La sentenza del Tar Molise sui ricorsi elettorali presentati dal centro-sinistra offre la possibilità concreta che si torni presto alle urne, impegnando il Partito Democratico molisano nella proposizione di programmi sempre più credibili per continuare l’azione di demolizione della politica improduttiva portata avanti da Michele Iorio in regione. La nomina di Massimiliano Scarabeo alla carica di vice coordinatore regionale, forte dei suoi duemilacinquecento consensi sul territorio, dimostra che la forza del PD può essere ancora determinante per la vittoria finale. Il politico venafrano rientra così a pieno titolo nel partito che lo ha visto già esponente di primo piano, all’indomani della “fusione” con la ex Margherita che ha portato, in seguito,  alla fondazione proprio del Partito Democratico. 
“Il Partito Democratico molisano deve mantenere viva la linfa che ha portato la coalizione di centro sinistra a sfiorare di un soffio la vittoria nella partita con Michele Iorio. Per questo, come ho già avuto modo di dichiarare, la mia adesione vuol significare che nel progetto di crescita, ci credo fermamente.  Il programma e gli uomini devono garantire la forza che oggi, ancora più di qualche mese fa, occorre al Molise per intraprendere la strada della ripresa economica e sociale di cui ha tanto bisogno. La grande disponibilità degli iscritti a questo partito, rivolta alla mia persona attraverso la nomina a vice coordinatore regionale, mi inorgoglisce e mi da ulteriore forza per riuscire ad ottenere i risultati a cui tutti vogliamo e dobbiamo arrivare.  Dopo il mio percorso politico-istituzionale che mi ha fatto capire l’importanza della politica più vicina al cittadino, all’impegno costante verso chi ha più bisogno, con questo nuovo incarico, continuerò a combattere la battaglia che può restituire ai molisani quello che gli è stato tolto in tanti anni di malgoverno regionale.

L’attuale momento politico italiano risente delle problematiche di carattere economico e congiunturale che il mondo intero sta attraversando e per questo, i partiti, prima di chiunque altro, devono assumersi le responsabilità di restituire quelle certezze che sono andate distrutte nel corso di questi ultimi anni di politica scellerata. La stessa riforma elettorale in primissimo piano nell’agenda dei lavori dei partiti, deve servire a far riavvicinare il cittadino, alla vita politica in generale. A cominciare dalle realtà locali, dove i problemi si vivono più direttamente, dove certe incongruenze ed ingiustizie stridono fortemente con i diritti più elementari di ognuno.  A tal proposito, vorrei che soprattutto i giovani, rappresentassero il fulcro su cui far ruotare il meccanismo virtuoso, capace di proporre idee serie e fattibili di sviluppo dei luoghi in cui vivono, di questa regione, dell’Italia tutta.Colgo l’occasione per ringraziare i dirigenti nazionali e quelli regionali che hanno voluto coinvolgermi nel progetto di crescita del Partito Democratico, affidandomi questo importante ruolo, vogliosi del riscatto dell’intero Molise, relegato ai margini della vita politica italiana a causa della politica improduttiva portata avanti in questi ultimi anni”.

Ci sono (14) commenti

  • Franco Valente

    |

    Nel Partito Democratico c’è un mare di gente educata e perbene. Di questi approfittano i furbetti. I loro e le loro manutengole che sono peggio dei furbetti.

    Hanno fatto del Partito una loro casa privata e vanno avanti con le furberie del padrone di casa che non paga le tasse e vuole che i suoi vicini le paghino senza spiegare il perché.
    Il Molise è in generale il luogo dove si perdono le grandi occasioni.

    Per colpa della destra (noi dovremmo dire “grazie alla destra”) si era creata l’occasione per la costruzione di un progetto politico capace di ridare dignità ad un popolo imbrigliato dalla rete del potere di pochi incolti.

    Nel Partito Democratico erano entrate menti capaci di avviare questo processo.

    I manutengoli continuano a mantenere la coda a strascico in una cerimonia della quale fanno parte nella piena convinzione di esserne gli scenografi.

    Il problema di questo Partito Democratico è che non sa scrivere la sua storia. Fra qualche anno, quando qualche speranzoso storico di politica locale cercherà di scrivere un saggio sulla storia del Partito Democratico, negli scaffali (mi fa specie chiamarli archivi…) non troverà uno straccio di documento scritto sulle riunioni, sulle decisioni, sui sogni, sulle aspirazioni dei suoi attori.

