Archivio | Cronaca

Solidarietà agli operai in auto blu

Izzo agli assessori regionali: venite davanti alle fabbriche in crisi con le vostre macchine lussuose Leggi tutto

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Geomeccanica La Fiom Cgil vuol vederci chiaro

Domani mattina si svolgerà un’assemblea sindacale davanti ai cancelli dello stabilimento Leggi tutto

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Appello di Patriciello per Miss Italia

A tutti i molisani: questa volta facciamo in modo che una bella rappresentante della nostra regione possa emergere e dare visibilità al nostro Molise in tutta Italia”. Leggi tutto

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Scarabeo fa… l’Alternativo e ufficializza il ritorno con Ruta

CAMPOBASSO. Massimiliano Scarabeo aderisce ad Alternativ@, la nuova corrente di Roberto Ruta che verrà presentata venerdì 10 settembre. Leggi tutto

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Venafro tra pizzo e camorra: qualcuno ha parlato

Infiltrato.it pubblica la seconda parte del racconto di Carloun negoziante di Venafro minacciato dalla camorra. Leggi tutto

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Quelle scarpe appese ai fili dell’illuminazione: caso clou di una serie di eventi singolari

Stranezze di questi tempi, a dir poco particolari, che si vivono.

Le registriamo a Venafro, ma pensiamo che accadano un

po’ dappertutto. O quanto meno che anche altrove non mancano

stranezze altrettanto inusuali. A Venafro comunque ecco

gli avvenimenti strani, curiosi e particolari registrati di recente.

Le scarpe vecchie appese in alto sui fili della pubblica illuminazione

che attraversano strade e piazze ; la gente, per lo

più gli anziani, che non disdegna di restare un po’ di tempo al

fresco dell’ufficio postale di piazza D’Acquisto data l’aria condizionata

gratuita ; ultima stranezza, in ordine di tempo, la

moda di appropriarsi abbondantemente di copie omaggio dei

quotidiani in distribuzione gratuita depositati in appositi contenitori

in diversi punti della città. Partiamo da quest’ultima

stranezza segnalata da un cittadino : “Ogni giorno, di buon

mattino –dice l’uomo- arriva un tizio che fa man bassa di copie

omaggio di quotidiani gratuiti dall’apposito contenitore.

Prende dieci, venti, trenta copie e si allontana in tutta fretta.

Comportamento assai strano ed inspiegabile. Fosse inverno,

facesse freddo, comprenderemmo la necessità della carta per

accedere stufe o camino, ma d’estate no, è inspiegabile. O

forse se ne appropria per rivenderli come carta ?”. Le scarpe

appese in alto, ai fili dell’elettricità. “E’ un chiaro segnale malavitoso”,

afferma convinto un signore. Di rimando un altro,

“Nient’affatto! E’ lo scherzo di giovani a spasso di notte per

Venafro, che non sanno che fare e si divertono a lanciare in

alto scarpe vecchie. Intanto bisogna ammettere che sono bravi

perché non è facile farle pendere in alto sui fili dell’illuminazione

pubblica”. E l’altro, “D’accordo, sarà come dice lei,

ma il Comune cosa aspetta a rimuoverle ? E’ brutto, ad esempio,

quel paio di scarpe vecchie che continuano a pendere sul

piazzale della Cattedrale !”. Infine il fresco dell’aria condizionata

all’ufficio postale di piazza D’Acquisto.

Difficile che qualcuno l’ammetta apertamente, ma certa cosa

è che non una sola volta sono stati notati anziani d’ambo i

sessi e casalinghe comodamente seduti per decine e decine di

minuti in tale ufficio, come a godere nelle afose giornate estive

il fresco dell’aria condizionata … gratuitamente fornita dalle

Poste. O forse erano lì seduti controvoglia, in attesa del proprio

turno allo sportello ? Il dubbio resta, così come il piacere

dell’aria condizionata gratuita…!

