“Fanno scrivere i collegi al Viminale per spartirli”

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“Fanno scrivere i collegi al Viminale per spartirli”

“Fanno scrivere i collegi al Viminale per spartirli”
Il deputato del M5S: “Per ridisegnarli servivano esperti scelti dal Parlamento”
di Luca De Carolis
Il Fatto Quotidiano 8 ottobre 2017

“Questa legge va abbattuta, è un Merdellum. E la ciliegina sulla torta è la delega al ministero dell’Interno per ridisegnare i collegi elettorali in soli 30 giorni. Così di fatto i partiti se li faranno su misura, mettendosi d’accordo”. Il deputato Danilo Toninelli è l’esperto dei Cinque Stelle in materia di legge elettorale.

I collegi devono essere ridisegnati. Cosa c’è di illegittimo?

Il metodo. Noi avevamo chiesto con un emendamento che fosse il Parlamento a designare una commissione di esperti che se ne occupasse, come accadde per il Mattarellum. Ma l’hanno respinto.

Sarà il Viminale a indicare gli esperti. È comunque un organo terzo.

No, è un organo di governo. E gli esperti convocati in fretta potranno far ben poco. Il vero lavoro lo compieranno i tecnici del ministero. Dopodiché il Parlamento avrà pochissimi giorni per esprimere un parere sui nuovi collegi, non vincolante.

Il lavoro potrebbe anche essere fatto ottimale.

L’ultimo censimento è del 2011, bisogna rifare tutto, e in 30 giorni. La verità è che si creerà una sorta di tavolo a cui siederanno Renzi, Berlusconi e Alfano per riscrivere i collegi a loro uso e consumo. Unire o dividere due Comuni cambia l’esito di un voto, lo sanno tutti.

Siete convinti che il ministero sia permeabile a pressioni?

Ne abbiamo la certezza. L’unica speranza è che i partiti non riescano a mettersi d’accordo tra loro, vista la loro disonestà.

Oggi (ieri, ndr) è stato respinto il vostro emendamento secondo cui non poteva essere capo della forza politica chi è ineleggibile, ovviamente riferito a Silvio Berlusconi. Non era un accanimento inutile?

Ma in quale Paese una persona incandidabile può essere a capo di un partito? Poi va ricordato che l’obbligo di indicare il capo della forza politica, previsto dal Porcellum, aveva come funzione quella di indicare il candidato premier di quella forza. Ed era un fattore di trasparenza. Di sicuro Berlusconi non potrebbe candidarsi a Palazzo Chigi.
[…] continua

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