Casse in rosso e futuro… nero

L’ex sindaco Vincenzo Cotugno: chi governerà avrà un’eredità pesante“Le Commissarie sono due persone per bene e stanno facendo un ottimo lavoro per salvare il salvabile, ma io mi preoccupo del dopo commissariamento. Chi andrà a gestire la cosa pubblica, si troverà in grosse difficoltà alla luce dello sforamento del patto di stabilità per oltre 1 milione e 500 mila euro, come certificato dagli organi competenti” A parlare è l’ex sindaco di Venafro Vincenzo Cotugno, uno dei probabili candidati alla carica di sindaco della città nelle amministrative del 2013, per nome e per conto del PDL.

La notizia dello sforamento del patto di stabilità data in esclusiva dal Quotidiano nei giorni scorsi e confermata direttamente dalla Commissaria Erminia Ocello, sta suscitando scalpore e preoccupazioni tra la gente. Il 2011, in effetti, si può definire l’anno del disastro, deficit strutturale e mancato rispetto del patto di stabilità nell’ordine di 1 milione e 600 mila euro. La situazione economicofinanziaria dell’Ente mette in evienza, in maniera inequivocabile, gli errori commessi dalle amministrazioni degli ultimi anni.

Pesano come un macigno sui conti del comune, le vicende relative alla gestione del sistema integrato delle acque di inizio anni duemila affidata alla Neptun. Gestione che ha creato, di fatto, un buco di oltre 4 milioni di euro con Molise Acque. I debiti accumulati in questi ultimi anni, dovranno essere azzerati, nei prossimi tre anni così come prevede la legge, con una drastica riduzione delle spese. Questo vuol dire che, nei prossimi tre anni, le entrate accertate (e non immaginate come aveva fatto la vecchia amministrazione!) dovranno superare le spese impegnate di oltre 1 milione e 600 mila euro all’anno.

Impresa praticamente impossibile: si evince anche dal commento dell’ex sindaco Vincenzo Cotugno. Pertanto, nel 2012, dovrebbero essere eliminate spese (oaumentare entrate) rispetto al 2011 di ben 1 milione e 600 mila euro. In pratica, il comune non avrà i soldi nenache per l’ordinaria manutenzione delle strade, delle scuole e delle altre strutture necessarie a garantire la vivibilità della città. Altro segnale che il dissesto finanziario si sta avvicinando velocemente è il fatto che per l’anno 2011 il deficit strutturale, secondo voci provenienti da Palazzo Cimorelli, sarebbe certificato da ben sette dei dieci indici stabiliti dalla circolare ministeriale, mentre nel 2010 lo era da quattro dei dieci indici.

Questo vuol dire che il Comune si conferma ente strutturalmente deficitario e sarà soggetto anche per il 2012 al controllo ministeriale sulle dotazioni organiche e sulle assunzioni del personale, nonché una serie di vincoli sulla copertura dei servizi a domanda individuale che potrebbero portare ad un aumento dei costi dei servizi a carico dei cittadini.

Il non rispetto del patto di stabilità, poi, determina l’applicazione di ulteriori restrizioni, tra cui anche dei limiti agli impegni per le spese correnti e l’impossibilità di ricorrere a mutui per finanziare nuove opere pubbliche. Certo, quanto certificato oggi dalle due Commissarie, è frutto certamente non solo degli ultimi anni e quindi le cause vanno ricercate in un lasso di tempo molto più ampio.

Sta di fatto che il futuro della città appare ipotecato e chi andrà ad occupare la poltrona più ambita del consiglio comunale, non avrà vita facile e dovrà inevitabilmente chiedere ulteriori sacrifici ai cittadini, per garantire almeno i servizi minimi.

FONTE QUOTIDIANOMOLISE.IT

La domanda del portale all’ex sindaco, ma lei , cosa ha fatto per la città di Venafro? 

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