E’ crisi, ma Cotugno tira dritto

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Non ci sarà l’azzeramento della Giunta ma si promettono lacrime e sangue
Si è protratta fino a tardissima ora la riunione di maggioranza di martedì scorso. Il sindaco Nicandro Cotugno tira dritto e la sua posizione sarebbe avallata da sei assessori su sette e diversi consiglieri di maggioranza. Rimane l’incognita del gruppo che fa capo all’Assessore regionale Filoteo Di Sandro che per l’ennesima volta non avrebbe chiarito fino in fondo la propria posizione visto che in un primo momento aveva chiesto l’azzeramento della giunta e poi, addirittura, la riduzione del numero degli assessori, da sette a cinque. “Vado dritto per la mia strada ci dichiara il sindaco Nicandro Cotugno, nessun azzeramento di giunta ma da questo momento si cambia il metodo di lavoro con un carico maggiore per ogni singolo assessore che dovrà assolvere a precisi compiti, obiettivi, a scadenza ravvicinata. Per i dirigenti, saranno rivisti tutti gli incarichi, guarderemo la produttività di ciascuno e non faremo sconti per nessuno”. Come dire, cambiare tutto per non cambiare nulla. Proprio così. L’ultima riunione di maggioranza, secondo indiscrezioni, sarebbe stata pacata anche se non sarebbero mancati momenti di alta tensione quando qualche consigliere di maggioranza avrebbe chiesto al gruppo di Sandro le vere motivazioni della loro richiesta di azzeramento. Nel mirino dei “disandriani” ci sarebbe l’assessore Adriano Iannacone. Quest’ultimo, come è noto, è entrato in giunta come rappresentante del gruppo dell’Italia dei Valori, sponsorizzato dall’ex consigliere regionale Nicandro Ottaviano. Poi c’è stata la diaspora venafrana e l’abbandono del partito di Di Pietro da parte di esponenti di primo piano come Ottaviano, lo stesso Adriano Iannacone e il presidente del consiglio Nico Palumbo. Insomma, secondo i ben informati, si chiederebbe l’azzeramento della giunta, per far fuori qualcuno e questo qualcuno sarebbe proprio Adriano Iannacone. Ma nessuno avrebbe il coraggio di uscire allo scoperto. Per il momento passa la linea Cotugno. Che può contare su una maggioranza sufficiente per governare fino alla fine del mandato. Con il sindaco si sarebbero schierati Chiara Capobianco, Alfonso Cantone, Claudio e Sergio Petrecca, Nicandro Boggia, Roberto Oliva, Nico Palumbo, Adriano e Benedetto Iannacone, Michele Mascio. In tutto undici voti. Il gruppo Di Sandro si spaccherebbe e rimarrebbero sull’Aventino solo Raimondo Santilli, Luigi Viscione e Marco Valvona anche se quest’ultimo per salvare la propria poltrona, potrebbe dichiarare fedeltà incondizionata al primo cittadino da un momento all’altro. Intanto i cittadini assistono con distacco a questa vicenda interna alla maggioranza. Un argomento, quello lanciato dal gruppo di Di Sandro che, francamente, non interessa proprio a nessuno. Anche perché le priorità da affrontare sono ben altre: l’inquinamento e il continuo sforamento del livello delle polveri sottili nella piana di Venafro, la disoccupazione con tanti giovani costretti ad andare via per trovare un posto di lavoro, aziende che continuano a chiudere, con operai che da mesi non percepiscono lo stipendio, costruzione della nuova scuola, argomento messo da parte dall’Assessore al ramo, Piano Regolatore generale mai presentato in consiglio comunale. La gente vorrebbe che su queste problematiche si tenessero le riunioni di maggioranza. Solo così i cittadini si riavvicinerebbero alla politica.