Izzo agli assessori regionali: venite davanti alle fabbriche in crisi con le vostre macchine lussuose Leggi tutto
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Scritta il 05 settembre 2010.
Izzo agli assessori regionali: venite davanti alle fabbriche in crisi con le vostre macchine lussuose Leggi tutto
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Scritta il 05 settembre 2010.
Domani mattina si svolgerà un’assemblea sindacale davanti ai cancelli dello stabilimento Leggi tutto
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Scritta il 03 settembre 2010.
“A tutti i molisani: questa volta facciamo in modo che una bella rappresentante della nostra regione possa emergere e dare visibilità al nostro Molise in tutta Italia”. Leggi tutto
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Scritta il 03 settembre 2010.
CAMPOBASSO. Massimiliano Scarabeo aderisce ad Alternativ@, la nuova corrente di Roberto Ruta che verrà presentata venerdì 10 settembre. Leggi tutto
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Scritta il 03 settembre 2010.
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Scritta il 03 settembre 2010.
Stranezze di questi tempi, a dir poco particolari, che si vivono.
Le registriamo a Venafro, ma pensiamo che accadano un
po’ dappertutto. O quanto meno che anche altrove non mancano
stranezze altrettanto inusuali. A Venafro comunque ecco
gli avvenimenti strani, curiosi e particolari registrati di recente.
Le scarpe vecchie appese in alto sui fili della pubblica illuminazione
che attraversano strade e piazze ; la gente, per lo
più gli anziani, che non disdegna di restare un po’ di tempo al
fresco dell’ufficio postale di piazza D’Acquisto data l’aria condizionata
gratuita ; ultima stranezza, in ordine di tempo, la
moda di appropriarsi abbondantemente di copie omaggio dei
quotidiani in distribuzione gratuita depositati in appositi contenitori
in diversi punti della città. Partiamo da quest’ultima
stranezza segnalata da un cittadino : “Ogni giorno, di buon
mattino –dice l’uomo- arriva un tizio che fa man bassa di copie
omaggio di quotidiani gratuiti dall’apposito contenitore.
Prende dieci, venti, trenta copie e si allontana in tutta fretta.
Comportamento assai strano ed inspiegabile. Fosse inverno,
facesse freddo, comprenderemmo la necessità della carta per
accedere stufe o camino, ma d’estate no, è inspiegabile. O
forse se ne appropria per rivenderli come carta ?”. Le scarpe
appese in alto, ai fili dell’elettricità. “E’ un chiaro segnale malavitoso”,
afferma convinto un signore. Di rimando un altro,
“Nient’affatto! E’ lo scherzo di giovani a spasso di notte per
Venafro, che non sanno che fare e si divertono a lanciare in
alto scarpe vecchie. Intanto bisogna ammettere che sono bravi
perché non è facile farle pendere in alto sui fili dell’illuminazione
pubblica”. E l’altro, “D’accordo, sarà come dice lei,
ma il Comune cosa aspetta a rimuoverle ? E’ brutto, ad esempio,
quel paio di scarpe vecchie che continuano a pendere sul
piazzale della Cattedrale !”. Infine il fresco dell’aria condizionata
all’ufficio postale di piazza D’Acquisto.
Difficile che qualcuno l’ammetta apertamente, ma certa cosa
è che non una sola volta sono stati notati anziani d’ambo i
sessi e casalinghe comodamente seduti per decine e decine di
minuti in tale ufficio, come a godere nelle afose giornate estive
il fresco dell’aria condizionata … gratuitamente fornita dalle
Poste. O forse erano lì seduti controvoglia, in attesa del proprio
turno allo sportello ? Il dubbio resta, così come il piacere
dell’aria condizionata gratuita…!
Quotidiano del molise
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Scritta il 02 settembre 2010.
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Scritta il 02 settembre 2010.
I residenti vogliono i fatti dopo le parole Leggi tutto
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Scritta il 02 settembre 2010.
Riceviamo e pubblichiamo la nota a firma del portavoce del“ Gruppo Venafro Domani” Antonio Giannini. Leggi tutto
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Scritta il 31 agosto 2010.
