Finanza in Comune per prendere il fascicolo sui lampioni a led. L’indagine su appalti si allarga

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Stamattina, 7 luglio, le Fiamme Gialle di isernia, in borghese, si sono presentate nell’ufficio ai Lavori Pubblici per acquisire la documentazione completa relativa alla gara di efficientamento energetico vinta dalla Esco Smart Automation di Sesto Campano, del gruppo Scarabeo, grazie a un ribasso del 33 per cento. Secondo l’attività investigativa le imprese che si sono aggiudicati i lavori per svariati milioni di euro in Molise sarebbero sempre le stesse, circa 5, coinvolte da un presunto sistema di spartizione degli appalti e tutte collegate dall’approvvigionamento, in via quasi esclusiva, del materiale elettrico dalla Elcom, la società di famiglia dell’ex assessore Scarabeo. Ma la Finanza vuole anche verificare su quali basi le Amministrazioni, Termoli compresa, abbiano invitato quelle ditte e non altre.
Termoli. Più di due ore passate nell’ufficio ai Lavori Pubblici per scannerizzare la voluminosa documentazione della gara di “efficientamento energetico” bandita dal Comune di Termoli e vinta dalla Esco Smart Automation di Sesto Campano, azienda di servizi per l’energia che fa parte del gruppo Scarabeo, ovvero quello della famiglia dell’ex assessore regionale alle Attività Produttive.

La Guardia di Finanza di Isernia, delegata dalla Procura pentra a indagare sugli appalti dei lampioni a led, si è presentata poco dopo le 10 nel Municipio di piazza Sant’Antonio chiedendo di visionare il fascicolo incriminato. In borghese e senza auto di servizio, le Fiamme Gialle hanno incontrato il dirigente del settore D’Accardio, che lavora da pochi mesi in Comune e che all’epoca dell’affidamento dei lavori per mezzo milione di euro non era ancora stato nominato.

Il “blitz”, che si è protratto un paio d’ore, si inserisce nell’inchiesta sugli appalti per sostituire le vecchie lampadine dei pali pubblici nei Comuni del Molise con i moderni lampioni a led. I lavori a Termoli sono iniziati il 9 maggio scorso e hanno riguardato il tratto di strada che va dalla rotonda del cimitero a Viale Padre Pio. Un percorso totale di 6 chilometri che tocca via delle Acacie , via America, piazza Giovanni Paolo II, via Asia, Ponte Tamburo e viale Padre Pio oltre che le traverse di via America come via Argentina, via Stati Uniti e via Canada. Il progetto è stato realizzato con un finanziamento della Regione Molise (fondi Fesr) per un totale di 498.860,18 euro in accordo con il Pric, piano regolatore illuminazione comunale.

I nuovi corpi illuminanti al led abbattono – o dovrebbero abbattere – i consumi e gli oneri di manutenzione. Ma quello che interessa ai finanzieri è la gara che sta a monte. E cioè capire su quali basi il Comune di Termoli abbia invitato cinque ditte, tre delle quali fanno parte delle 5 ditte nel mirino per una presunta spartizione degli appalti. E poi, soprattutto, come ha fatto la Esco Smart a presentare un ribasso del 33 per cento, tale da consentire alla ditta della famiglia Scarabeo di vincere la gara. Sono diversi i punti da chiarire, come da chiarire è anche il ruolo della commissione esaminatrice che ha decretato il vincitore. Acquisiti in Comune dunque tutte le determine, i verbali di gara, le manifestazoni di interesse relative all’appalto, i cui lavori sono stati pagati – a Termoli come negli altri Comuni che hanno sostituito le lampadine con i led, in anticipo, grazie a fidejussioni delle stesse società in gara.

Secondo i risultati delle attività investigative ci sarebbero 5 ditte specializzate in progettazione e erogazione di servizi energetici più efficienti che hanno ottenuto i punteggi più alti nelle graduatorie fatte dalle commissioni comunali per decidere le offerte “economicamente più vantaggiose”.La Esco Smart Automation, di Sesto Campano, è una di queste. E compare spesso, fra i vincitori e i soggetti invitati a partecipare alle gare, insieme ad altre quattro aziende di Isernia e Campobasso sulle quali grava il sospetto che possano essersi accordate per dividersi i Comuni con una facile vittoria grazie alla strategia di ribassi ad hoc. I loro nomi si ripetono, e gli investigatori di Isernia stanno verificando la liceità del loro operato e di quello di alcuni enti locali che hanno aderito al bando della Regione Molise per trasformare i lampioni tradizionali in punti luce ‘a led’.

I finanzieri sono concentrati proprio su queste ditte, che sembrano essere ricorrenti nell’aggiudicazione dei lavori e che sarebbero collegate da un particolare: si sono rifornite di materia prima per fare i lavori, in via quasi esclusiva, dalla Elcom della famiglia Scarabeo. Si stanno cercando riscontri e si sta cercando di capire in che misura il meccanismo ha creato un danno alla concorrenza e un vantaggio economico alla stessa società. L’inchiesta si sta allargando e dopo aver visitato Comuni in Provincia di Isernia e alle porte di Campobasso le Fiamme Gialle sono arrivate anche a Termoli. Sotto esame la correttezza dell’operato della commissione comunale che ha assegnato i lavori per 500mila euro sulla base dell’offerta più conveniente.

fonte: http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/articolo.php?id=22379

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