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11 Comments

  1. 1

    Ultimo treno in partenza

    Finalmente si comincia a fare sul serio sulla via della minimizzazione dei costi della P.A.

  2. 2

    Menca

    io eliminerei anche campobasso

  3. 3

    Tecnico

    Meglio così …
    tra qualche mese sarà la volta della Regione Molise ….

  4. 4

    Antonio

    Innanzitutto un sospiro di sollievo che Isernia non sia stata salvata.
    Poi nel leggere che in alcune regioni si salva solo una provincia e ne saltano 7 o 8 mi fa pensare alla estrema pochezza della nostra Regione, estrema pochezza in tutti i sensi. Per gli amministratori che abbiamo dovrebbero subito togliere anche la regione ed accorpare i comuni fino a arggiungere almeno 25000 abitanti. E farli gestire da un funzionario prefettizio che deve rispèonmdere di mancata trasparenza o favoriutiosmi con arresto a vita e taglio di stipendi…via i politici dalle stanze di comando degli affari.

  5. 5

    corrado buccieri

    il necessario per adesso è che tolgano ISERNIA….è nata male e vissuta peggio…..solo uno speco inutile di posti e poltrone…non serve a nulla per la comunità.

  6. 6

    corrado buccieri

    Magari,,,ritornare ai bei tempi….quando non si parlava di crisi,anche se esisteva..ma almeno ci si accontentava..

  7. 7

    KenB

    Anche certi funzionari, però, non hanno nulla da invidiare ad alcuni dei più beceri politici…

  8. 8

    vero

    concordo, si devono scegliere politici capaci, persone serie che siano in grado di far rinascere la città.

  9. 9

    Vito La Banca

    E’ meglio non cantare vittoria troppo presto!Sono almeno 10 anni che sento parlare di abolizione/accorpamento delle province, poi, sistematicamente, tutto svanisce nel nulla. Sono, mio malgrado, convinto che anche stavolta non succederà nulla!
    Saluti

  10. 10

    Antonio

    Speriamo che,almeno una volta, le tue convinzioni risultino sballate. Le altre 99 te le lasciamo, ma almeno questa concedicela.
    Perchè non organizziamo unamarcia per l’abolizione della regione?
    E dobbimao proporre una legge: I posti disponibili nelle cliniche private, compresi gli istituti di ricerca a carattere scientifico, non possono superare il 10% di quelli disponibili negli ospedali pubblici.

  11. 11

    Anonimo isernino

    I politici provinciali e regionali adesso sono preoccupati per le loro poltrone e chiamano a raccolta i cittadini.I cittadini non hanno risposto al loro invito e hanno fatto bene.Della provincia vanno salvati i servizi per il popolo non le poltrone.Queste possono benissimo marcire.E speriamo che accada.

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