“Via Quinto Flacco, benvenuti
al Bronx di Venafro”, i
residenti del quartiere Strepparo
al Quotidiano presentano
così una delle zone più degradate
della città. Case popolari,
palazzoni da far invidia
alle zone ad intenso insediamento
abitativo di Napoli. Ma
quello che è successo nei giorni
scorsi sa veramente dell’incredibile.
A raccontarci tutto,
un signore anziano che abita
a pochi metri dal viale “spogliato”
addirittura da addetti
del comune. “Ci hanno portato
via anche le panchine, per
sistemarle lungo Corso Campano.
date in che condizioni è ridotto
il nostro quartiere. Cassonetti
dell’immondizia sempre
colmi di ogni tipo di rifiuti,
nessuno li pulisce ecco perché
abbiamo segnalata questa grave
mancanza anche ai vigili
urbani di Venafro. Ma toglierci
le panchine è stato un atto
veramente grave. Non so a chi
è venuta questa idea, ma sa
molto di razzismo”. Durissime
parole da parte dei residenti
del quartiere Strepparo, da
sempre abbandonato al suo
macabro destino di degrado e
abbandono. Del problema riguardante
lo sradicamento
delle panchine è stato informato
anche il consigliere di
maggioranza Michele Mascio
che sarebbe rimasto scioccato
da questo episodio che chiamerebbe
in causa l’Amministrazione
comunale. Le panchine
erano state sistemate
proprio da Mascio quando era
assessore al comune di Venafro.
Una brutta storia che depone
veramente male per
l’immagine dell’amministrazione
Cotugno. Qualcuno da
queste parti avanzerebbe
l’ipotesi del furto. Le panchine
cioè sarebbe state smontate
e portate via dai soliti ignoti.
Ma l’ipotesi più accreditata
è quella dello spostamento
delle stesse panchina al centro
della città. Sarebbe il caso
di smascherare chi si è reso
protagonista di questo brutto
episodio. I cittadini che abitano
in via Quinto Orazio Flacco
chiedono alle Istituzioni
una maggiore presenza e migliori
servizi. “Paghiamo anche
noi le tasse- ci dichiara
una signora che abita prima
del ponte-. Non è giusto che
qui la sera non possiamo scendere
in strada perché non sono
garantiti nemmeno i minimi
livelli di sicurezza. Mancano
le strisce pedonali, non c’è
niente”.
Quotidiano del molise
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Scritta il 29 agosto 2010.
di Iscariota Trentamonete Leggi tutto
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Scritta il 27 agosto 2010.
Il primo cittadino riconosce l’apporto fondamentale ricevuto dal consigliere Leggi tutto
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Scritta il 27 agosto 2010.
Per un numero non ha sbancato il Superenalotto. Leggi tutto |
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Scritta il 26 agosto 2010.
Allarme tumore nella piana di Venafro. Leggi tutto
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Scritta il 25 agosto 2010.
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Scritta il 24 agosto 2010.
“Il Piano integrato di sviluppo
urbano comprenderà
tutti i finanziamenti che
giungeranno in città dalla
regione Molise.” All’indomani
della consegna di tutta
la documentazione del
Pisu Venafro, così si espresse
il sindaco Nicandro Cotugno.
Il comune di Venafro
capofila di questo strumento
innovativo di programmazione
dal basso fortemente
voluto dal presidente
Michele Iorio per
coniugare sviluppo e gestione
oculata delle risorse
pubbliche. Insieme al comune
di Venafro anche i
comuni di Sesto Campano,
Pozzilli e Conca Casale.
Ma di tutto questo, dei Pisu
per capirci, si è persa ogni
traccia nella programmazione
della giunta regionale.
Cominciano a chiedere
lumi sui Pisu un po’ tutti,
non solo sindaci ma anche
associazioni coinvolte nell’atto
della programmazione.
La cabina di regia era
stata affidata a “Sfide”,
l’agenzia di promozione
territoriale dell’amministrazione
provinciale di Isernia,
guidata da Di Lucente. Ma
da novembre dello scorso
anno, non si hanno più notizie
su questo capitolo.
