Slide background
Slide background
Slide background
Slide background
Slide background
Slide background
download

Segretaria Condannata, è polemica ( a presentare l’esposto alla Corte dei Conti furono il consigliere Carlo Potena e Sorbo)

Scritto da DrakunoW on . Postato in DAL PORTALE

La condanna rimediata dalla segretaria del comune di Venafro Anna Cascardi dinanzi alla Corte dei Conti per la vicenda delle indennità di fine mandato all’ex sindaco Nicandro Cotugno, fa scoppiare una vera e propria “bomba” all’interno della maggioranza. E Città Nuova chiede addirittura la testa della segretaria. Durissimo il presidente di questa  associazione Giuseppe Notte che mette in evidenza che a fare l’esposto alla Corte dei Conti furono il consigliere comunale Carlo Potena e l’attuale sindaco di Venafro Antonio Sorbo che all’epoca della vicenda sedeva tra i banchi dell’opposizione come capogruppo della stessa Città Nuova, fatto trae origine scrive appunto il presidente No, te dall’esposto presentato dagli allora consiglieri di minoranza Potena e Sorbo, in seguito al quale la Corte dei Conti instaurava un giudizio di responsabilità ai danni della Segretaria Comunale, accusata di aver indebitamente liquidato una indennità di fine mandato pari ad euro 6.949,20 in favore di Nicandro Cotugno, per i periodi in cui da vice sindaco aveva svolto le funzioni di sindaco. In particolare i magistrati evidenziano che nonostante “il consigliere Potena ha segnalato alla dottoressa, tra l’altro, la violazione della norma….., l’odierna convenuta ha risposto che avrebbe provveduto a formulare apposito quesito al Ministero dell’Interno. Ciò avrebbe consentito all’Amministrazione, una volta acquisito il parere ministeriale, di attivare una procedura di autotutela che consentisse il recupero della somma indebitamente eroga. Tuttavia, e in ciò risiede l’elemento della grave negligenza, la segretaria comunale non ha dato alcun seguito alla propria manifestazione di intenti, così omettendo di tutelare le ragioni dell’amministrazione”. Per questi motivi è condannata al pagamento della somma complessiva di euro 2.800,00 in favore del Comune di Venafro, a parziale risarcimento del danno erariale causato.” Poi Notte provocatoriamente chiama in causa l’ex daco Cotugno: “E’ da un po’ di giorni che siamo a conoscenza della notizia ma mo rimasti in attesa dell’ennesimo comunicato dell’ex primo cittadino NicandroCotugno, il quale ha sempre dichiarato amore per la propria Città e siamo sicuri che non avrà alcun problema a restituire ciò che indebitamente ed illegittimamente gli è stato corrisposto. ” Poi l’affondo finale di Notte relativamente alla posizione della Cascardi:”Ma leggendo la sentenza, ciò che più sconvolge, è apprendere che, nonostante il consigliere Potena avesse segnalato alla segretaria comunale “la possibile violazione della norma, la stessa negligentemente non dava seguito all’intento manifestato e, dunque, consapevolmente comportato un danno erariale al Comune di Venafro”. E’ chiaro che, a prescindere dall’entità del danno, probabilmente, lo stesso episodio verificatosi altrove, avrebbe avuto immediate conseguenze. Ci chiediamo anche a questo punto se possa sussistere ancora un rapporto fiduciario tra questa amministrazione comunale e la segretaria. Non spetta a noi trarre delle conclusioni, che lasciamo a chi di dovere e all’opinione pubblica.” Insomma Città Nuova chiede a Soffio di cambiare segretaria. E il” caso Cascardi” potrebbe mettere a dura prova la compattezza della maggioranza. Staremo a vedere. fonte: quotidianomolise
1620633_10152104898639270_1840265995_n

Il ritorno di Michele Iorio in Consiglio regionale.”Pronto a dare il mio contributo per risolvere le emergenze”

