Rifiuti in via Cesare Augusto Uno spettacolo imbarazzante

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“Ma siamo a Napoli, Caserta?” E’ quanto hanno esclamato i turisti giunti in città ieri mattina che lungo viale Cesare Augusto si sono imbattuti in un vero e proprio ricettacolo di immondizia. “Per un istante ci dichiara un signore napoletano in visita al Convento di san Nicandro pensavo di essere a Napoli tra i vicoli del centro storico. Ma anche qui avete gli stessi problemi?” Ci manca solo l’emergenza rifiuti! La città è piena di emergenze ma sul capitolo ambiente l’azione dell’Amministrazione comunale è catastrofica. Si parla solo di progetti e nulla più. E la gente comincia a preoccuparsi e ha paura che Venafro possa finire come Napoli o Caserta sul fronte dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Ieri mattina lo spettacolo lungo il viale Cesare Augusto, in una delle tante zone di espansione della città, era agghiacciante con cumuli di buste colme di rifiuti dappertutto, anche in un’aiuola già di per sé in stato di abbandono e di degrado. Un quadro veramente deplorevole che ha danneggiato non poco l’immagine della città al cospetto dei turisti che passavano casualmente da quelle parti. Stesa situazione anche in altre zone della città, come in una traversa che porta verso via Colonia Giulia, in pieno centro. “Qui stamattina sono passati a ritirare l’immondizia ci dichiara un signore residente lungo il viale Cesare Augustoma hanno lasciato parte dei rifiuti in bella vista. Ma come è possibile? C’è qualcuno del comune che controlla l’operato di questi addetti al ritiro dei rifiuti? Perché non sono ritornati per ripulire tutta l’area. Qui occorre bonificare perché come vedete i sacchetti dell’immondizia sono stati trascinati dai cani dei terreni adiacenti alla piazzola dove sono sistemati i bidoni.” Insomma una situazione di massima allerta anche sotto il profilo igienicosanitario. Tante sono le critiche che i cittadini rivolgono al sindaco Cotugno e alla sua squadra di governo per la poca sensibilità che dimostrano per tematiche legate alla salvaguardia ambientale. Del resto basta vedere cosa ha fatto l’amministrazione per la raccolta differenziata che è ancora ferma al palo dopo tre anni di promesse mai mantenute. Disservizi, inerzia amministrativa che ha portato a una sorta di prorogatio sine die per la gestione del servizio raccolta e smaltimento rifiuti. L’Amministrazione comunale non riesce a fare la gara d’appalto per motivi che rimangono oscuri. Si attende l’appalto da oltre dieci anni. E gran parte dei rifiuti dei venafrani finisce in discarica, perché la percentuale di differenziata è veramente irrisoria per la città. Venafro, poi, è uno dei pochi comuni molisani che non ha aderito al “patto dei sindaci”, alla cosiddetta “strategia del 202020”, cioè a dire risparmio energetico del 20%, produzione del 20% di energia rinnovabile e riduzione del 20% delle emissioni atmosferiche di Co2. Su questi tempi dunque siamo all’anno zero per la città di Venafro, con gravi conseguenze per l’intera comunità venafrana
Fonte:Quotidianomolise versione cartacea