. Visto che non vuole ridurre, come invece giustamente gli chiede una parte della sua maggioranza, la giunta passando da 7 a 5 ed eliminando almeno un paio di “fannulloni” veri, che almeno non faccia pagare alla collettività incarichi esterni fatti solo per ragioni che non sono amministrative ma politiche e no solo. Alla Provincia di Isernia ci sono cinque settori ma i dirigenti sono appena tre, alcuni infatti hanno, a parità di stipendio, la responsabilità di più settori. Ma il sindaco non lo farà. C’è un accordo politico, benedetto dall’alto, cioè da Michele Iorio, per fare altro, per nominare un “caro amico” di tutti e due, cioè di Iorio e di Cotugno. E Tatti ne ha pagato le spese. Caro Ing. Tatti, spero che questo mio messaggio le arrivi: dica la verità, compia questo atto di coraggio. Io in questi anni ho apprezzato la sua discrezione e anche la sua fedeltà all’Amminstrazione e mi ricordo quando cercò di mettere una pezza all’ennesima stupidaggine detta dal sindaco il quale, in una conferenza stampa, annunciò che il comune aveva una serie di progetti cantierabili finanziate dalla Regione. Io evidenziai, dopo aver preso le dovute informazioni proprio presso il Settore tecnico e direttamente dall’ing. Tatti, che nessuno di quei progetti citati dal sindaco era cantierabile. Il povero ing. Tatti fu costretto a fare una penosa precisazione: che era vero che quei progetti non erano cantierabili ma che in sindaco voleva dire che i finanziamenti erano cantierabili. E per la prima volta ho trovato espresso il concetto di “finanziamento cantierabile”. Tanta fedeltà è stata ripagata con un bel calcio nel sedere. Certo, poi qualcuno mi dovrebbe spiegare altre due cose: 1) se, come dice il sindaco, la gestione dell’emergenza a Venafro è stata perfetta grazie a lui, che danni ha provocato il povero ing. Tatti? 2) se invece le cose non sono andate per il verso giusto e ci sono stati disservizi provocati da Tatti, visto che però il responsabile di tutti gli atti e le operazioni relative alla gestione dell’emergenza è per legge il sindaco, come ha ben spiegato il responsabile della Protezione Civile regionale Giarrusso a Telemolise, il sindaco, dopo aver licenziato Tatti non avrebbe dovuto licenziare se stesso? Saluti a tutti….