Scritto da DrakunoW on . Postato in Regione

E’ arrivato in anticipo rispetto agli altri consiglieri regionali, ma è stato subito bloccato dai giornalisti. Michele Iorio, ex presidente della Regione, è tornato a palazzo Moffa a poco più di un anno dalle elezioni regionali. Tranquillo come sempre, un po’ emozionato, Iorio ha tenuto una improvvisata conferenza stampa, non sottraendosi alle domande dei giornalisti, alcuni dei quali, continuano ancora a chiamarlo presidente. “Sono consigliere regionale ma non è un reato chiamarmi presidente, si sa … La forza dell’abitudine…”, ha scherzato con i cronisti assiepati nell’anticamera dell’aula consiliare. Iorio ha subito tracciato quello che sarà il suo percorso, individuando le priorità sulle quali incalzare il governo regionale. “Il lavoro, il lavoro è la prima emergenza da affrontare – ha detto – La situazione del Molise è davvero drammatica”. E poi c’è la sanità. Temi di strettissima attualità sui quali l’ex presidente della Regione intende porre l’attenzione del Consiglio regionale. In attesa di entrare in aula, Iorio si è intrattenuto a lungo, davanti ai cancelli di palazzo Moffa con una delegazione dei lavoratori della Gam di Bojano. Poi l’ingresso in aula, dopo la surroga letta dal presidente del Consiglio, Vincenzo Niro. Alle 12,30 Iorio si è ripreso il posto che gli spettava di diritto ed occupato temporaneamente da Nico Romagnuolo di Progetto Molise. “Sono soddisfatto di partecipare ai lavori del Consiglio regionale – ha esordito nel suo intervento – La giornata di oggi rappresenta una giornata molto, molto importante per me e per i miei elettori che intendo rappresentare con tutta la mia forza. Confermo la mia adesione al Gruppo “Iorio presidente”. Mi auguro – ha proseguito – di poter essere utile ai lavori di questo Consiglio e confermo la mia disponibilità al dialogo per risolvere le tante emergenze. Con questo spirito rientro in Consiglio, sperando di poter essere ancora utile alla mia terra”, ha concluso Iorio che farà parte della Terza Commissione consiliare. fonte : il giornale del molise
at_1euro2

La nuova moneta Italiana da 1 Euro – Tra pochi giorni in circolazione

Scritto da DrakunoW on . Postato in dal web

Le nuove monete da un euro, approvata dalla Banca Centrale Europea, sarà disponibile e in circolazione a breve. La moneta ha sul dritto la faccia comune a tutti i paesi dell’Eurozona, cioè il numero 1 corrispondente al suo valore e l’Europa come una massa omogenea di terra, con le righe verticali che coprono esclusivamente le parti con il mare. Invece, sul rovescio, Il disegno fa parte di un graffito delle antiche terme suburbane di Pompei, dette terme del piacere, dove viene rappresentata una scena di coitux a tergo e la scritta “qui locus admonet nos imperium” (il governo ce lo mette a quel posto). Il disegno è opera dell’italiano il Dott. Teo Renzini, artista e grafico vincitore di un concorso europeo per il design delle nuove monete. fonte:http://corrieredelmattino.altervista.org/breve-circolazione-ecco-come-sara-la-nuova-moneta-italiana-da-1-euro/  
movgiovanile

Raccolta differenziata: nasce “Io riciclo”