    La mia preoccupazione è che i “notai” del Partito Democratico molisano (quelli che dovrebbero registrare gli avvenimenti e trascriverli da qualche parte conservandone gli originali) sono gente che ha famiglia e che della storia del Partito non gli frega niente.

    Leva e Ruta sono la massima espressione del copia-incolla che impazza su Internet. Ma all’inizio non erano così. O perlomeno non lo davano ad intendere.

    Sembravano i “ragazzi-progigio” della politica molisana. E noi abbiamo creduto in loro. Con il passare del tempo il prodigio è passato e sono rimasti solo i ragazzi. Ragazzi che non sognano altro se non la loro personale sopravvivenza.

    Ruta nella prima fase di costruzione del partito era stato capace, con una strategia perfida e machiavellica, di individuare un corpo pensante che avrebbe potuto costruire una ragionevole base programmatica. Quella che noi vecchi chiamiamo IL PROGETTO POLITICO.

    Si era inventato un organismo, “I DIPARTIMENTI”, individuando il meglio dei cervelli che all’interno del partito potevano costruire scientificamente il futuro della politica. Nel campo dell’arte, dell’agricoltura, dell’economia, della storia, della sanità. In ogni campo.

    Sembrava che stesse partendo il nuovo millennio della politica molisana. Sembrava la Montecassino degli inizi dell’XI secolo. Una rivoluzione strutturale.

    Una grande intuizione.

    In tanti abbiamo sognato di dare un contributo alla costruzione di questo sogno e ci siamo sentiti entusiasticamente coinvolti all’interno di una strategia che sembrava credibile.

    Ruta, se fosse stato meno furbo e più intelligente, avrebbe potuto vivere di rendita per il resto della vita con questa intuizione. Ma gli sono mancati gli attributi del grande leader.

    Si è scoperta tutta la sua limitatezza quando praticamente ha chiuso tutti i responsabili dei Dipartimenti in una scatola e li ha buttati a mare.

    Una offesa alla cultura e al buon senso. Una manifestazione di incapacità a collocarsi nella storia.

    Si è innamorato dei fascisti di Venafro e di qualche personaggio maschile e femminile in cerca di notorietà. Ha tradito il Partito Democratico creando il nuovo partito di “Alternativa” (“la seconda forza politica del Molise” come improvvidamente l’ha chiamata prima che affondasse come una carretta del mare).

    Gli è stato dietro l’altro ragazzo-prodigio, il ragazzo-segretario Leva, che, invece di sbattergli la porta in faccia e fargli incenerire il capo per una decina di anni con gli abiti laceri, lo ha accolto come un grande stratega.

    E’ stata la loro fine.

    Ruta e Leva ormai per la storia politica molisana non rappresentano più nulla.

    Riusciranno ancora per poco a mantenere come cicoria ammazzettata qualche povero Cristo che pensa che uscire dal Partito Democratico possa significare un atto di incoerenza, ma la storia è inesorabile verso i furbi.

    I “nuovi” dirigenti, quelli che fanno le strategie, sono il peggio che il Partito Democratico poteva esprimere perché hanno il grosso limite della buona fede.

    La “buona fede” forse serve nelle chiese. In politica porta al precipizio.

    Rispondi al commento

  • DON GENNARO MORRA

    |

    commento cestinato: come ti ho detto per telefono il portale è aperto a qualunque tipo di discussione e contestazione ma che sia fatta nel rispetto delle persone e nel rispetto della netiquette

    Rispondi al commento

    • Don Gennaro Morra

      |

      Resta in Ibghilterra …x favore!!

      vai a ricattare le persone nella tua azienda non su questo portale, ricottaro da quattro soldi

      Rispondi al commento

  • Storia - Futuro

    |

    Franco tu sei la storia..noi siamo il futuro.

    Rispondi al commento

  • Rivolto a te che ora non sei più..

    |

    Furbetto barbuto ti sei mai chiesto che pensano di te i vertici del partito o lo stesso Cheguevara? Il tuo tempo è finito non ti segue più nessuno. Chi ti stà vicino si brucia. Hasta la vista, sempre! Ex compagniero!

    Rispondi al commento

    • Cienfuegos

      |

      Azz…Che Guevara conosceva uno di Venafro!!!

