Il Venafro Volley va in finale di prima divisione femminile a pieno diritto

Una lotta estrema vinta dalla venafrane 2-3

Conquista gara 2 a Riccia in rimonta dallo svantaggio 2-0 Che Riccia non ci stesse a lasciare libero il passaggio alla finale del campionato di prima divisione femminile era prevedibile. Le ragazze di coach Tronca la stagione scorsa si aggiudicarono il torneo e quest’anno non avevano intenzione di regalare il titolo a nessuno.

Sabato scorso in gara uno della semifinale il Venafro Volley aveva disputato una partita muscolare, incassando un convincente 3-0 di fronte al pubblico di casa. Ma per gara due il sestetto riccese era pronto alla sfida estrema e lo ha dimostrato portandosi 2-0 in conto set, rimettendo così tutto in discussione, salvo poi subire una straordinaria reazione delle venafrane che si sono aggiudicate l’incontro 2-3.

Ma andiamo con ordine

Il primo parziale, vinto dalle padrone di casa 25-23, porta la firma di Dalila Di Criscio, autrice di un ace e sette attacchi punto, di cui uno da seconda linea. Il set è stato una altalena di emozioni: quando Riccia sembrava lanciata, ossia sul 12-5, è cominciata una rimonta del Venafro, che è riuscito a fare un break di 8 punti e passare in vantaggio 12-13. Poi la tendenza si è invertita. Il Venafro ha staccato le riccesi 13-17, ma le biancoazzurre hanno rimontato e sorpassato sul fotofinish, aggiudicandosi il parziale 25-23.

Il secondo set è stato un campionario di errori del Venafro, che ha subito ace, attaccato a rete, fatto falli di vario genere e non ha chiuso il punto. A nulla sono serviti i due time-out sul 10-6 e sul 15-8: Riccia ha giocato di forza e furbizia. Stavolta la protagonista è stata Franca di Maria, che ha toccato ogni pallone a muro e ha guidato le compagne con attacchi grintosi e potenti.

Come nelle migliori favole però, quando tutto sembra volgere al peggio, è arrivate la svolta.

Nel terzo set il Venafro si è portato subito in vantaggio 0-5. Coach Tronca è ricorso prontamente al time-out, che ha fatto il suo effetto. Riccia ha pareggiato 6-6, costringendo Ioanata al contro-time-out. Ma è rimasto il Venafro a dettare il ritmo e a condurre il gioco. L’allungo decisivo è arrivato grazie a Matticoli, vera leonessa che ha messo giù ogni palla, in particolare quella del 18-14 che ha tracciato un solco importante e ha costretto coach Tronca alla seconda interruzione. Lei è stata la migliore delle venafrane e la prestazione è ancor più importante se si considera che è scesa in campo con uno strappo muscolare (stesso problema anche per Mara Morelli). Come al solito, dopo l’interruzione Riccia è ripartita alla carica fino al 18-19. Coach Ionata di nuovo ha fatto uso del contro-time-out e da quel momento si è spenta la lampadina delle padrone di casa. Al rientro il Venafro ha fatto un break di 6 punti e si è aggiudicato il set 18-25.

Nel quarto parziale Riccia sembrava non voler concedere margini ed è restata in vantaggio fino al 18-12. Ma in quel momento di nuovo è tornata a ruggire la squadra del presidente Nardolillo, che pian piano ha recuperato terreno fino al 21 pari. Le venafrane hanno lottato contro tutto e contro tutti, fino ad una chiusura al cardiopalma 23-25.

A quel punto Riccia ha cominciato a sentire la paura, le gambe tremavano e le braccia non rispondevano ai comandi. Il Venafro a suon di colpi micidiali e inaspettati della quindicenne Francesca De Luca ha veleggiato verso la vittoria del parziale, della partita e della semifinale con un liberatorio 9-15, finalizzando una rimonta che ha dell’incredibile in una partita che resterà scolpita nella memoria.

Per conoscere la seconda finalista dovremo aspettare metà settimana allorquando Ururi e Nuova Pallavolo Campobasso disputeranno gara 3, avendo vinto una gara per ciascuno.

L’appuntamento in ogni caso è a Venafro sabato 21 aprile alle ore 17.30 per la prima partita, in una sequenza al meglio delle tre gare.


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