Scritto da DrakunoW on . Postato in Ambiente e Salute

Nata da poco a Venafro l’associazione “Io riciclo” riscuote già un notevole successo grazie a famiglie e attività locali. Associazione onlus legata al dipartimento Ecologia di “Pianeta Terra”, si propone innanzitutto di sensibilizzare la cittadinanza e diffondere la cultura del riciclaggio, e raccogliere fondi da tale raccolta per poi reinvestirli nella città in qualcosa di concreto ed utile alla collettività. Precisamente la raccolta si limita a carta e cartone (ESCLUSE  carta forno, carta plastificata, carta per alimenti, carta sporca e tetrapack) e all’alluminio (sono riciclabili: lattine per bevande, bombolette spray private delle parti in plastica, scatolette per alimenti, vaschette per la conservazione dei cibi e fogli di alluminio, tappi a vite di bottiglia). Nel piazzale antistante la chiesa di Don Orione vi è il punto raccolta con gli appositi cassonetti, per informazioni vi è il gruppo aperto su facebook Io riciclo Si invita tutta la cittadinanza venafrana e, se possibile perché no, anche limitrofa a partecipare a tale iniziativa aiutando l’associazione anche solo minimamente sperando che anche questo ci aiuti a raggiungere l’obiettivo di una mentalità diversa e migliore, soprattutto nel rispetto dell’ambiente e di ciò che ci circonda. per info: http://www.mgvenafrano.it/raccolta-differenziata-nasce-io-riciclo/
consiglio_comunale_sorbo

Non esiste alcuna ipotesi di revoca…confermo la mia fiducia alla dottoressa Cascardi

Scritto da DrakunoW on . Postato in Comune

VENAFRO. Il sindaco Antonio Sorbo interviene sul caso della segretaria comunale e scrive in una nota stampa:<Rispetto le posizioni legittime di ognuno, espresse tra l’altro in completa autonomia, ma ricordo a tutti che il potere di revoca e di nomina del segretario comunale è del sindaco e, allo stato attuale, non esiste alcuna ipotesi di revoca della dottoressa Anna Cascardi, a cui ho confermato la mia fiducia. Per quanto mi riguarda, quindi, il caso è chiuso. Posso invece affermare che l’amministrazione comunale, in merito alla vicenda dell’illegittimo percepimento di fondi pubblici da parte dell’ex sindaco Nicandro Cotugno si attiverà nei confronti dello stesso, qualora non provveda autonomamente, al recupero delle somme indebitamente intascate>.   fonte molise 24 dal portale: ma parliamo dello stesso sindaco che per anni ha ripetuto a Nicandro Cotugno che doveva togliere la segretaria perchè era un costo aggiuntivo? Proprio lui? Evviva Sorbo ,evviva la coerenza…..
cesso

