‘Veleni’ dopo l’emergenza Il sindaco Cotugno licenzia l’ingegnere Carlo Tatti

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Cadono le prime teste al Comune di Venafro. Proprio così. Licenziato in tronco il responsabile dei lavori pubblici, l’ingegnere Carlo Tatti reo di non essersi interessato dell’emergenza neve.

Questo ultimo episodio è la classica

goccia che ha fatto traboccare

il vaso. Il rapporto di fiducia

tra il sindaco e Tatti sarebbe

venuto meno da un bel pezzo.

E’ quanto riferiscono i ben

informati. Il provvedimento di

revoca dell’incarico a Tatti è

stato firmato nella tarda mattinata

di ieri dal primo cittadino

e questa mattina sarà notificato

all’interessato. L’atto

monocratico del sindaco sarebbe

stato controfirmato anche

dal Direttore Generale la dottoressa Anna

Cascardi. Carlo Tatti è uno dei

tecnici esterni nominati dall’Amministrazione

comunale con contratto a termine, con una

r e t r i b u z i o n e mensile di circa

tremila euro. La notizia che il Quotidiano è in

grado di anticipare, scuoterà di certo i palazzi

municipali. E ora chi occuperà

il posto di Tatti? In tanti

si pongono la domanda, dentro

e fuori il Palazzo della città.

Con ogni probabilità si va

verso l’incarico ad interim per

l’architetto Franco Valente, da

poco assunto dal Comune per

11 ore settimanali proprio per

curare vari pratiche del settore

lavori pubblici. In alternativa

il settore lasciato vuoto da

Tatti potrebbe anche essere affidato

al responsabile dell’urbanistica

architetto Michele

Berardi. Queste le due ipotesi

in campo. Cotugno è intenzionato

ad andare fino in fondo

alla sua annunciata politica

di riorganizzazione della

macchina amministrativa. Avviato,

invece, il provvedimento

disciplinare nei confronti

dell’architetta Laurelli, capo

della manutenzione e che

avrebbe avuto un comportamento

per così dire poco istituzionale

nell’emergenza

neve, arrivando a non presentarsi

per niente presso il tavolo

operativo istituito presso la

sede della polizia municipale

chiedendo addirittura le ferie

quando Venafro era sotto una

folta coltre di neve.. Mentre

per Tatti è stato più semplice

prendere il provvedimento di

revoca per l’incarico, per la

Laurelli occorrerà seguire una

precisa procedura perché si

tratta di un dipendente del comune

con contratto a tempo

indeterminato. E le epurazioni

del primo cittadino non sarebbero

ancora terminate. A

tremare anche il settore dell’urbanistica

che, di certo, in

questo momento così delicato

e di massima emergenza,

non h brillato in fatto di organizzazione

e impegno. Cotugno

a quanto pare non vuole

guardare in faccia a nessuno e

andare avanti per la sua strada,

utilizzando al massimo tutti

i suoi poteri discrezionali

sanciti dalla legge. E questa

mattina apriranno tutti gli uffici

del comune: lo ha deciso

il sindaco che non ha voluto

applicare per la città di

Venafro l’ordinanza del

prefetto di Isernia che

prevedeva la chiusura di

tutti gli uffici pubblici

fino a questa mattina.

Del resto, le strade cittadine

sono tutte percorribili

e la sede municipale

è facilmente raggiungibile

dai dipendenti. Per i

cittadini questa è un’altra

buona notizia.
 
Fonte : www.quotidianomolise.it