Quotidiano del molise

 

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‘Ilary Bucci, ambasciatrice molisana a Salsomaggiore’

Il consigliere Scarabeo invita a sostenere la miss Leggi tutto

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Esatta fotografia dello status quo

I residenti vogliono i fatti dopo le parole Leggi tutto

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Venafro domani, duro affondo contro il Comune

Riceviamo e pubblichiamo la nota a firma del portavoce del“ Gruppo Venafro Domani” Antonio Giannini. Leggi tutto

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Ci hanno tolto panchine e servizi lasciandoci i rifiuti

“Via Quinto Flacco, benvenuti

al Bronx di Venafro”, i

residenti del quartiere Strepparo

al Quotidiano presentano

così una delle zone più degradate

della città. Case popolari,

palazzoni da far invidia

alle zone ad intenso insediamento

abitativo di Napoli. Ma

quello che è successo nei giorni

scorsi sa veramente dell’incredibile.

A raccontarci tutto,

un signore anziano che abita

a pochi metri dal viale “spogliato”

addirittura da addetti

del comune. “Ci hanno portato

via anche le panchine, per

sistemarle lungo Corso Campano.

date in che condizioni è ridotto

il nostro quartiere. Cassonetti

dell’immondizia sempre

colmi di ogni tipo di rifiuti,

nessuno li pulisce ecco perché

abbiamo segnalata questa grave

mancanza anche ai vigili

urbani di Venafro. Ma toglierci

le panchine è stato un atto

veramente grave. Non so a chi

è venuta questa idea, ma sa

molto di razzismo”. Durissime

parole da parte dei residenti

del quartiere Strepparo, da

sempre abbandonato al suo

macabro destino di degrado e

abbandono. Del problema riguardante

lo sradicamento

delle panchine è stato informato

anche il consigliere di

maggioranza Michele Mascio

che sarebbe rimasto scioccato

da questo episodio che chiamerebbe

in causa l’Amministrazione

comunale. Le panchine

erano state sistemate

proprio da Mascio quando era

assessore al comune di Venafro.

Una brutta storia che depone

veramente male per

l’immagine dell’amministrazione

Cotugno. Qualcuno da

queste parti avanzerebbe

l’ipotesi del furto. Le panchine

cioè sarebbe state smontate

e portate via dai soliti ignoti.

Ma l’ipotesi più accreditata

è quella dello spostamento

delle stesse panchina al centro

della città. Sarebbe il caso

di smascherare chi si è reso

protagonista di questo brutto

episodio. I cittadini che abitano

in via Quinto Orazio Flacco

chiedono alle Istituzioni

una maggiore presenza e migliori

servizi. “Paghiamo anche

noi le tasse- ci dichiara

una signora che abita prima

del ponte-. Non è giusto che

qui la sera non possiamo scendere

in strada perché non sono

garantiti nemmeno i minimi

livelli di sicurezza. Mancano

le strisce pedonali, non c’è

niente”.

Quotidiano del molise

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Lo spigolatore di Seggia di Monsignore

di Iscariota Trentamonete Leggi tutto

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Cotugno: devo tutto a Scarabeo

Il primo cittadino riconosce l’apporto fondamentale ricevuto dal consigliere Leggi tutto

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Superenalotto: sfiora il ’6′, deve accontentarsi di 51 mila euro

Per un numero non ha sbancato il Superenalotto. Leggi tutto

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L’industria suscita paura del cancro

Allarme tumore nella piana di Venafro. Leggi tutto

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Geomeccanica, ai lavoratori viene chiesto di trasferirsi in Brasile

Strane manovre alle spalle dei lavoratori: è quanto emerge dai contenuti della missiva che il consigliere provinciale del partito di Niki Vendola, Antonio Sorbo ha inviato l’altro ieri alle se commesse che tradizionalmente erano della Geomeccanica.” Ma le rivelazioni di Sorbo non si fermano qui. Leggi tutto

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Cotugno alla Regione:“Dov’è la graduatoria Pisu?”

“Il Piano integrato di sviluppo

urbano comprenderà

tutti i finanziamenti che

giungeranno in città dalla

regione Molise.” All’indomani

della consegna di tutta

la documentazione del

Pisu Venafro, così si espresse

il sindaco Nicandro Cotugno.