FIAT, più di 100 anni di aiuti di uno stato hanno impoverito una nazione

Scritto da DrakunoW on . Postato in dal web

L’AZIENDA PIÙ ASSISTITA AL MONDO_ Il conto dei favori pubblici concessi al Gruppo dal 1975 a oggi (220mila miliardi) è salatissimo. E ha reso molto meno Facciamo un breve quiz. Sapete a quanto ammonta il totale dei finanziamenti statali elargiti nel corso degli anni e dei governi alla Fiat? La risposta esatta è: oltre 200 mila miliardi di lire. La domanda potrebbe essere girata a qualche concorrente di “Chi vuol essere milionario?”: anche se qua, di milionario, ce n’è uno solo, ed è l’azienda più assistita dallo Stato che esista al mondo. La stima sopra citata, e che più precisamente si aggira sui 220 mila miliardi, comprende varie voci, dai contributi statali alle rottamazioni prodiane, dalla cassa integrazione per i dipendenti ai prepensionamenti, e ancora dalla mobilità lunga agli stabilimenti costruiti con i soldi pubblici (come quello di Melfi) o, di fatto, regalati dallo Stato (l’Alfa Romeo di Arese). Il periodo nel quale è stata spalmata l’ingente cifra è compreso tra oggi e il 1975, anno in cui la creatura degli Agnelli faceva registrare altri, più gloriosi record. Ad esempio lo stabilimento Mirafiori di Torino, con i suoi 50 mila operai, era allora il più grande del mondo e sfornava auto che avrebbero riempito le strade della Penisola (una su tutte, la “127”). È STATA L’AZIENDA PIÙ ASSISTITA AL MONDO A fronte di tali chiamiamoli “investimenti”, ci si aspetterebbe che la Fiat fosse diventata padrona del mercato automobilistico mondiale, o quasi. La realtà, impietosa, disegna tutt’altro quadro. Sempre nel 1975 la Fiat contava 250 mila dipendenti diretti (oltre a un indotto stimato sui 350 mila addetti), mentre oggi quel totale si è ridotto a poco più di 30 mila. Insomma, nonostante la pioggia di aiuti finanziari di ogni genere – per non parlare delle “protezioni” del mercato dalla concorrenza straniera, o delle eccezionali agevolazioni fiscali, o ancora delle politiche di lungo corso sulla mobilità in Italia – la Fiat ha perso per strada circa 220 mila assunti: guarda caso, la stessa cifra dei miliardi ricevuti dalle casse dello Stato. «Si può dunque affermare – osserva il parlamentare della Lega Dario Galli – che, per ogni miliardo pubblico intascato, la Fiat ha stracciato un contratto di lavoro; o, se preferite, che ogni posto di lavoro perduto è costato giusto un miliardo di lire. Nostre». Del resto, oggi Fiat produce principalmente all’estero. Le auto di punta, come la nuova “Panda”, nascono in Polonia, come pure i motori Multijet. Nel Bel Paese sono rimaste solo produzioni “di nicchia”, quali la “Punto” (vecchia e nuova) e la “Croma” bis. Chissà come si sarebbero comportati i governi del passato, così prodighi di aiuti, se avessero saputo che la storica Fabbrica, da loro tanto blandita e protetta, avrebbe fatto marameo all’Italia e ai suoi lavoratori, mandandone a casa quanti più possibile per creare nuovi posti di lavoro solo all’estero. DAI CONTRIBUTI AGLI “AMMORTIZZATORI” La misura e la varietà degli aiuti di Stato elargiti alla principale azienda automobilistica del Paese sono stati ben riassunti dal giornalista Massimo Mucchetti nel libro Licenziare i padroni? (Feltrinelli). «Nell’ultimo decennio – scrive Mucchetti – il sostegno pubblico alla Fiat è stato ingente. L’aiuto più cospicuo, pari a 6.059 miliardi di lire, deriva dai contributi in conto capitale e in conto interessi ricevuti a titolo di incentivo per gli investimenti nel Mezzogiorno d’Italia in base al contratto di programma stipulato con il governo nel 1988». Soldi a palate, dunque. Ma quello fu solo l’inizio. Le società beneficiate, infatti (la Sata di Melfi, in Basilicata, e la Fma di Pratola Serra, in Campania) hanno poi goduto dell’esenzione decennale dalle imposte sul reddito per le società meridionali. Mentre la legge 488 per il Mezzogiorno, in soli quattro anni (dal 1996 al 2000) ha fatto affluire nelle casse del Gruppo altri 328 miliardi di lire in conto capitale. Quarta, sostanziosa fonte di sostegno (possiamo solo immaginare quanto invidiata dalle altre imprese private) sono gli “ammortizzatori sociali”: cassa integrazione, prepensionamenti e indennità di mobilità. Solo per la prima voce, in un decennio l’onere per le casse dello Stato risulta di 1.228 miliardi di lire. Altri 700 miliardi pubblici sono stati spesi per prepensionare 6.600 dipendenti nel 1994, e altri 300 miliardi per le indennità di 5.200 lavoratori messi in mobilità. IL REGALO DI PRODI: LE ROTTAMAZIONI Per non parlare della legge che nel 1997 ha introdotto gli incentivi per le rottamazioni delle auto più vecchie: l’ennesimo regalo al colosso (dai piedi d’argilla) torinese, scaturito in questa forma inedita dalla fantasia del governo di Romano Prodi. Allo Stato quella legge è costata 2.100 miliardi di lire; poiché la Fiat aveva il 40% del mercato nazionale, ha ottenuto un beneficio di almeno 800 miliardi. Solo negli anni Novanta dunque lo Stato ha dato al Gruppo Fiat 10 mila miliardi di lire, ricavandone circa 6.500 di imposte. La conclusione di Mucchetti è impietosa: «È curioso che i due terzi dei mezzi freschi immessi nella Fiat negli ultimi dieci anni provenga dallo Stato. E allora forse, tenuto conto che i risultati poco brillanti dell’azienda stanno inducendo i suoi padroni nella tentazione di liberarsene, ci si dovrà pur chiedere se ne valeva la pena». http://www.uilmpotenza.it/Finanziamenti_statali_FIAT.htm http://www.cadoinpiedi.it/2012/06/02/ecco_come_lo_stato_ha_foraggiato_la_fiat.html http://www.beppegrillo.it/2010/01/fiat_aiuti_di_stato_da_esportazione.html http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=8915 per produrre cosa? la duna, la panda , la stilo :D
paolodilaurafrattura

