ACQUA SALATA …ANZI SALATISSIMA !!!

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È caos a Venafro a seguito dell’errata comunicazione da parte degli uffici comunali inerente al pagamento del ruolo idrico.

Come riportato nei giorni scorsi da Primo Piano Molise, infatti, l’avviso del settore Finanze e tributi parla chiaro e impone il regolamento delle bollette dell’acqua in una «unica soluzione» entro il 31 ottobre. Anche sulle bollette recapitate ai cittadini c’è scritto nero su bianco «unica soluzione».

Tuttavia, attraverso queste stesse colonne ieri il capogruppo di maggioranza, Marcello Cuzzone, ha inteso “correggere” l’avviso ricordando come sia invece possibile rateizzare le somme superiori ai 200 euro.

Quindi da ieri mattina negli uffici comunali si è creato il caos, con file di contribuenti a chiedere la dilazione. Nessuna comunicazione ufficiale è stata però emanata dal Comune per rettificare l’avviso del settore Finanze e tributi.

Avviso che comunque è bene ricordare è stato affisso il 28 settembre scorso. Fino alla pubblicazione dell’articolo di Primo Piano Molise ed alle polemiche dei cittadini che hanno ricevuto la bolletta nessuno – evidentemente – si era accorto di nulla. «L’approssimazione nonché la superficialità con cui gli attuali amministrazioni hanno gestito l’invio dei pagamenti inerenti al tributo dell’acqua è disarmante», commenta tranchant Alfonso Cantone.

Il capogruppo di minoranza allarga tuttavia il discorso e parla pure del fatto che a suo dire «molti ruoli non corrispondono al reale conteggio».

Quindi, Cantone ricorda come in Consiglio comunale proprio lui propose di rateizzare tutte le bollette, anche e soprattutto quelle di importi inferiori ai 200 euro poiché «probabilmente è gente che ha meno disponibilità economiche. Invece l’amministrazione Sorbo preferisce favorire chi ha di più rispetto alle fasce deboli della popolazione».

Polemica politica a parte, in merito all’avviso errato il consigliere si chiede: «Ci voleva tanto ad inviare nella stessa busta anche i conteggi dell’eventuale rateizzazione? Perché invece questa amministrazione costringe i venafrani a recarsi in massa presso l’ufficio tributi, con palese intralcio alle normali attività amministrative, per chiedere un qualcosa che dovrebbe essere automatico?». Cantone insomma non si capacita di tanta «superficialità», evidenziando come «ogni ente che invia richieste di pagamento allega alla lettera con il bollettino della somma richiesta anche ulteriori bollettini già rateizzati. Poi ognuno è libero di pagare come vuole». Il capogruppo d’opposizione rivela poi come «molte persone mi hanno contattato al fine di farmi portavoce di questa mancanza da parte del Comune, anche perché molti lavorano e non possono fare file interminabili per chiedere un semplice modulo di rateizzazione. Mi chiedo anche perché ancora fino ad ora (tardo pomeriggio di ieri, ndr) sul sito ufficiale del Comune non compaia alcuna rettifica… Molti amministratori con a capo il buon Marcello Cuzzone si sono affannati a pubblicizzare la delibera con la quale indicavano le rateizzazioni possibili. Ma a lui e agli altri ricordo, come dissi pure in Consiglio, che questo tipo di rateizzazione va contro le fasce più deboli, in quanto per le somme più basse (è facile supporre che si tratti di persone sole o anziani) la rateizzazione è più bassa, con appena quattro rate, mentre per le somme oltre 2.000 euro la rateizzazione arriva in alcuni casi addirittura a 12 mensilità (anche qui è facile supporre che si tratti di grosse attività)».

Fonte: Primo Piano Molise

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