Due decessi in meno di 15 giorni Droga, è allarme sociale

Un’altra vita spezzata da una dose di droga letale. Ora è allarme sociale a Venafro. Dopo Giampaolo Tramontano, di Nocera ma studente in scienze infermieristiche presso il Santissimo Rosario, 29 anni, trovato morto nella sua abitazione con al braccio conficcata ancora la siringa, è stata la volta di un altro giovane, questa volta venafrano Massimiliano Amato, 30 anni, trovato senza vita nella sua abitazione in via Cesare Augusto, al centro della città. A lanciare l’allarme è stata la famiglia del giovane. In pochi minuti si è fatta la macabra scoperta. Un bravissimo ragazzo, amato da tutti. Sotto choc l’intera cittadinanza che ora è veramente preoccupata. Su questa morte per overdose indagano i Carabinieri della locale compagnia per capire se le cause del decesso del trentenne venafrano che lavorava presso l’Ospedale “Veneziale” di Isernia come infermiere, sono riconducibili solo alla droga visto che il giovane soffriva di diabete. Per il momento si sa che Massimiliano Amato è stato ucciso da un mix di sostanze stupefacenti. Le indagini dei carabinieri sono partite comunque dal precedente decesso per droga e proseguono a 360 gradi per tentare di scovare il pusher che rifornisce l’area venafrana con dosi di droga letali. Ritorna dunque l’emergenza droga in tutta l’area. I dati che provengono dal Sert di Isernia-Venafro sono veramente drammatici e non si tratta affatto di dati meramente allarmistici.

Tanto è vero che il prefetto di Isernia in persona, Raffaele D’Agostino da mesi cerca di far capire a tutti la vera emergenza che attanaglia il venafrano. Il prefetto ha istituito un tavolo tecnico per tentare di partire con progetti mirati per creare agio giovanile. E’ tempo di intervenire e non di fare retorica. La droga circola in quantità industriali a Venafro e dintorni e coinvolge anche ragazzi minorenni. Gli operatori del Sert da tempo cercano di fare aprire gli occhi soprattutto agli Amministratori perché mettano in campo risorse e strumenti adeguati per affrontare questa piaga sociale. Lo ha chiesto a viva voce il prefetto di Isernia, lo chiedono in un contesto di disperazione le tante mamme costrette ad affrontare da sole il dramma della droga che sembra non risparmiare proprio nessuno. Tutti sperano che le due vite spezzate di Massimiliano e Gianpaolo, possano spingere le forze dell’ordine a rafforzare i controlli per evitare che pusher senza scrupoli seminino ancora morte. Tutta la città intanto, si è stretta intorno ai familiari di Massimiliano Amato, una famiglia di sani principi ben voluta da tutti. I funerali dovrebbero tenersi nella giornata di oggi.

16 commenti a “Due decessi in meno di 15 giorni Droga, è allarme sociale”

  1. C scrive:

    mi sembra che viviamo in un mondo di cazzoni,
    ma non vedete che in giro ciso sono solo:

    zombi (drogati),
    puttane,
    ladri,
    pallisti,

    ci vuole la morte per parlare

    un saluto

  2. ok mo basta scrive:

    E’ ora che le forze dell’ordine prendano la linea dura contro chi spaccia droga e contro i piccoli pusher.

    ma soprattutto contro i rom locali che ne spacciano tantissima e tanti fanno finda di non vedere.

  3. Nicandro scrive:

    Ha, ma perché a Venafro ci sono le forze dell`ordine ? strano é dove sono ?

  4. Gloria scrive:

    E’ un paese in declino sotto tutti gli aspetti, i ragazzi sono annoiati, senza nessuna prospettiva, non c’è niente che possa offire loro la visione diversa dal ” SESSO DROGA E STRAVIZZI”… Non sanno proprio cosa ci possa essere di più divertente, di più cool, proprio perchè niente in questo paese e provincia funziona per il bene della comunità e per la sua crescita. Cosa offre questo paese? Non abbiamo un teatro, non un centro ricreativo, non ci sono corsi artistici, niente che possa ispirare la fantasia di un giovane annoiato e dalla noia nasce solo il degrado… Nessuno fa niente perchè nessuno vuole rischiare di scontrarsi con quello che potrebbe servire un domani per una RACCOMANDAZIONE. Nessuno è lungimirante in questo paese!!