Frattura ricoverato al Cardarelli. Un malore

Scritto da DrakunoW on . Postato in Regione

Il presidente del Molise, Paolo Di Laura Frattura, è ricoverato all’ospedale “Cardarelli” di Campobasso in seguito ad un malore. Il governatore si è sentito male in via Muricchio mentre si stava recando all’assemblea regionale del Pd. Frattura ha avuto un mancamento ed è caduto a terra: subito soccorso è stato portato in ospedale dove i primi accertamenti hanno escluso problemi. Lo stesso Frattura, con un messaggio su Twitter, ha rassicurato tutti sulle sue condizioni di salute. (fonte Ansa)
portal

Sterco morale più che fisico?..Gesto vandalico sul portone dello studio di uno stimato avvocato…

Scritto da DrakunoW on . Postato in Ambiente e Salute

VENAFRO. E’ la seconda volta consecutiva che si ripete, a distanza di tre settimane. Stanotte vandali hanno riversato un bidone di sterco di mucca sulla porta dello studio dell’avv. Lino Ricci, giovane e stimato legale. Nelle centralissima via Colonia Giulia, di fronte all’area del Verlascio. L’altra volta capitò, sempre nello stesso modo e posto, nella notte tra il 3 e 4 febbraio. Allora il giovane professionista pensò ad una pura casualità Questa volta ha capito che il gesto è mirato. Né ha saputo spiegare perché qualcuno ce l’abbia con lui, anche perché tutti lo conoscono come un educato e preparato avvocato, assai ripettoso e gentile con tutti. Né può essere il suo impegno culturale e politico, nell’area di centrosinistra, mai svolto in primissima fila anche se sempre offerto con passione, ad aver determinato qualche rancore. L’avv. Ricci per tutte e due le volte si è rivolto ai Carabinieri denunciando il grave episodio dalla matrice sconosciuta. Qualcuno si è avvicinato al portone, intorno alle tre di notte, ed in pochi secondi ha rovesciato un bidone. In quel punto non ci sono telecamere, anche se la strada è trafficatissima, ma evidentemente a quell’ora non passava nessuno. Lontani i bar notturni, che sorgono lungo la stessa arteria e dei quali uno era chiuso per turno. Purtroppo gesti così squallidi si sono ripetuti in poco tempo. Anche un simile episodio, questa volta più grave, si è registrato sul portone del Municipio, circa un mese fa. Intanto indagano i Carabinieri  e cercano testimonianze. Qualcuno polemicamente ha scritto su Facebook: possibile che nessuno abbia visto ed abbia un comportamento così omertoso? La risposta rimane in sospeso e rischia di puzzare, sul piano morale, più di ogni tipo di sterco. fonte: molise24.it
sperperone

