Comune, tra licenziamenti e veleni

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La replica di Tatti: l’unica mia colpa è quella di non essere cittadino di Venafro
Non si è fatta attendere la replica dell’ingegnere Carlo Tatti al sindaco di Venafro Nicandro Cotugno.  Il noto professionista isernino è molto amareggiato per come è stato liquidato dal sindaco, senza un confronto, senza un contraddittorio e senza un minimo di preavviso.
Pubblichaimo integralmente la lettera dell’ingegnere Carlo Tatti.
“Si apprende dalla testata giornalistica de “Il Quotidiano del Molise” del giorno 07.02.2012 scrive in una nota l’ex capo settore ai lavori pubblici del comune di Venafro una notizia inerente la posizione dell’ing. Tatti nei confronti del comune di Venafro che lascia alquanto perplessi e che non merita il minimo commento, se non fosse altro per le modalità con le quali il Sindaco del comune di Venafro, ha inteso dare in pasto agli organi di stampa, prima di comunicarle all’interessato, notizie che avrebbe potuto comunicare, quanto meno a voce guardando in viso l’ingegnere Tatti, prima di “licenziarlo” in quanto ritenuto reo di non essersi interessato dell’emergenza neve.
Orbene corre obbligo ricordare al Sindaco che l’ing. Tatti non è potuto essere presente in ufficio già dalla giornata di venerdì mattina in quanto durante la nottata nella città di Isernia erano già caduti circa 3040 cm di neve e le strade erano completamente impraticabili, circostanza non trascurabile. Nella giornata di venerdì mattina alle ore 9:35 l’ing. Tatti si è sentito telefonicamente con l’Assessore ai LL.PP. per cominciare a pensare come poter contattare dei privati individuati per poter organizzare attività di sgombero neve ed organizzare l’attività tecnicoamministrativa. In tale circostanza l’Assessore comprendendo che Tatti non poteva andare in ufficio gli ha chiesto di restare comunque disponibile con i telefoni liberi rendendosi raggiungibile. Alle ore 12:00 l’ing. Tatti veniva nuovamente contattato dall’Assessore ai LL.PP. il quale gli chiedeva di lasciare gli operai a disposizione anche nel pomeriggio per far fronte all’emergenza neve che si stava prospettando. Immediatamente l’ing. Tatti ha contattato la squadra tecnica dando disposizioni in merito e verificando l’eventuale scorta di sale a disposizione della protezione civile. Alle ore 13:00 l’ing. Tatti veniva contattato dall’ufficio di segreteria del sindaco per informarlo di restare a disposizione per l’emergenza neve ed in quell’occasione l’ing. Tatti ribadiva la propria disponibilità sebbene l’impossibilità di essere presente in ufficio causa neve. Nel primo pomeriggio l’ing. Tatti riceveva una telefonata dall’arch. Celino, dipendente del Settore LL.PP. la quale lo informava di essere stata “precettata” dal Sindaco con comunicazione scritta per l’emergenza neve. Pertanto piuttosto che dire che l’ing. Tatti non si sarebbe interessato all’emergenza neve sarebbe il caso di dire che lo stesso è stato impossibilitato a raggiungere la città di Venafro, per una situazione emergenziale che, se ha pochi precedenti per la città di Venafro si può immaginare cosa possa essere stata nella città di Isernia come in tutta la Regione come abbondantemente evidenziato da immagini e comunicati sulla impercorribilità delle strade diramate dai media. Situazione che ancora oggi a quasi una settimana di distanza è sotto gli occhi di tutti. Bastava che il primo cittadino, come altre volte in passato, convocasse direttamente il Responsabile del Settore per ricevere le spiegazioni del caso o forse bastava un miglior relazionarsi tra il Sindaco e la propria compagine politica. Purtroppo non è stato considerato che fino alla giornata di domenica sera nella città di Isernia è nevicato quasi di continuo, con le auto bloccate dalla neve e le strade completamente impraticabili, non sono stati considerati gli appelli continui diramati dagli organi preposti e ribadite dagli organi di informazione in merito alla necessità di mettersi in viaggio solo per necessità data la precarietà della circolazione finanche con adeguate attrezzature. Infine sarà sicuramente sfuggito al Sindaco, alacremente impegnato nell’emergenza, che entrare o attraversare Venafro da venerdì in avanti era praticamente impossibile. Nella giornata di lunedì, con le strade ancora in parte impraticabili l’ing. Tatti, non avendo mezzo proprio adeguatamente attrezzato, si è recato in ufficio sfruttando un passaggio di un amico e riaccompagnato a casa dal Dott. Roccolino. Si è recato presso il Comando Polizia Municipale per verificare lo stato di attuazione dell’emergenza e successivamente in ufficio per l’organizzazione dello stesso e per verificare l’eventuale presenza di segnalazioni di cittadini. Di fatto a coordinare le operazioni presso il comando Polizia Municipale era già presente un dipendente del Settore LL.PP. L’unica colpa dell’ing. Tatti è quella di non essere cittadino di Venafro. Ci si chiede se è mai possibile che l’assenza dell’ing. Tatti non poteva essere sopperita in nessun modo? E come mai il Sindaco non ha precettato altro personale del Settore LL.PP. già avvisato e messo a disposizione dal Responsabile? Sui contenuti e sulle motivazioni riportate nel decreto sindacale del 2012, si ritiene superfluo ed inutile ogni commento. In ultimo un abbraccio al Consigliere Comunale di Isernia Edmondo Angelaccio che nel tentativo di puntualizzare la gestione dell’emergenza neve ad Isernia si è lasciato andare ad affermazioni spontanee sul comportamento del Sindaco Nicandro Cotugno pur senza conoscerne i reali contenuti.” Ing. Carlo Tatti