Azzeramento giunta, Cotugno fissa la riunione a martedì

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E’ già pronto il piano di fine mandato. Intanto Di Sandro potrà indicare un nuovo assessore in sostituzione di Valvona
“Mai convocato la riunione di maggioranza per giovedì come ho letto e sentito in giro. Le posso anticipare che la riunione di maggioranza l’ho convocata per martedì prossimo. Tutto qui”.
Di rientro da Bruxelles il sindaco Nicandro Cotugno ha chiarito la questione relativa alla data della riunione di maggioranza. A parlare di giovedì 26 gennaio, per la verità, era stato il capogruppo di maggioranza Raimondo Santilli e il consigliere Luigi Viscione che in un comunicato stampa, di qualche giorno fa, nel rispondere alle dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino in una intervista esclusiva al Quotidiano, avevano rilanciato la loro richiesta di azzeramento della giunta. Ma il primo colpo di scena potrebbe riguardare proprio il gruppo Di Sandro( Samtilli, Viscione, Valvona e Sergio Petrecca).
Se insistono sull’azzeramento saranno costretti ad uscire allo scoperto e ad indicare anche il nome da indicare al sindaco in caso di cambiamenti dell’esecutivo. Valvona potrebbe lasciare il posto a qualche altro del suo gruppo. Ma con quattro consiglieri come dote, Santilli potrebbe addirittura arrivare a chiedere due assessorati.
Ma tutto questo appare un’ipotesi remota. Dall’entourage del sindaco apprendiamo che tutto rimarrà invariato.” Il sindaco non si fa intimidire da nessuno, è molto sereno e ha già predisposto un suo piano di fine mandato che contiene diverse novità e programmi veramente innovativi sul piano amministrativo”.
A rilevare queste notizie è un collaboratore stretto del primo cittadino che preferisce rimanere nell’anonimato per ovvie ragioni. Il piano predisposto dal sindaco di Venafro prevedrebbe una distribuzione di deleghe e precise mansioni a ogni singolo assessore per il proprio settore di competenza.
Deleghe non più in bianco ma, per così dire, a tema con la individuazione di risorse economiche ed umane. Ci sarebbero segni evidenti di cambiamento con un vero e proprio piano di fine mandato. Precise scadenze( si parlerebbe di verifiche ogni due mesi), precise tipologie di interventi e ruoli di ogni singolo assessore anche rispetto al rapporto fiduciario con il sindaco.
L’Assessore dovrà accettare l’incarico senza se e senza ma, sottoscrivendolo alla presenza del Direttore Generale. Per il Comune di Venafro si farebbe qualcosa di nuovo, mai proposto in precedenza. Le priorità dove incidere maggiormente saranno: edilizia scolastica, con la realizzazione della nuova scuola in tempi strettissimi, Nuovo Piano Regolatore Generale, con l’adozione del nuovo strumento urbanistico entro il prossimo mese di settembre, Palazzina Liberty e piazza Castello.
A tutto questo si aggiunge la vicenda relativa ai dirigenti: un argomento scottante che potrebbe far saltare il piatto. Chi mandare a casa e che salvare? Il piano di fine mandato stilato da Cotugno avanzerebbe anche precise indicazioni su questo argomento. Ultima domanda: e se il piano di fine mandato non dovesse essere accolto dal gruppo Di Sandro, quale la reazione di Cotugno? Semplice, le dimissioni o il rimescolamento di tutto, con l’apertura di una crisi che non prometterebbe nulla di buono.
Francamente è difficile pensare a una crisi visto che diversi consiglieri di maggioranza( oltre naturalmente ai sette assessori) sono “sistemati” alla grande presso enti e partecipate della regione come Molise Dati e FinMolise o consorzi tra comuni come il Piano di Zona. Chi di questi vorrà rinunciare a laute ricompense per una crisi al buio?