Il comune di Venafro

capofila di questo strumento

innovativo di programmazione

dal basso fortemente

voluto dal presidente

Michele Iorio per

coniugare sviluppo e gestione

oculata delle risorse

pubbliche. Insieme al comune

di Venafro anche i

comuni di Sesto Campano,

Pozzilli e Conca Casale.

Ma di tutto questo, dei Pisu

per capirci, si è persa ogni

traccia nella programmazione

della giunta regionale.

Cominciano a chiedere

lumi sui Pisu un po’ tutti,

non solo sindaci ma anche

associazioni coinvolte nell’atto

della programmazione.

La cabina di regia era

stata affidata a “Sfide”,

l’agenzia di promozione

territoriale dell’amministrazione

provinciale di Isernia,

guidata da Di Lucente. Ma

da novembre dello scorso

anno, non si hanno più notizie

su questo capitolo.

Eppure il sindaco Cotugno

ha scommesso tutto sui

Pisu per ottenere finanziamenti

mirati come la cittadella

dello sport, il recupero

delle sorgenti del san

Bartolomeo, oppure il modulo

riguardante il recupero

totale della Palazzina Liberty.

L’istruttoria di tutti i

Pisu, a quanto pare, sarebbe

conclusa dallo scorso

mese di marzo. Bisogna

solo attendere la graduatoria

finale che, però, tarda ad

uscire. Secondo la tabella di

marcia prevista dal governo

regionale, i Pisu avranno

un primo finanziamento

per iniziare ad attivare le

procedure per la concretizzazione

delle idee-progetto.

Una seconda fase prevede

l’assegnazione da parte della

giunta regionale, di altre

risorse in base anche alle

premialità assegnate a ogni

singolo Pisu già dalla prima

fase operativa. Secondo

fonti attendibili, a Venafro,

alla fine, dovrebbero

giungere circa 9 milioni di

euro. Ma la domanda che

tutti si pongono resta quella

iniziale: ma quando uscirà

la graduatoria finale? Ci

sono i soldi per la copertura

finanziaria di questi piani

integrati di sviluppo urbano?

A queste domande

nessuno, proprio nessuno,

riesce a dare delle risposte.

Secondo i ben informati, a

settembre dovrebbero decollare

anche i Pisu. Sarà

proprio così? Per saperlo

comunque non bisognerà

attendere ancora molto…

Quotidiano del molise

 

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COMUNICATO STAMPA CITTA’ NUOVA

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Geomeccanica: comunicato Città Nuova

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Geomeccanica, un silenzio che atterrisce i lavoratori

Clima di sfiducia fra gli operai da tre mesi senza salario Leggi tutto

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Non so chi è stato, ma credo di sapere che è un povero imbecille….

di Franco Valente Leggi tutto

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SS Rosario: Percopo ci risponda sull’assunzione di cinque ausiliari per soli otto mesi