Il Sindaco paperone e sperperone

Scritto da DrakunoW on . Postato in DAL PORTALE

Questo Sindaco oramai è abituato a fare ” le figurelle” , più va avanti con il mandato,  più aumentano le domande fatte dei cittadini a cui il sindaco non dedica nemmeno la presa in considerazione. Ma non finisce mai di stupirci nemmeno con gli sprechi del comune, tralasciando la sua figura che come tutti sanno , percepisce 3 stipendi di cui  uno al comune come Sindaco , uno come professore  e uno in provincia come consigliere “di minoranza” . Oggi siamo venuti a sapere che il responsabile ai lavori pubblici si è inventato l’incarico per un professionista esterno, non di Venafro che ha il compito di “Supporto alle attività del responsabile unico del procedimento”  a cui sarà corrisposta una parcella di 39 mila euro per compilare le carte per l’istruttoria di un finanziamento di 300 mila euro. Come risponderà il Sindaco? con una nota sul suo selezionatissimo gruppo? quel gruppo dove i suoi galoppini cancellano qualunque pensiero sia al di fuori dell’imperatore incommensurabile e innominabile? Oppure chiarirà la situazione tramite i giornali tanto attenti alle problematiche di un comune ormai allo sbando? Il professionista esterno non è di Venafro, ma perchè quelli di Venafro hanno la rogna? oppure devo pensare che questi siano scambi di favori elettorali? Non sto accusando ma, il dubbio viene automaticamente se prendiamo in considerazione che per il comune lavorano persone di fuori ( isernia e dintorni) e parenti di consiglieri e assessori. Questa è Venafro, paese di grandi promesse e di pochi fatti….. Fonte della notizia: franco Se ci sarà una smentita per quanto concerne il finanziamento le porte sono aperte e sarà pubblicato tutto e per intero , per quanto invece da me affermato, è un mio pensiero e non cambio idea in merito nemmeno se mi mettono sotto tortura, la presa in giro ai danni dei cittadini è sempre troppo grande, finanziamento o no.
usura_1

Comune vs Esattorie, rinvio a maggio ( resta il voto contrario della giunta Sorbo al concordato preventivo)

Scritto da DrakunoW on . Postato in Comune

Un danno enorme per le casse comunali. Un danno che potrebbe causare addirittura un buco da 200 mila euro nei conti del comune di Venafro. Ci riferiamo alla vicenda del contenzioso tra il comune e “Esattorie SPA” in odore di fallimento. Proprio così. Era stata fissata la prima udienza al tribunale di Isernia, lo scorso 28 febbraio ma tutto è stato rinviato al prossimo 14 marzo.
cm7

Prima divisione Maschile di Pallavolo: Il Venafro Volley sul tetto del Molise!

Scritto da carlo nardolillo on . Postato in Sport

Il 2014 è un’altra di quelle annate che resteranno impresse sulla bacheca del Venafro Volley. Dopo la vittoria del campionato under 18 femminile, il sodalizio del presidente Nardolillo mette a segno un altro bel risultato, aggiudicandosi il maggior campionato del Molise, quello di prima divisione, addirittura con ben tre giornate di anticipo. La squadra allenata da coach Davide Ionata è stata finora una schiacciasassi. Solo una gara persa e quattordici vittorie, questo il bel carnet, culminato con l’espugnazione del campo di Ururi, dove mai prima si era vinto, mentre sabato scorso si è incassato un eloquente 0-3. Indiscutibile il valore dei giocatori, a partire dallo stesso coach Ionata, atleta con esperienze anche di serie B, fino agli idoli locali Mario Alfano, Matteo Scarabeo, Francesco Cavaliere e Carmine Di Irio, ai prodotti del vivaio Mattia Masella, Luigi Simeone e Francesco Palumbo, passando per i neo acquisti di lusso come l’opposto Ernesto Magnifico da Sant’Agapito e Edoardo Greco, ritornato a Venafro dopo l’università, e senza dimenticare l’apporto fondamentale da Isernia di giocatori come Daniele Galeazzo e Davide Sellitto le presenze poco frequenti ma di gran valore come Pietro Casale, impegnato per gli studi fuori regione, o Francesco Di Tore, neo-tesserato. Insomma un gruppo davvero difficile da fronteggiare, che ha viaggiato in lungo e largo per tutta la regione imponendo il proprio gioco e che meritatamente (e con largo anticipo) va a sedersi sulla cima del Moloise a raccogliere la gloria.
WhatsApp-iPhone_h_partb

5 motivi per abbandonare WhatsApp (ora che è diventata di Facebook)

Scritto da Nicandro Ferreri on . Postato in New media e tecnologie

Dalla privacy alla pubblicità, dalla sicurezza all’esperienza d’uso: ecco perché la popolare piattaforma di messaging – all’indomani della mega-acquisizione di Facebook – rischia di perdere per strada parte dei suoi utenti.

