Polveri sottili e traffico… tra ordinanze sindacali e mancate leggi regionali…Sorbo propone alcune soluzioni…

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Tra traffico ed ordinanze mancate. Che cosa fare in concreto? Il tema scottante è l’inquinamento dell’aria. Soprattutto attraverso il PM10 ( polveri sottili). Registriamo un intervento del consigliere “cittanovista” Antonio Sorbo, ripreso da un social network.

Ed ecco che cosa scrive Sorbo: <L’azione che andava fatta già da tempo è articolata: la Regione deve assolutamente approvare (come fatto da Umbria, Veneto ed altre regioni) il piano regionale di risanamento e mantenimento della qualità dell’aria cheè un piano d’azione previsto dal Dlgs n. 351/1999 in attuazione di una direttiva Ce (96/62) in materia di valutazione e gestione della qualità dell’aria. Con tale piano si individuano le zone del territorio che “comportano il rischio di superamento dei valori limite e delle soglie di allarme” (e queste condizioni per Venafro, carte alla mano, c’erano già nel 2007) e si individua anche l’autorità compoetente alla gestione di tali situazioni di rischio. Quindi le Regioni, nelle zone a rischio, definiscono i piani di azione contenenti le misure da attuare nel breve periodo (art. 7). Solo all’interno di questo quadro sono possibili interenti efficaci. Nell’ambito del Piano le Regioni procedono ad una valutazione preliminare dell aqualità dell’aria per poi procedere ad una classificazione del territorio in zone omogenee dal punto di vista del rischio inquinamento atmosferico (fasi che si possono già realizzare per l’area di Venafro in quanto i dati sono già disponibili e sono quelli dell’Arpam). Sulla base di queste attività preliminari dovrebbe essere calibrata la rete di monitoraggio (e anche questo si può dare per fatto) della qualità dell’aria e si definiscono le azioni mirate al risanamento. Le azioni da attuarsi prevedono quattro grandi tematiche: traffico urbano, trasporti, gestione dei sistemi produttivi e risparmio energetico. Per Venafro la prima e la terza (traffico e aziende inquinanti) possono essere terreno per interventi efficaci. Il sindaco non può – come ha fatto quello di Venafro – emettere un’ordinanza di blocco completo del traffico ma, dopo la necessaria concertazione, può disporre sicuramente, attraverso una nuova ordinanza che difficilmente potrà essergli contestata nella legittimità, la limitazione alla circolazione dei veicoli altamente inquinanti, vale a dire quelli alimentati a benzina non catalizzati e classificati Euro 0, i veicoli alimentati a gasolio almeno quelli catalogiati Euro 0, Euro 1 ed Euro 2, i motoveicoli e ciclomotori a due tempi immatricolati prima del primo gennaio 2000 o non omologati. Inoltre può individuare periodi precisi sulla base di dati di incidenza del traffico. Per esempio nei periodi di maggiore flusso possono essere introdotte tali limitazioni. O ancora si possono individuare gli orari di punta, in modo da cercare di eliminare, attraverso un iano degli orari, il più possibile le code di auto che producono maggiore inquinamento. Chiaramento questo andrebbe accompagnato da controlli giornalieri sistematici per il rispetto dei divieti e controlli periodici delle emissioni dei veicoli, con particolare riguardo ai mezzi pesanti e commerciali attraverso il coinvilgimento delle forze di polizia che sono dotate di strumentazione portatile per tale controllo. Dopo un periodo ritenuto congruo si può verificare se queste misure hanno avuto qualche effetto attraverso i risultati delle rilevazioni delle centraline durante il periodo di vigenza di tali limitazioni. Se non ci sarà un miglioramento, seppure minimo, della situazione, allora potremmo cominciare ad escludere che la responsabilità principale sia dell’inquinamento da traffico veicolare. Questo è quello che si dovrebbe fare, ben consapevoli che la soluzione vera dell’inquinamento da smog (ma non forse dell’inquinamento complessivo, che a mio avviso ha anche altre cause) si può ottenere soltanto deviando il traffico, almeno quello pesante, fuori dal centro abitato. Questo dovrebbe fare un’Amministrazione competente e che ha intenzione di ottenere risultati concreti. Invece si preferisce fare “fumo” lasciando i problemi senza soluzione>.
molise24