A breve, secondo quanto stabilito nella conferenza dei capigruppo, dovrebbe essere convocato il Consiglio comunale di Venafro per fare il punto sulla situazione dell’ospedale “Ss. Rosario”. La seduta consiliare dovrà rappresentare, una volta per tutte, il momento della verità anche alla luce delle voci che si rincorrono nelle ultime ore e soprattutto dei continui disagi che vengono denunciati da pazienti e operatori sanitari. Con tutto il rispetto per chi, all’interno dell’ospedale, è stato incaricato di organizzare i servizi che sono, per il momento, “sopravvissuti” ai pesanti tagli imposti dal commissario Iorio, riteniamo che l’unico che sia titolato a dare risposte alle tante domande che si pongono i cittadini venafrani è il dottor Angelo Percopo, direttore generale dell’Asrem. Per questo motivo chiediamo sin da ora al presidente del Consiglio comunale di invitare il dottor Percopo a partecipare alla seduta dell’assise civica in modo da rispondere direttamente e pubblicamente agli interrogativi che anche noi in passato, per iscritto, gli abbiamo posto già nello scorso mese di maggio senza ottenere alcun riscontro. Domande che riproponiamo in modo che il dottor Percopo, qualora decidesse – come noi auspichiamo, anche per una forma di rispetto per il Consiglio comunale e per i cittadini di Venafro – di essere presente alla seduta consiliare, sia adeguatamente preparato: 1) A Venafro sarà possibile ancora effettuare interventi di chirurgia d’urgenza? 2) Il reparto di Rianimazione continuerà a funzionare 24 ore su 24 per gli interni e per gli esterni con la presenza sul posto degli anestesisti-rianimatori in numero sufficiente per garantire i turni e le ferie? 3) Il Pronto Soccorso tornerà operativo 24 ore su 24 garantendo l’assistenza sanitaria adeguata e la gestione di tutte le emergenze, compresi i “codici rossi”, oppure sarà un mero punto di stabilizzazione, un centro di “primo soccorso” e di smistamento verso altri ospedali? 4) E’ vero, come ha scritto nel suo atto aziendale Percopo, che l’Asrem e la Regione intendono costruire un terzo ospedale con la conseguente chiusura definitiva della struttura di Venafro? 5) E’ vero che già diversi medici in servizio al “Ss. Rosario” hanno chiesto ed in alcuni casi ottenuto il trasferimento presso altre strutture e come saranno sostituiti? 6) Che fine hanno fatto i 2 milioni e 800 mila euro stanziati già da qualche anno per interventi da effettuare sull’ospedale di Venafro? 7) E’ vero che all’ospedale “Veneziale” di Isernia da tempo sono in corso i lavori per sistemare l’ala che dovrà ospitare il Reparto di Ortopedia?
Vorremmo poi chiedere a Percopo chiarimenti sull’assunzione a tempo determinato (appena otto mesi!) di cinque ausiliari (i cosiddetti “portantini”) da impiegare presso il “Ss. Rosario”. Servono forse per gettare fumo negli occhi in attesa delle prossime elezioni regionali?
Fino a quando non saranno date risposte chiare a queste domande e rassicurazioni ufficiali in merito all’effettiva salvaguardia del “Ss. Rosario”, condividiamo, ritenendole legittime, utili e necessarie, le iniziative poste in essere dal Comitato nato per la difesa dell’ospedale i cui membri, purtroppo, sono rimasti gli unici a difendere ad oltranza il nosocomio venafrano e il diritto alla salute dei cittadini. E pertanto parteciperemo alla manifestazione indetta per l’inizio di settembre.
 
Venafro, 19 agosto 2010
              Antonio Sorbo (capogruppo di “Città Nuova”)

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Economia locale a rischio per le arterie collaterali

Una necessità di massima attualità per venafro: ripensare l’economia cittadni, alla vigilia delle nuove arterie stradali che nel giro di qualche anno taglieranno fuori la città dal gran flusso veicolare, privandola dell’economia e del lavoro che attualmente ancora ne derivano. Leggi tutto

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Castello Pandone, lavori fermi da tempo