      Rispondi al commento

  • ANONIMO

    |

    Come sa vendere lui il fumo non lo sa fare nessuno

    Rispondi al commento

  • basta questo per descriverlo

    |

    La coerenza prima di tutto
    di Paolo De Chiara (dechiarapaolo@gmail.com)
    “Non viviamo nel paese dei balocchi ma in un contesto in cui, purtroppo, si devono avere gli occhi puntati sulla realtà delle cose, per questo vorrei significare che laddove si volessero usare cariche e poltrone per soddisfare interessi personali prevaricando quelli di tutti, la mia posizione sarà sempre quella di netta contrarietà e se possibile di forte intransigenzaâ€. (Massimiliano Scarabeo, cons. comunale di Venafro, consiglio comunale, 24 ottobre 2005, Altromolise.it)
    “Da troppo tempo ormai assistiamo impotenti agli indecorosi “balletti†posti in essere in Consiglio regionale dalle forze politiche della maggioranza le quali sembrano agire solo in nome dei loro interessi, nel totale spregio della dignità dei molisaniâ€. (Massimiliano Scarabeo, cons. comunale de la Margherita al Comune di Venafro, 17 settembre 2005)
    “La politica peronista di Iorio & Co. ha messo a segno un altro scempio, un’altra offesa alla dignità dei molisaniâ€. (Massimiliano Scarabeo, 1 ottobre 2006, AltroMolise.it)
    “Ringrazio i consiglieri di opposizione che, con il loro voto compatto, hanno fatto si che il sottoscritto fosse nominato nella segreteria dell’Ufficio di Presidenza della Regioneâ€â€¦ “Una nomina che mi inorgoglisce soprattutto perché ricade su un esponente politico che muove i suoi primi passi in Consiglio Regionaleâ€. (Massimiliano Scarabeo, consigliere regionale della Margherita, 19 dicembre 2006, ufficio stampa)
    “I molisani stanno pagando la politica dissennata attuata nello scorso quinquennio della maggioranza di centrodestra che ha fatto esplodere la spesa sanitaria, con il risultato che ora si sta tentando di turare la paurosa falla ricorrendo ai soliti aumenti delle tasse localiâ€. (Massimiliano Scarabeo, consigliere regionale Margherita, 3 gennaio 2007)
    “Il Partito Democratico è ormai realtà. Ora siamo attesi da un periodo di grande fervore politico, nel quale chi ha deciso di misurarsi con questa avvincente sfida dovrà avere estrema attenzione alle istanze provenienti dai diversi strati della società, sempre più alle prese con un malessere generalizzato che tende ad accomunare negativamente un po’ tutte le forze politicheâ€.(Massimiliano Scarabeo, consigliere regionale Pd, 22 ottobre 2007, Altromolise.it)
    “La Giunta Regionale mistifica la verità: l’aumento dell’IRAP è una delle conseguenze della mancata adozione dei provvedimenti necessari a ripianare il disavanzo di gestione della sanità molisanaâ€.(Massimiliano Scarabeo, consigliere regionale de La Margherita, 6 gennaio 2007, ufficio stampa)
    “Prendo le distanze dal Partito Democratico. Tale scelta è diventata obbligatoria alla luce delle situazioni che si sono verificate in quest’ultimo periodo durante il quale sono stato sovente oggetto di attacchi sia di natura personale che politica, provenienti soprattutto da esponenti che militano nel Partito Democratico. (Massimiliano Scarabeo, consigliere regionale Pd, 30 aprile 2008)
    “A chi si chiede quale sia la mia collocazione politica rispondo con estrema chiarezza: sono distante da quel modo di fare politica fine a se stessa, populista, basata solo sulla demagogia. La mia forma mentis, che poi è quella di chi lavora nel privato e che perciò deve costantemente rischiare in proprio, mi ha portato a fare una scelta di campo che sostanzialmente coincide con la politica del centrodestra e con i programmi che il Presidente della Giunta Regionale sta portando avanti in maniera seria, concreta, equilibrata. Con il Presidente Iorio, quindi, c’è piena sintonia che troverà ulteriore concretezza nel prosieguo dell’azione politico-amministrativa che si svilupperà d’ora in avanti in Consiglio regionaleâ€. (Massimiliano Scarabeo, consigliere regionale, 16 settembre 2008)
    Il Coordinatore Regionale di Progetto Molise ha inteso stipulare un accordo programmatico con i Circoli Cittadini che fanno riferimento al consigliere regionale Massimiliano Scarabeo. (Il Coordinatore Regionale di Progetto Molise, 28 ottobre 2008)
    RUBRICA “Carta Cantaâ€, il Ponte, novembre 2009

    Rispondi al commento

Lascia un commento

Login with:
Powered by Sociable!