  5. giancarlo scrive:

    ..non c’è un teatro, non c’è un centro ricreativo, non c’è un cinema. non c’è….non c’è….non c’è…e basta siamo seri. ma perchè 30 anni fa cosa c’era???teatro cinema palestra???basta. quello che c’era allora erano semplicemente genitori che ti educavano. avevi delle regole da rispettare e se non lo facevi erano guai. avevamo paura delle cazziate e delle punizioni. se a scuola prendevamo uno schiaffo a casa ci aspettava il resto.nulla ci era dovuto. e oggi??? i genitori di oggi non hanno le palle come quelli di ieri. ragazzi viziati. hanno tutto pure la macchina a 14 anni e il macchinone a 18. vestono alla moda=di merda. hanno il cellulare che usano anche mentre sono a tavola. noi ci divertivamo andando in bici. al fiume. a giocare a pallone in mezzo alla strada. al bar ci andavamo a comprare il gelato. questi si divertono passando i pomeriggi buttati come relitti umani davanti al bar. senza fare nulla. senza pensare a qualcosa.perchè??? è sempre quello il motivo. colpa dei genitori. ci vorrebbe una scuola anche per noi genitori. che a casa preferiamo guardare la tv piuttosto che giocare con i nostri figli….ecco perchè se non ci svegliamo facciamo una brutta fine. e basta sentir dire che mancano le strutture. a mancare sono le palle ai genitori. e basta.

  6. giuseppe cimino scrive:

    30 anni fa la droga,che c’era ed era molto piu’ forte di quella di oggi MA sicuramente non era cosi’ diffusa come in questi giorni.

    30 anni fa c’era un terzo delle macchine in circolazione e si poteva giocare a pallone nel parcheggio di ANGELOTTO SENZA PROBLEMI.
    30 anni fa non c’erano i 50euro e nemmeno le 100mila lire in Tasca e la paghetta(per chi la prendeva) era di 500 lire.
    NON POSSIAMO DARE ALLA FAMIGLIA TUTTE LE RESPONSABILITA’
    diciamoci la verita’ cosa deve fare un figlio che esce di casa A VENAFRO?
    datemi alternative please
    e’ normale che se c’e’ come alternativa al nulla la DROGA, i ragazzi che cosa posso scegliere?
    Ma le autorita’ che non riescono a controllare il traffico di droga in un paesino di 10mila abitanti , non si vergognano?

    Mi dispiace Massimilia’, che ci si accappat pur tu ! RIP

  7. Emilio scrive:

    Secondo me dare la colpa alla famiglia o darla alle istituzioni sono è solo un’immensa generalizzazione. Io conoscevo Massimiliano, ho fatto il liceo con lui. Era una persona a posto. Aveva una laurea. Un sacco di amici e sicuramente non aveva tempo da perdere davanti i bar. Aveva 30 anni, dei quali non credo tutti spesi a drogarsi, quindi la famiglia non poteva avere chissà quale influenza. Massimiliano aveva forse solo bisogno di un aiuto, senza generalizzare tirando fuori VENAFRO come entità colpevole oppure i bar o altro. Io vivo a venafro da 30 anni eppure anche se mi annoio non mi drogo. Bisogna un attimo andarsi a ricercare le storie dei vari massimiliano, luca o giampaolo.IN maniera personale.
    Mi dispiace che nessuno si sia accorto, oppure pochi sapevano dello stato d’animo di Max. MAI crederò che una persona intelligente come lui e che combatteva PER VIVERE contro la sua patologia da anni si sia dato alle droghe così, per noia o sfizio.
    Ciao Massimilià..il giorno prima mi hai detto quando ti ho offerto un pasticcino alla mia inaugurazione..”QUESTO PER ME è VELENO LO SAI NO?” e ti sei messo a ridere. Il giorno dopo..sono rimasto sconvolto.Che tristezza

  8. Ciro scrive:

    Una soluzione? quale potrebbe essere? non ce la prendiamo totalmente con le forze dell’ordine , dopotutto poverini sono troppo presi dal fare contravvenzioni per le cinture.

