Impianto fotovoltaico Timore per le aziende venafrane

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Un vero e proprio “campus” fotovoltaico sta sorgendo a Venafro. Un impianto da 15 milioni di euro per una capacità di 6,5 megawatt. Entro il 31 dicembre 2011 dovrebbe essere allacciato tutto l’impianto sulla rete pubblica. C’è già l’ok del Gestore dell’Energia nazionale. Una parte è già stata allacciata.
Ma non è tutto oro quello che luccica, a quanto pare. Diverse aziende fornitrici di materiale di ogni genere, aziende e del venafrano e dei centri limitrofi come Montaquila, vantano crediti fino ad arrivare a somme che si aggirerebbero intorno ai 200, 250 mila euro.
In lista di attesa ci sarebbero anche diversi professionisti del posto che hanno prestato la loro opere sotto il profilo ingegneristico. E in questo periodo di crisi, le aziende che hanno garantito le forniture per la realizzazione di questo parco fotovoltaico, si troverebbero in grosse difficoltà con i propri dipendenti ai quali potrebbe essere tagliata la tredicesima.
Una esposizione debitoria delle società impegnate nella realizzazione dell’impianto, autorizzato dal Ministero per lo Sviluppo Economico, oltre che dagli enti regionali preposti( a cominciare dalla regione Molise), che ora comincia a preoccupare non poco gli addetti ai lavori. I fondi sono statali, quelli del Cipe e a realizzare l’impianto come ditta aggiudicataria dell’appalto è pugliese, che poi ha ceduto l ’ope r a in subappa l to ad un’azienda romagnola.
I fornitori avrebbero già concesso varie proroghe per i pagamenti alle suddette ditte appaltanti, con deroghe su deroghe ma ora sono trascorsi diversi mesi e le cose si sarebbero ulteriormente complicate a danno delle aziende venafrane pronte, con ogni strumento validato dalla legge al recupero del credito reale e soprattutto sul bene impianto. C’è anche chi starebbe chiedendo una verifica ministeriale ad ogni livello. C’è chi pensa pure ad interrogazioni in Parlamento nazionale ed Europeo, nonché a mozioni in sede di consiglio regionale.
Ma secondo fonti attendibili, qualcuno si sarebbe rivolto già alla Guardia di Finanza e alla Magistratura per segnalare quanto sta succedendo a Ponte Reale per questa mastodontica opera avveniristica nel campo dell’energia. Si tratta di risorse pubbliche, e di un’opera che una volta conclusa, dovrebbe far fare un decisivo salto di qualità al comprensorio venafrano in fatto di energia pulita.
Ma nei prossimi giorni su tutta la vicenda potrebbero esserci clamorosi sviluppi. Anche perché le aziende che vantano crediti esorbitanti dalle imprese titolari dell’impianto di Ponte Reale, cominciano ad avere paura che , una vol t a a l l a c c i a to completamente il campus fotovoltaico sulla rete pubblica nazionale, non riusciranno più ad incassare quanto anticipato, con conseguenze devastanti per l’economia locale