Politica vecchia non fa buon brodo !!!

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VENAFRO. Alfonso Cantone non lascia ma… raddoppia. Soddisfatto per la fedeltà al gruppo delle due consigliere Elena Bianchi e Carmen Natale, le quali attraverso una nota pubblica hanno inteso smentire eventuali frizioni in minoranza, il consigliere capogruppo di “Venafro che vorrei” si è scagliato contro l’assessora Angelamaria Tommasone. Quest’ultima, nell’ultima seduta dell’assise civica, aveva provato ad aprire una breccia tra i tre componenti dell’opposizione.
Il tentativo di “intorbidire le acque”, però, come lo hanno bollato la Bianchi e la Natale, non è andato a buon fine.
Così, Cantone ha potuto controbattere: “Nel nostro gruppo – ha puntualizzato – c’è non solo una unione politica bensì anche amicale. Mi spiace per l’infelice uscita dell’assessora Tommasone, ma qui stiamo bene e nessuno riuscirà a dividerci”.

Dunque, l’attacco: “Anziché interessarsi al gruppo di minoranza, cerchi piuttosto di dare risposte concrete al popolo. Non basta gettare fumo negli occhi con bandi, assunzioni e così via (tanto sa meglio di me che non potrà mai farlo avendo aderito al Piano di riequilibrio finanziario!).
Ci spieghi anche come mai, come delegata al Personale, ha voluto/accettato che due vigili urbani venissero spostati a fare l’aiuto cancelliere e poi ha tentato goffamente di emanare un bando per l’assunzione di due vigili. Non sarebbe stato più idoneo emanare un bando per due aiuto cancelliere?”
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Quindi, Cantone ha proseguito: “Ci spieghi ancora come mai prima avevamo una Commissione per la valutazione dei dipendenti ma non avevamo gli obiettivi ed ora invece abbiamo gli obbiettivi ma non c’è più la Commissione: queste sono cose da Zelig!”, ha tuonato il capogruppo di minoranza.
Alfonso Cantone ha poi accusato l’assessora di aver fatto “sciacallaggio politico” con le dichiarazioni in aula consiliare: “La sua è una politica lontana anni luce dal nostro modo di operare. A differenza della sua compagine, il sottoscritto non impone nulla al proprio gruppo, tantomeno non ha problemi a tornare sui suoi passi quando c’è qualcosa da chiarire. Non penso che la Tommasone possa dire le stesse cose della sua maggioranza dove sono uno contro l’altro armati e l’unica cosa che li tiene ancora uniti è la cara indennità…”.

Il durissimo attacco politico vira poi in favore delle due consigliere di minoranza, Carmen Natale e Elena Bianchi, le quali “non si sono mai tirate indietro per il bene di Venafro e mai lo faranno… tengo a precisare che le poche cose che questa amministrazione è stata capace di fare (compreso la Commissione pari opportunità) sono frutto del contributo fattivo delle due consigliere di minoranza che, scevre da ogni condizionamento e legate solo dall’amore per questa città, sono riuscite lì dove molti consiglieri di maggioranza hanno fallito. A tal proposito, la Tommasone si è mai chiesta come mai le uniche consigliere che le danno una mano sono quelle di minoranza?”.
In conclusione, ancora una stoccata all’assessora: “Veda cara Tommasone, la politica è cambiata, si adegui e dorma serena e nel caso in cui dovesse aver bisogno ancora di aiuto, nessuno si tirerà indietro, perché noi amiamo questa città”.

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