La Chiesa di Montevergine

Da un esame delle strutture murarie si può risalire ad una origine medievale della chiesetta. Rimaneggiata nei secoli a venire, sorge su un terrazzamento realizzato con molta probabilità dai romani a sbarramento del canale naturale che discende da S. Croce, oggi è in condizioni molto precarie. Ad unica navata, al suo interno si riconoscono i resti dell’altare principale e di due altari laterali. A sovrastare questi ultimi due, caduti tutti gli stucchi, restano solo i volti in gesso di due putti che insieme allo sguardo triste della Madonna dai grandi occhi che si trova sull’altare principale, assistono al crollo totale e definitivo del loro tempio. La facciata principale presenta un portale principale sormontato da una lunetta. In asse con questo si trova un’apertura di notevoli dimensioni. Ai lati del portale due aperture con grata recano incise nella pietra la data del 1852. Al di sopra di queste due nicchie che probabilmente ospitavano due statue. Nella parte retrostante della chiesa si trova un ambiente che fungeva da sagrestia e da deposito. Il crollo giornaliero delle strutture quanto prima cancellerà nella veduta di Venafro dalla piana la vista di quella macchia gialla e arancio che è negli occhi e nella memoria di tanti venafrani.