L’intero complesso è situato lungo la via nuova che da Venafro porta a Pozzilli, immediatamente dopo le ultime case.

Da Masciotta apprendiamo che la chiesa fu fondata anteriormente al 1274 trovandosi citata in una Bolla di Papa Gregorio X e relativa alle Case Celestine.
Con atto del 19 settembre 1724 i monaci del Convento di S. Pietro Celestino di Isernia in qualità di possessori vendettero lo stabile, ormai in disuso e in rovina, alla canonico Francesco Del Vecchio di Venafro. Nel 1799 fu requisita dal generale Championnet per acquartierarvi alcune truppe del suo esercito.
La chiesa dove finalmente sono iniziati, a totale carico dei proprietari, lavori di recupero pian piano sta restituendo quegli elementi la cui presenza fu ipotizzata da F. Valente negli anni settanta. Infatti da dietro l’intonaco è venuto fuori un ‘apertura circolare con una cornice in pietra finemente lavorato. Al di sotto di questo il portale principale della chiesa, sormontato da lunetta circolare con affresco, che era stato murato per consentire un diverso utilizzo degli ambienti. Attaccato al lato sud della chiesa troviamo il convento che è caratterizzato al piano terra da un portico con archi a tutto sesto conserva poco dell’originaria struttura. Infatti molti degli archi del portico furono murati per ricavare ulteriori ambienti e nel piano superiore, dov’era la residenza dei monaci, tutta la disposizione delle cellette è stata alterata così come le finestrelle di queste sono state allargate.
Dopo la seconda guerra mondiale, la campana della chiesa fu portata alla chiesa di Vallecupa. Purtroppo non molto tempo fa è stata fusa per realizzare l’attuale campana.

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