Venafro e i venafrani stanno

vivendo questa metereologicamente

altalenante estate

2010 con un interrogativo assai

inquietante, specie per i residenti

del quartiere Colle,

Castello Pandone, l’involucro

medievale interessato da scavi

e lavori, oltre che da tante

polemiche…

“Quando riprenderanno i lavori

intorno a Castello Pandone

e sulla piazza omonima -si

chiedono sia coloro che vivono

al Colle e sia i venafrani in

genere- la cui interruzione sta

paralizzando notevolmente la

vita nella zona, dopo aver

bloccato il transito veicolare

intorno al Pandone ? Chiediamo

di sapere anche perché

l’interruzione dei notevolissimi

scavi effettuati attorno al

Castello ha lasciato scoperte

tubature ed allacci privati, che

oggi pendono nel vuoto ed in

(pessima) evidenza. Così

come, a seguito degli scavi e

della rimozione del terreno, risultano

scoperti muri e fondazioni

private, attigue all’area

del castello. La cosa non sarà

pericolosa, riteniamo, ma sarà

bene rimettere quanto prima il

tutto a posto perché l’attuale

stato delle cose non è affatto

bello a vedersi. Così come non

è gradita ad alcuno l’interruzione

viaria sulla strada comunale

che girava attorno al Pandone,

collegando piazza Castello

con via dell’Acquedotto

e da lì col resto dell’abitato

cittadino. Oggi, con gli scavi

sospesi, le interruzioni in atto

e lo sbarramento delle strade,

si è costretti a giri lunghissimi,

che vanno eliminati quanto

prima. Per questo e tant’altro

è bene sapere come e quando

si riprenderà a lavorare attorno

al Pandone, risistemando

l’intera zona, la viabilità e

lo stesso fossato del Castello”.

Domande più che plausibili,

per rispondere alle quali altra

soluzione non c’era se non rivolgerci

alla ditta esecutrice

delle opere, la CPS Costruzioni

di Venafro. “L’interruzione

dei lavori -spiegano i titolari

della CPS, Angela Crolla e

Massimo Volpe- è dovuta all’esaurimento

dei fondi disponibili.

In questa prima fase è

stato eseguito soprattutto lo

sbancamento dell’area e del

fossato del castello. Sono stati

richiesti i nuovi fondi, che

dalle assicurazioni pervenuteci

dovrebbero essere accreditati

entro il prossimo settembre,

in modo da ripartire e

completare le opere, giusto

come richiedono i venafrani”.

Quant’altro denaro necessita

per ultimare l’intervento

e sistemare la zona ?

“Non meno di cinquecentomila

euro -informano dalla

CPS- che dovrebbero essere

assegnati nei tempi previsti”.

Come sarà, ad intervento

ultimato, l’assetto di Piazza

Castello e dello stesso Pandone

?

“Sarà un colpo d’occhio

bellissimo, con la sistemazione

della piazza, delle strade e

dell’intera zona. Ed il Pandone

ne acquisterà in imponenza”.

Nel merito, cosa dire agli

abitanti del Colle ed ai venafrani

in genere ? “Di pazientare

e sopportare i disagi, che

saranno di breve durata. Comprendiamo

le difficoltà in atto,

ma presto ogni difficoltà sarà

dimenticata e Venafro disporrà

di una piazza imponente, di

un quartiere meglio attrezzato

e di un Pandone ancora più

bello”

Quotidiano del molise

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La Pia Unione mette ‘alla porta’ la Caritas

Fa caldo, ovunque si sudae si cerca tranquillità e refrigerio,

ma a Venafro una polemica

di non poco conto -

dato il suo contenuto di alto

profilo socio/umanitario – rischia

di surriscaldare ulteriormente

la già rovente atmosfera

con esiti inimmaginabili.

Veniamo alla storia. In un locale

attiguo alla Chiesa di S.

Sebastiano in piazza Garibaldi,

proprietà della Pia Unione,
antica congrega di carità cittadina,

ma concesso in uso

alla Parrocchia della Chiesa

innanzi citata, la Caritas Provinciale

e la citata Parrocchia,

retta da Don Salvatore Rinaldi,

raccolgono da anni mobili,

materassi, indumenti e tant’altro

portati volontariamente

dalla gente e da destinare

ai bisognosi, ossia alle famiglie

e ai soggetti poveri. Cosa

che va avanti da anni, con

buona pace per tutti. Ieri l’altro

però ecco accadere l’imprevedibile

! Don Rinaldi si

reca in parrocchia come fa

ogni mattina e con sua somma

meraviglia vede in strada

tutto quanto raccolto e da destinare

a chi si trova in stato

di bisogno. Materiale che via

via si assottiglia nella quantità

…, in quanto tanti passano,

vedono, notano, apprezzano

ed alla fine portano via,

a casa propria, per arredare !