  9. Giancarlo scrive:

    …le mie considerazioni non sono assolutamente relative alla famiglia di massimiliano. il mio è un discorso molto più generale…..

  10. Aiutiamoci scrive:

    A Venafro esiste una associazione di volontariato composta da GENITORI che purtoppo conoscono il mondo della droga e vogliono con il loro impegno aiutare ALTRI GENITORI che vogliono capire di più , aiutare chi si trova in situazioni difficili e non sa a chi rivolgersi. Il problema droga ha innumerevoli sfaccettature,parlare in maniera seria del problema è molto importante.L’associazione di volontariato si chiama AUTO AIUTO E DINTORNI , è possibile contattarli telefonando al numero 345/6062487 o scivento una mail all’indirizzo: autoaiutoedintorni@alice.it. CERCHIAMO DI CAPIRE E PRINCIPALMENTE REAGIAMO.Tutti dobbiamo partecipare, cercare di sollevare il velo omertoso che copre il mondo droga,ogni genitore di qualunque età sia il figlio ha il dovere morale di porsi il problema.

  11. aiutiamoci scrive:

    Ho erroneamente digitato scrivento invece che scrivendo. mi scuso.

  12. Mery scrive:

    Mi dispiace, ma non è colpa di nessuno. Bisogna avere la forza di dire NO in qualunque situazione che potrebbe spingerci a fare una cazzata.

  13. x aiutiamoci scrive:

    Hai ragione , molti genitori hanno vergogna a dire che il figlio si droga , l’omertà fa più vittime della guerra.

    grazie per la segnalazione , presto creo un banner e lo metto visibile a tutti.

    Grazie di cuore

    Ciro Carnevale

  14. git scrive:

    Le regole servono a tutte le età, bravo giancarlo mancano solo quelle (le palle ai genitori), molti genitori non sono degni di avere dei figli. Il resto sono solo cavolate!!!!!!!!!!!!!

  15. git scrive:

    Bravo Giancarlo, servono regole ad ogni ètà. Il fatto grave è che molti genitori non sono degni di esserlo, tutto il resto sono grosse cavolate!!!!!!!!!!. se i figli vengono lasciati a briglia sciolte a tutte le ore del giorno e della notte poi cosa vuoi aspettarti.

  16. dd scrive:

    le regole esistono e vanno necessariamente rispettate…

    le nuove generazioni venafrane per adesso non le tirerei dentro e chi ve lo dice non è certo un fighetto di Venafro ed è oltre le età dei ragazzetti che tutto sanno e che tutto gli è impunito perchè questa società a questo li sta portando, ma senza generalizzare troppo dico che i genitori devono fare di più i genitori e tenere bene stretta in mano la lor posizione non è concepibile vedere alle 3-4 del mattino raggazzini di 14 anni in giro, anche se non fanno male a nessuno, ma così facendo si stravolge il modo in cui crescono.
    Alla stesso modo le istituzioni devono fare la loro parte e non riempiersi (come sempre del resto) la bocca delle solite parole…
    i carabinieri devono controllare e fottere chi in città gira in certi giri e bene o male sanno chi sono tali persone…
    e anche i venafrani stessi devono far in modo che la nostra città torni a vivere stagioni migliori, mi stanno bene lòe discoteche il divertimento e tutto, ma non mi stanno assolutamente bene le spacconate del sabato sera e delle macchine parcheggiate in ogni dove senza ritegno perchè si sa già a priori che nessuno ti farà multe.
    Invito il sindaco a fare pattuglie notturne dei vigili urbani (che so benissimo essere sottonumero) almeno nei giorni di sabato e vedi che il servizio notturno con le innumerevoli multe verrebbe ampiamente ripagato, ma siccome quelli che in tanti casi fanno di testa loro e tutto gli è dovuto sono figli o amici di persone che in città ha la loro influenza non cambierà mai nulla.
    La differenza sta nella mentalità della gente che vuole che volutamente Venafro sia indifferente a determinate dinamiche ma che indigni quando poi saltano fuori queste morti…
    se la gente non fa si in un modo o nell’altro si cambino determinate tematiche andremo purtroppo sempre più peggiornado… con la droga che dilagherà sempre più e con una nuova generazione senza valori se non quelli di fare di testa propria senza seguire le regole di civiltà ed etica morale.


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