Sciopero degli autotrasportatori, tensione alle stelle e molti disagi

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Continua in Molise il blocco degli autotrasportatori. Sono segnalati sette presidi, ma sono tre i punti strategici della protesta che sta paralizzando anche la nostra regione: Termoli, Campobasso e Bojano. Gli autotrasportatori della zona di Venafro sono invece impegnati in due presidi nei pressi dello svincolo autostradale di San Vittore.
Dopo l’arresto, convalidato in queste ore, a Termoli di due camionisti, uno di Termoli e l’altro di Campomarino (saranno processati per direttissima, tra le accuse c’è quella pesantissima di sequestro di persona), che hanno minacciato e percosso un loro collega perché non si era voluto fermare al blocco, si sono registrati nelle ultime ore altri momenti di grande tensione. Un nuovo episodio si è verificato sempre a Termoli dove un autotrasportatore ha denunciato un tentativo di aggressione. Il camion da lui condotto sarebbe stato affiancato da una Bmw che lo avrebbe costretto a fermarsi. A bordo due autotrasportatori, responsabili delle manovre azzardate che avevano come obiettivo il camion “disobbediente”. La Polizia stradale ha ritirato la patente al conducente dell’auto che è stata sequestrata. Tutto da chiarire invece l’episodio verificatosi a Castelpetroso, dove un tir che trasportava carburante è stato inseguito e costretto a fermarsi da due auto. Secondo il racconto del conducente l’inseguimento sarebbe iniziato a Bojano. Quando l’autista ha forzato il blocco, non rispondendo all’invito dei manifestanti a fermarsi, alcune persone che erano presenti al presidio sarebbero salite a bordo di due auto e si sarebbero messi alle calcagna del camion fino a raggiungerlo lungo la salita che conduce a Castelpetroso. Qui, secondo il racconto dell’autista, sarebbe successo qualcosa ma non c’è chiarezza nella versione dei fatti. Qualcuno avrebbe minacciato il camionista simulando, con le mani, una pistola puntata verso di lui nell’atto di sparare, anche se una voce, al momento incontrollata, parla di una vera pistola impugnata da uno dei componenti del gruppo. Il camionista, originario di un paese in provincia di Benevento, si è spaventato quando ha sentito qualcosa colpire la carrozzeria del camion, forse un sasso. Le forze dell’ordine avrebbero già individuato i responsabili. Si tratta di due persone che, grazie alla descrizione della vittima dell’aggressione, sono state identificate e denunciate a piede libero con l’accusa di violenza privata dopo un lungo interrogatorio nella Questura di Isernia. Gli inquirenti stanno vagliando la posizione di altre persone. Rispetto ai giorni passati non si registrano più le lunghe file di camion. Alcuni, dopo una sosta di pochi minuti effettuata per dimostrare solidarietà ai manifestanti, riprendono il loro tragitto. I manifestanti, nonostante il freddo, non abbandonano i punti di raduno. Si sono organizzati con baracche improvvisate e falò per riscaldarsi e con staffette che procurano cibo e bevande. Si ha la sensazione, comunque, che la protesta volta al termine. Anche se questi giorni di blocco hanno provocato grandi disagi. Solo oggi pomeriggio a Campobasso, in alcuni distributori, è ripresa l’erogazione di carburante con lunghe file nel centro cittadino, in particolare nella zona di viale Elena e Porta Napoli, con centinaia di auto in coda per un po’ di benzina o di gasolio. In provincia di Isernia, dove i disagi sono stati minori, il prefetto ha dato direttive affinché i benzinai non eroghino più di 40 euro di carburante per auto, in modo da “razionalizzare” la distribuzione, e diano la precedenza alle autoambulanze e alle auto delle forze dell’ordine. Difficoltà anche nell’approvvigionamento di alcuni generi alimentari, soprattutto frutta e ortaggi. Gli scaffali di molti esercizi commerciali sono vuoti. Qualche negozio, rimasto senza rifornimenti, ha chisuo i battenti. Problemi anche alla Fiat di Termoli, che da tre giorni ha bloccato la produzione in quanto non arrivano i pezzi allo stabilimento molisano per la lavorazione. La protesta dovrebbe andare avanti almeno fino a domenica anche se il blocco dei tir dovrebbe concludersi domani venerdì. Rimarranno i presidi che saranno utilizzati per informare cittadini e autotrasportatori della manifestazione che si terrà a Roma lunedì 30 gennaio. Sarà una vera e propria “marcia” sulla Capitale di camion, tir e furgoni. Nei presidi in tutta Italia, almeno fino a domenica, dovrebbero essere distribuiti anche dei volantini per spiegare le ragioni della protesta e le iniziative che i movimenti che l’hanno promossa intendono mettere in campo nei prossimi giorni.
 fonte : www.altromolise.it