Ok, Mark Zuckerberg ha giurato in tutte le lingue che non toccherà WhatsApp nemmeno con un fiore. Che l’esperienza utente va salvaguardata in tutti i modi e che, insomma, possiamo stare tranquilli: tutto sarà come prima, meglio di prima. Ma come dicono gli anglosassoni business is business. E c’è più di una ragione (per qualcuno ce ne sono almeno 16 miliardi) per credere che terminata la fase delle dichiarazioni di rito WhatsApp possa diventare qualcosa di diverso da ciò che abbiamo visto finora. Qui di seguito le 5 motivazioni che alla lunga potrebbero pesare sul futuro della piattaforma di messaging. 1. PRIVACY E insomma, fai già fatica a lasciare il tuo numero alle persone che conosci, figuriamoci se hai voglia di darlo a quel furbacchione di Mark Zuckerberg, uno che coi tuoi dati e quelli di un miliardo di utenti ci ha costruito un impero. Con tutto il rispetto per i nobili ideali del guru californiano, quelli di un mondo aperto e iperconnesso, c’è chi la pensa diversamente. 2. PUBBLICITÀ Già te lo immagini il tuo account di WhatsApp inondato da banner che invitano a provare creme per l’accrescimento dei muscoli o metodi dietetici per perdere 17 chili in una settimana. E insomma perché mai dovresti credere a Zuckerberg? Nel mondo del Web non si vive di sola gloria e – presto o tardi – anche WhatsApp dovrà fare i conti con la pubblicità. 3. ESPERIENZA D’USO Jan Koum e Brian Acton sono diventati due dipendenti di Facebook. E, volenti o nolenti, finiranno per assorbire parte della cultura di Menlo Park. Insomma non vorrai mica credere a quella storia per cui Facebook ha speso 16 miliardi di solo per portarsi a casa un bel gruzzolo di utenti. Ci sarà un giorno in cui WhatsApp diventerà solo un altro tassello del social network, con tanto di icone blu e bottoni Mi Piace. 4. SICUREZZA Ora che è diventata dominio di Facebook, WhatsApp ha su di sé gli occhi di mezzo mondo, compresi quelli degli hacker. Perché le comunità ricche e popolose fanno gola ai ladri di informazione. Soprattutto quando ci sono di mezzo dati molto confidenziali (e quelli di WhatsApp lo sono). 5. LE ALTERNATIVE SONO SEMPRE PIÙ NUMEROSE (E VALIDE) Diciamo le cose come stanno: Jan Koum e Brian Acton non ha inventato nulla. L’Istant Messaging c’era (e ci sarà) anche prima di WhatsApp. E allora perché non guardarsi intorno e provare qualcosa di nuovo? Viber, Line, WeChat, Telegram, Hangouts, BBM sono alternative già piuttosto apprezzate. E, visto l’andazzo, c’è da credere che ne arriveranno altre. Come dici? Tutti i tuoi amici sono su WhatsApp? Vero, ma se davvero credi nella tua scelta puoi sempre pensare che siano loro a seguire te, e non il contrario.
eurospin

Ricorso al Tar di Shop Ingross ( D’Appollonio) per la trasformazione d’uso di un capannone dei Visocchi ( Eurospin)

Scritto da DrakunoW on . Postato in Comune

VENAFRO. Bomba sul settore del commercio della media e grande distribuzione. La società Shop Ingross ( gruppo D’Appollonio) ha prodotto ricorso al Tar impugnando il permesso rilasciato dal Comune di Venafro che muta la destinazione d’uso di un capannone di proprietà dei fratelli Visocchi ( lungo la SS. Venafrana).