Frattura riuscirà a salvare l'ospedale di Venafro? E' sua intenzione presentare una mozione… con Leva, fondata sulla proposta dei primari e del Comitato "SS Rosario".

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VENAFRO, 31 gennaio 2012. Sull’appuntamento delle ore 11 in ospedale. E’ arrivato con un po’ di ritardo. Intorno a mezzogiorno meno un quarto. Ma Paolo Di Laura Frattura ( accompognata dal consigliere Danilo Leva e da Massimiliano Scarabeo ( ambedue del Pd) è stato ampiamento giustificato.

A Campobasso, da dove proveniva, faceva un tempaccio e menava neve. Poi l’incontro con gli uomini del Comitato “SS Rosario”, capeggiati dal presidente Gianni Vaccone. E da molta gente. Tra i politici ad attenderlo anche il sindaco di Venafro, Nicandro Cotugno (nella sua veste istituzionale), accompagnato dal fedelissimo assessore Alfonso Cantone. Poi in una sala conferenze affollata è iniziata la discussione. E Frattura ( esponente delle minoranze a palazzo Moffa) è andato al cuore del problema:< Serve una proposta complessiva per i tre ospedali di Agnone, Larino e Venafro che sono fortemente a rischio soppressione>. Frattura ha tenuto a rimarcare il concetto che ogni proposta doveva superare i limiti di schieramento politico. Essere cioè da parte di tutti i cittadini. Ben al di là degli steccati di partito o di schieramento, magari contrapposti l’uno contro l’altro. Sull’ospedale di Venafro ha detto che serve un disegno, una proposta che lo rilanci come Polo d’eccellenza in cui non ci siano contrasti ( tra pubblico-privato e tra ospedali), ma integrazioni profonde. Evitando così inutili sprechi e sovrapposizioni. Inoltre tutti devono guardare oltre la nostra regione. Molto ha insistito su un aspetto della questione:< Non si risolve il piano di rientro, tagliando con la scure. Ma valutando le esigenze e le potenzialità del territorio. In cui coincidano l’assistenza sanitaria con la redditività economica>. Poi quando gli abbiamo fatto notare che già il Consiglio comunale venafrano e la stessa Provincia avevano votato all’unanimità un’ipotesi di “ Polo d’eccellenza Otopedico-Traumatologico” (con annesso Pronto Soccorso e Rianimazione), insieme a Leva ha detto di volerlo conoscere. Sino a proporlo come MOZIONE in Consiglio regionale.  Così l’ospedale di Venafro- per mano delle minoranze, ma ben al di là degli steccati ideologici- già nei prossimi giorni verrà portato all’attenzione della Regione Molise. Anche il sindaco Cotugno ( nella sua veste di rappresentante del popolo venfrano) è stato invitato a dare una mano. Lo hanno detto tutti i convenuti. Però adesso come finirà?
molise24