Consiglio infuocato Passa il riequilibrio

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E’ iniziato alle 10 del mattino il consiglio comunale di Venafro, per terminare ben oltre le 15 del pomeriggio, Un consiglio comunale-fiume con momenti anche di alta tensione tra il presidente del consiglio Nico Palumbo e il capogruppo di Città Nuova Antonio Sorbo. Alla fine il riequilibrio di bilancio è passato con i soli voti della maggioranza. L’opposizione, compatta, ha votato contro. La seduta è iniziata con le comunicazioni del sindaco su scuole, inquinamento, Castello Pandone. “Sulle scuole- ha detto in aula l’ex sindaco Vincenzo Cotugno- non ci avete capito niente. Plessi abbandonati come via Acquedotto, scuola media di via Maiella chiusa e voi spendete 50 mila euro per far fare una relazione all’Università di Cassino, per cose già dette dai tecnici comunali. E che dire del concorso di idee? Un fallimento dietro l’altro”. Vincenzo Cotugno, ha ripercorso la storia delle scuole sotto la gestione dell’Assessore all’istruzione Benedetto Iannacone. Sull’argomento poi si è accesso il dibattito nel quale Antonio Sorbo ha sollecitato la maggioranza a non commettere altri errori come quello di buttare 2 milio e mezzo di euro per rifare Camelot.”Sediamoci intorno a un tavolo- ha detto tra l’altro Sorbo- valutiamo ogni cosa insieme a tecnici e genitori. Con 2 milioni e 500 mila euro si può recuperare e riaprire la scuola media di via Maiella. Ci sono gli spazi, c’è ogni tipo di servizio. Valutate questa opportunità”. A questo invito hanno rispos to i l s inda co Cotugno e l’Assessore Iannacone, annunciando di voler aprire un dialogo con le minoranze per valutare anche l’ipotesi recupero scuola di via Maiella. Capitolo ambiente, le tante contraddizioni dell’amministrazione su raccolta differenziata e isola ecologia da una parte, e ordinanza del sindaco per il transito dei mezzi pesanti dall’altra. “La prima patata bollente per il nuovo prefetto di Isernia sarà quello del traffico su via Colonia Giulia,” ha ribadito il sindaco che è stato attaccato duramente dalle opposizioni perché l’Arpa continua a comunicare lo sforamento delle polveri sottili( l’ultima comunicazione due giorni fa) e l’amministrazione non ancora mette in campo azioni concrete per tentare di tenere la situazione sotto controllo. E veniamo al bilancio e alla vicenda del debito da 4 milioni di euro con Molise Acque. L’Assessore Iannacone si è beccato non poco con Carlo Potena di Città Nuova sulla r a t e i z z a z i o n e v e n t e n n a l e bocciata dalla Corte dei Conti. Ora il debito deve essere saldato in tre esercizi finanziari. Come? Vendendo “ tre gioiellini del Comune”, ha dichiarato l’Assessore Iannacone. Ma qui è scoppiato un vero e proprio putiferio, tanto è vero che il capogruppo di maggioranza Raimondo Santilli è stato costretto a chiedere cinque minuti di sos p e n s i o n e d e l c o n s i g l i o . Pomo della discordia la stima dei beni da vendere fatta dal Michele Berardi, caposettore all’urbanistica. Pensate il tecnico per l’ex mattatoio ha preso come punto di riferimento i parametri che si applicano per negozi ed è arrivato a scrivere che per comprare quel bene bisogna calcolare- udite, udite!- 950 euro a metro quadro. Sì avete capito bene, è scritto nero su bianco nella relazione allegata al bilancio. Ma c’è qualcuno al comune che legge le carte? E’ quanto si è chiesto Potena e Sorbo, tra l’incredulità generale. Perplessi addirittura anche assessori e consiglieri di maggioranza per questo clamoroso abbaglio. A rischio i “numeri” del riequilibrio. Altro problema sulla vendita della C o p c o n s e r v e . S u q u e l l a struttura il comune sta ancora pagando un mutuo. Chi pagherà le rate mensili, chi vende o chi compra? Insomma ancora una volta scontro aperto tra maggioranza e opposizioni su materia contabile. Numeri, cifre, mancata copertura: di tutto di più….