” Patto per la Sicurezza”… per dare un riassetto all’ordine pubblico ed ai servizi…le commissarie al lavoro…

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    VENAFRO. 6 luglio 2012. Finalmente soldi ed opere per la città. “Patto per la Sicurezza”, così si chiama la valvola di sfogo per l’economia locale e per nuovi progetti.Trattasi di un accordo del 2007 tra Stato e Regioni che sta prendendo forma e contenuto. Un Patto che serve a rendere più sicuro e tranquillo l’ordine pubblico. Un progetto regionale che ha coivolto molti comuni molisani. Tra Isernia e Campobasso. In tutto da spendere per il Molise sono disponibili 5 milioni di euro. Almeno un milione e mezzo dovrebbero toccare alla provincia Pentra. Con tre Comuni interessati e coinvolti: Isernia, Venafro ed Agnone che poi sono i più importanti. Fatti un po’ di calcoli a Venafro dovrebbe toccare qualcosa come 300mila euro. Se non di più. Le commissarie ( Erminia Ocello e Giusy Ferri) stanno seguendo la pratica. Con la massima attenzione. Ma poi in concreto di che cosa si tratta? Dai vertici del Palazzo di Città si spiega che possono essere acquistate nuove auto ed attrezzature per la Polizia Municipale. Compresi strumenti telematici. Oltre a telecamere di controllo da istallare nei punti sensibili della città. Come per esempio nell’area della palestra, della cattedrale, delle scuole e dell’esterno di villa Maria. Oppure lungo corso Campano, spesso teatro di atti vandalici o peggio risse collettive. Ma verranno interessate anche altre zone del centro e della periferia considearate più “ sensibili”. Si pensa anche a rendere più sicure le strade con rallentatori per la velocità, dissuasori e luci. Oltre a semafori ed una nuova segnaletica. In una parola si interverrà su tutto quanto riguarda la sicurezza in generale. Può arrivare una piccola boccata d’ossigeno per l’asfittico Comunevenafrano? Così si pensa e si spera. Anche perché in questo momento in città siamo davvero messi male. In termini di bilancio, di opere e di progetti. Con le due commissarie che si stanno dannando l’anima per mettere in ordine tutto. E con un’eredità da gestire della vecchia politica che non è certo ricca. Per non scrivere “ tragica”.
    Fonte : http://www.molise24.it/news.php?extend.1869
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