Costruito prima di Augusto, prelevava l’acqua direttamente dalle sorgenti del Volturno per portarla dopo 30 km alle abitazioni e ai campi dell’area venafrana.
L’erosione del tempo e gli interventi dell’uomo lo hanno ridotto in condizioni pessime, lo si può comunque ammirare passeggiando tra gli ulivi del Campaglione.
La regolamentazione delle acque era contemplata su una lapide attualmente custodita nel Museo Archeologico di Venafro.

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