“Ospedale, Venafro prenda esempio da Agnone”

0
5

Il consigliere regionale dell’Udc esprime una posizione netta sulla delicata questione del SS Rosario
In tanti si sono chiesti in questi giorni perché Venafro non prenda esempio da Agnone per difendere l’Ospedale Santissimo Rosario. Gente comune ma anche addetti ai lavori. E non mancano le polemiche soprattutto nei confronti di chi dovrebbe rappresentare gli interessi della comunità venafrana a Palazzo Moffa. Qualcuno, forse, non sa che oggi al nosocomio cittadino la situazione non è delle migliori. I tagli cominciano a procurare disservizi. Agnone si è ribellata grazie all’intraprendenza di un comitato cittadino. La notizia della decisione di alcuni amministratori di Agnone, che non condividerebbero più le scelte sull’ospedale cittadino fin qui portate avanti dal Governatore Iorio, si fa sempre più ampia. L’eco di tale decisione, rilanciata da alcuni organi di informazione locali, sta facendo il giro della regione assumendo toni molto seri. Da Venafro la notizia di questa scelta da parte degli amministratori di Agnone di rivedere le proprie posizioni rispetto a quelle del Governatore Iorio, viene ripresa dal Consigliere Massimiliano Scarabeo che dichiara:” Ho appreso- scrive in una nota Scarabeo- della decisione di assumere una posizione più ferma e distante da parte di alcuni rappresentanti locali della cittadina altomolisana nei confronti del Governatore i quali, evidentemente, non credono più a nessuna delle promesse fattegli finora dallo stesso Iorio circa le sorti dell’ospedale cittadino. Hanno perfettamente ragione, il tempo delle chiacchiere ormai è scaduto e i risultati che si dovevano vedere, restano soltanto sulla carta. Come per Venafro e Larino, anche Agnone si vede penalizzata fortemente da questa scelta, aggiungendo ai disagi dello spopolamento delle zone interne, della crisi economica, del ridimensionamento dei trasporti, anche quella sull’Ospedale. Se arriveranno a ciò, c’ è una valida ragione e, come volevasi dimostrare, tale gesto altro non sarebbe che la conseguenza del mancato rispetto delle promesse fatte in campagna elettorale. Così come è come accaduto per Venafro- prosegue il consigliere regionale Massimiliano Scarabeo-, anche per Agnone tutto ciò è la riprova che sulla questione legata al ridimensionamento degli ospedali, Michele Iorio ha gettato soltanto fumo negli occhi ai cittadini. Questo di Agnone- conclude il segretario dell’assise regionale- , voglio sperare, è il primo esempio di dissenso convinto della classe politica locale vicina al Governatore, verso le scelte fatte dallo stesso in tema di sanità e non solo. Un esempio che anche i rappresentanti locali di Venafro dovrebbero seguire per tentare di tutelare, oltre alla dignità di una intera Città, anche quel poco che è rimasto dell’ospedale S.S. Rosario”. Posizione chiara quella di Scarabeo che spinge i venafrani ad aprire gli occhi visto come è andata a finire la storia del nosocomio cittadino. Qualcosa in più dovrebbe fare il comitato guidato da Vaccone. Mentre si attendono le ricadute del piano Percopo, da più parti annunciato ma che per il momento rimane ancora chiuso nel cassetto.
Fonte : www.quotidianomolise.it