“Per un 2012 ricco di certezze e risultati” L’augurio del movimento ‘I Venafrani’

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Il 2011 sta per concludersi e la gente aspetta con impazienza di chiudere un’annata disastrosa per l’economia, il lavoro e tant’altro. In genere quando un anno sta finendo, vuoi per consolarsi dell’età che avanza, vuoi come augurio e vuoi per pura scaramanzia, si usa dire “speriamo che il nuovo anno sia migliore di questo che sta passando, decisamente da dimenticare!”. L’ a ff e rma z i o n e a p p a r e oggi quanto mai calzante viste le tante difficoltà del 2011, soprattutto la crisi, la disoccupazione giovanile che continua a crescere, i conti che non tornano per tante famiglie, i posti di lavoro che si perdono e le incertezze per il futuro. In tale contesto, diventa comunque necessario guardare avanti, ritrovando forza per reagire e finalmente fiducia. Il movimento “I Venafrani” vuole essere di sprone in tal senso, invitando la collettività cittadina a rinnovare le proprie energie per c o n s e g u i r e o b i e t t i v i e d aspettative. “E’ oggi indispensabile – scrive il movimento rivolgendosi alla città- che ognuno faccia la propria parte, perché Venafro si veda riconosciuti i propri diritti in tema di sanità, lavoro, ambiente, territorio, cultura, arte, turismo ed economia. La città deve riprendere, in fretta, il cammino interrotto o rallentato, offrendo alle nuove generazioni ed agli anziani garanzie di crescita, sviluppo e sicurezza. Perciò l’augurio che il 2012 porti a Venafro le certezze e le realizzazioni che la collettività locale aspetta da tempo nei diversi ambiti del sociale. C’è evidente urgenza di difendere ambiente e territorio, di garantire una sanità pubblica affidabile, di dare a tutti ed in primis ai giovani sicurezza occupazionale, di attrezzare il contesto cittadino con strutture e servizi per l’arte e cultura e di dare nuovi incentivi ai commerci, all’artigianato, all’agricoltura ed all’economia. Una “scommessa” importante ed impegnativa, che richiede il fattivo apporto di tutti.L’augurio è che nessuno si sottragga, ma ognuno faccia responsabilmente la propria parte”. T.A.