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castello pandone

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Il Castello Pandone di Venafro è stato costruito su di un’originaria muratura sannitica alla quale si sovrappose successivamente una fortificazione romana. In epoca longobarda, inoltre, intorno al X secolo, fu costruito, sempre nello stesso complesso, un recinto quadrangolare con diverse torri delle quali la più visibile è sul lato nord dell’attuale castello.
Subito dopo il terremoto del 1349, gli Angioini fecero aggiungere alla fortificazione tre torri cilindriche ed il fossato.
Nel 1443 Francesco Pandone ottenne il castello direttamente da Alfonso d’Aragona, che glielo consegnò insieme alla Contea di Venafro. Il Pandone iniziò subito i lavori per un camminamento protetto per le guardie che collegava i due ingressi del castello, a loro volta assicurati con due ponti levatoi (oggi però resi fissi). Allo stesso modo vennero ristrutturate la cisterna ed il relativo meccanismo di raccolta dell’acqua piovana.
La fortezza gradualmente si trasformò in residenza signorile grazie ad Enrico Pandone, succeduto al padre nel 1498. Questi si trasferì al castello in maniera stabile però solo intorno al 1514, con i propri figli e la moglie Caterina Acquaviva d’Aragona. Fu proprio in questo periodo che gli ambienti interni del Castello furono abbelliti da raffigurazioni di cavalli della scuderia del Conte, famoso per i suoi cavalli. La tecnica usata per le rappresentazioni è quella dello stiacciato, un intonaco con figura a basso rilievo su cui poggiare il colore. Di ogni cavallo vengono riportati l’età, la razza, il nome, il colore del manto ed il simbolo dell’ H, cioè della scuderia di Henricus.
All’interno si possono ammirare ancora uno scalone trecentesco, il piano nobile, il ballatoio cosiddetto dei Cavalli da Corsa, una bella loggia con arcate e la Sala del Cavallo di Carlo V, esemplare regalato all’imperatore Carlo V in segno di riconoscenza per aver nominato il Conte Enrico duca di Boiano. Infine, il Salone dei Conti, la Sala del Teatrino ed un particolare giardino completano la visita agli spazi interni del Castello di Venafro.



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