ll Patto presenta il conto a Cotugno

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Lungo l’elenco delle inadempienze della maggioranza: dalle scuole ai  finanziamenti persi
“Se il buon giorno si vede dal mattino, allora anche il 2012 sarà un anno “sprecato” sotto il profilo della buona amministrazione e del rilancio della città di Venafro.
Basta fare un breve bilancio delle cose “non fatte” dall’Amministrazione comunale e dei problemi che ancora restano sul tappeto ed attendono una soluzione per rendercene conto.” In una lunga nota i consiglieri di opposizione del gruppo “il Patto” Angelamaria Tomassone, Vincenzo Cotugno, Alfredo Ricci, Enzino Bianchi e Massimiliano Di Vito chiedono la convocazione urgente del consiglio comunale per discutere delle tante emergenze della città, mai affrontate dall’amministrazione Cotugno.
Tra le tante emergenze c’è quella delle scuole. “Veniamo alle scuole scrivono i pattisti. La vista dell’edificio di Via Colonia Giulia contornato da tende e gazebo rimanda alla mente le immagini del campo presidenziale montato dall’allora leader libico Mohammar Gheddafi nei giardini di Roma: ma per quanto tempo dovremo assistere a questo spettacolo?
E che fine farà il plesso scolastico di Via Maiella? Davvero vogliamo destinare al degrado e all’abbandono le poche strutture pubbliche che ancora abbiamo? Comprendiamo che sulle scuole la maggioranza voglia tenere bassa l’attenzione (!?), ma la città di Venafro ha bisogno di verità e soprattutto di certezze.
“ Problema giovani, mancanza di regole, perdita di finanziamenti per asilo nido, mancata pubblicazione del bilancio sociale, insomma quanti problemi mai affrontati e risolti dalla maggioranza. E i pattisti poi riportano in discussione la vicenda relativa alla Pia Unione.
“ Perché il Comune sembra disinteressarsi a quanto sta avvenendo all’interno della Pia Unione? Come è possibile che un ente caritatevole, depositario di lasciti milionari disposti da decine e decine di cittadini venafrani, non offra nessun servizio ai bisognosi e non promuova nessuna azione di sostegno alle politiche sociali sul territorio? Come viene gestito il patrimonio della Pia Unione?
La maggioranza che ci governa sbotta e sbraita chiedendo ogni tanto verifiche e discontinuità: ma c’è un Consigliere o un Assessore si è posto il problema di verificare come la Pia Unione spende le rendite prodotte dal suo cospicuo patrimonio immobiliare? Che fine ha fatto il rappresentante del Comune in seno al Consiglio di amministrazione della fondazione? Non sarebbe il caso di approfondire come vengono spesi i soldi dei venafrani? Per esempio: perché ultimamente sono stati messi in vendita decine di appezzamenti di terreno? A quale scopo?”
Belle domande: dal Municipio, qualcuno azzarderà a rispondere?
 
fonte: quotidianomolise.it