Immaginabile la meraviglia e

la contrarietà dell’uomo di

chiesa, il quale prontamente

chiede spiegazione ad un

consigliere della Pia Unione,

che candidamente ammette :

“Abbiamo pensato di riappropriarci

dell’immobile per

collocarci gli uffici della Pia

Unione. Si, dovevamo avvisare,

ma l’abbiamo dimenticato

…”. Don Rinaldi non

crede alle proprie orecchie e

ribatte stizzito : “Ma vi rendete

conto di

quello che avete

fatto ? Da anni la

gente, volontariamente,

porta mobili ed altro

di proprietà in parrocchia

perché ne possano fruire

quanti ne hanno bisogno, e

voi avete fatto in modo che

andasse tutto perso ! Non è

ammissibile quanto accaduto

! E’ uno schiaffo per chi

dona e per chi ha bisogno.

Volete indietro i vostri locali

? Nessun problema, ma dovevate

avvisare perché noi togliessimo

tutto quanto all’interno

per non disperderlo. Ed

invece è accaduto esattamente

questo ! E’ pazzesco quanto

accaduto ! Mi spiace soprattutto

per chi dona volontariamente

e per chi aspetta

di ricevere”.
QUOTIDIANO DEL MOLISE

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A Via Pretorio manca l’illuminazione Residenti furiosi

Da quasi un mese è spenta la pubblica illuminazione lungo

via Pretorio, la stradina interna che porta verso la Cattedrale di

Venafro. Residenti sul piede di guerra, lanciano accuse all’amministrazione

comunale, rea di trascurare del tutto via Pretorio.

“ C’è da noi un solo lampione- ci dichiara una signora

anziana che abita in via Pretorio-. Spesso e volentieri la lampadina

si fulmina e dal comune provvedono ad eliminare il

problema sempre in ritardo e dopo le nostre rimostranze. La

sera abbiamo paura di uscire perché non riusciamo nemmeno

a camminare in quanto il manto stradale è in pessime condizioni

e senza luce potremmo cadere e farci male. Da queste

parti siamo dimenticati da tutti, buche ovunque, marciapiedi

pieni di insidie per noi pedoni e tanta erbaccia perché gli spazzini

passano raramente. Non sappiamo più a quale santo rivolgerci

per vedere riconosciuti i nostri diritti di cittadini che pagano

le tasse e che si sentono trattati come cittadini di serie

B.” E’ tanta la rabbia dunque tra i residenti di questo quartiere,

incastonato tra la cattedrale e la chiesa di san Francesco. Nei

giorni scorsi del problema dell’illuminazione è stato informato

il consigliere di maggioranza Michele Mascio che avrebbe

assicurato tutto il suo impegno per chiamare chi gestisce il

servizio per nome e per conto del comune di Venafro.

QUOTIDIANO DEL MOLISE

 

 

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Oasi Le Mortine, un ‘paradiso’ nel più totale abbandono

La denuncia è partita da un gruppo di turisti provenienti dal casertano Leggi tutto

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Ospedali tutti pieni, rischia la vita

Odissea per un’anziana obbligata a vagare 14 ore prima di avere un posto letto Leggi tutto

Nella categoria Cronaca, SanitàComments (1)

Code senza fine alle Poste Utenti infuriati

“Che fai questa mattina ?”, chiede una signora di Venafro ad un’ amica incontrata per strada . Leggi tutto

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Geomeccanica, cancelli chiusi per tutto il 2010

Geomeccanica, cancelli chiusi per tutto il 2010. Leggi tutto

Nella categoria Argomenti, CronacaComments (2)

Rapina in banca a Pozzilli, 13 mila euro il bottino

 E’ di 13 mila euro il bottino di una rapina messa a segno a Pozzilli. Leggi tutto

Nella categoria CronacaComments (7)

Tra questi politici locali, il vostro preferito è?


Antonio Sorbo


Massimiliano Scarabeo


Aldo Patriciello


Nicandro Ottaviano


Mario Pietracupa


Nicandro Cotugno



Foto

Nicandro Ferreri 34539_452095475490_644300490_6536785_7474727_n DSC_0339 [1600x1200] 1231908285-cow in car 2 Brigolo Giuseppe Vito Antonio con Massimiliano Amato DPP_0001 1237343665-fawn and dogWEBSITE 31119_1409245085254_1656295432_965557_5455331_n 01032010515 DSC_6162