Maltempo, odissea a Venafro: otto ore senza energia elettrica

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Poco fa, pochi minuti prima dell’una, è tornata l’energia elettrica in alcune zone di Venafro. Dopo 8 ore rientra dunque l’emergenza.
Migliaia di persone hanno vissuto un incubo con il timore di trascorrere una nottata al buio e al freddo. Infatti il black out elettrico ha bloccato anche le caldaie per il riscaldamento e in centinaia di appartamenti insieme al buio è arrivato il freddo. Paura soprattutto per anziani e bambini che rischiavano di trascorrere una notte al gelo. Inoltre nei palazzi in cui l’acqua viene erogata grazie all’uso di autoclave i rubinetti sono rimasti a secco. ANche muoversi in città è complicato e così solo chi aveva una fontana sotto casa ha potuto riempire qualche bottiglia d’acqua. Proprio mentre ci si apprestava a trascorrere una notte difficile, munendosi di coperte e di borse di acqua calda, finalmente è tornata la corrente elettrica. L’erogazione non è stata ripristinata in tutte le zone. In alcune la corrente è tornata ad intermittenza. Quattro squadre di tecnici ed operai dell’Enel sono al lavoro da molte ore e lavoreranno per tutta la notte per far tornare la situazione alla normalitò. Il guasto è stato provocato dalla caduta di un traliccio dell’Enel nella zona di Pozzilli a causa dell’eccessivo peso della neve. SOno saltati circa 150 metri di cavi elettrici che i tecnici dell’Enel hanno dovuto sostituire lavorando in condizioni proibitive visto che ha continuato a nevicare per tutto il tempo. A Venafro non si vedeva tanta neve da tempo immemorabile. Diverse persone che abitano al centro nel pomeriggio, visto che a causa del black out non funzionava il riscaldamento, si sono trasferiti in case di campagna di proprietà o di parenti, dove il riscaldamento è assicurato ancora dal camino. Ma in serata molte di queste case di campagna sono rimaste isolate. I mezzi privati, chiamati in causa dal Comune, sono intervenuti soltanto in alcune zone così decine di famiglie sono rimaste bloccate. Una giornata da incubo, dunque, con centinaia di cittadini che hanno tempestato di telefonate i carabinieri, la prefettura, i vigili del fuoco e anche il comune. Ma al municipio nessuno ha risposto. Per ore Venafro è stata una città fantasma. I pedoni che si avventuravano per le strade ghiacciate al buio, visto che la pubblica illuminazione era spenta, hanno rischiato di essere investiti dalle poche auto in circolazione. I marciapiedi, dove ci sono, sono pieni di neve e ghiaccio.  La sensazione di molti è che sia mancato un coordinamento delle azioni e degli interventi a livello locale. Un caos totale che non ha risparmiato nemmeno l’ospedale “Ss. Rosario”. Anche nella struttura sanitaria è mancata la corrente e ci sono stati momenti di alta tensione.fonte : www.altromolise.it