Eppure il sindaco Cotugno
ha scommesso tutto sui
Pisu per ottenere finanziamenti
mirati come la cittadella
dello sport, il recupero
delle sorgenti del san
Bartolomeo, oppure il modulo
riguardante il recupero
totale della Palazzina Liberty.
L’istruttoria di tutti i
Pisu, a quanto pare, sarebbe
conclusa dallo scorso
mese di marzo. Bisogna
solo attendere la graduatoria
finale che, però, tarda ad
uscire. Secondo la tabella di
marcia prevista dal governo
regionale, i Pisu avranno
un primo finanziamento
per iniziare ad attivare le
procedure per la concretizzazione
delle idee-progetto.
Una seconda fase prevede
l’assegnazione da parte della
giunta regionale, di altre
risorse in base anche alle
premialità assegnate a ogni
singolo Pisu già dalla prima
fase operativa. Secondo
fonti attendibili, a Venafro,
alla fine, dovrebbero
giungere circa 9 milioni di
euro. Ma la domanda che
tutti si pongono resta quella
iniziale: ma quando uscirà
la graduatoria finale? Ci
sono i soldi per la copertura
finanziaria di questi piani
integrati di sviluppo urbano?
A queste domande
nessuno, proprio nessuno,
riesce a dare delle risposte.
Secondo i ben informati, a
settembre dovrebbero decollare
anche i Pisu. Sarà
proprio così? Per saperlo
comunque non bisognerà
attendere ancora molto…
Quotidiano del molise
Nella categoria Comune, Cronaca, PoliticaComments (1)
Scritta il 24 agosto 2010.
Nella categoria Argomenti, CronacaComments (0)
Scritta il 24 agosto 2010.
Nella categoria Argomenti, Cronaca, PoliticaComments (0)
Scritta il 23 agosto 2010.
Clima di sfiducia fra gli operai da tre mesi senza salario Leggi tutto
Nella categoria Argomenti, CronacaComments (1)
Scritta il 22 agosto 2010.
di Franco Valente Leggi tutto
Nella categoria Argomenti, CronacaComments (10)
Scritta il 19 agosto 2010.
A breve, secondo quanto stabilito nella conferenza dei capigruppo, dovrebbe essere convocato il Consiglio comunale di Venafro per fare il punto sulla situazione dell’ospedale “Ss. Rosario”. La seduta consiliare dovrà rappresentare, una volta per tutte, il momento della verità anche alla luce delle voci che si rincorrono nelle ultime ore e soprattutto dei continui disagi che vengono denunciati da pazienti e operatori sanitari. Con tutto il rispetto per chi, all’interno dell’ospedale, è stato incaricato di organizzare i servizi che sono, per il momento, “sopravvissuti” ai pesanti tagli imposti dal commissario Iorio, riteniamo che l’unico che sia titolato a dare risposte alle tante domande che si pongono i cittadini venafrani è il dottor Angelo Percopo, direttore generale dell’Asrem. Per questo motivo chiediamo sin da ora al presidente del Consiglio comunale di invitare il dottor Percopo a partecipare alla seduta dell’assise civica in modo da rispondere direttamente e pubblicamente agli interrogativi che anche noi in passato, per iscritto, gli abbiamo posto già nello scorso mese di maggio senza ottenere alcun riscontro. Domande che riproponiamo in modo che il dottor Percopo, qualora decidesse – come noi auspichiamo, anche per una forma di rispetto per il Consiglio comunale e per i cittadini di Venafro – di essere presente alla seduta consiliare, sia adeguatamente preparato: 1) A Venafro sarà possibile ancora effettuare interventi di chirurgia d’urgenza? 2) Il reparto di Rianimazione continuerà a funzionare 24 ore su 24 per gli interni e per gli esterni con la presenza sul posto degli anestesisti-rianimatori in numero sufficiente per garantire i turni e le ferie? 3) Il Pronto Soccorso tornerà operativo 24 ore su 24 garantendo l’assistenza sanitaria adeguata e la gestione di tutte le emergenze, compresi i “codici rossi”, oppure sarà un mero punto di stabilizzazione, un centro di “primo soccorso” e di smistamento verso altri ospedali? 4) E’ vero, come ha scritto nel suo atto aziendale Percopo, che l’Asrem e la Regione intendono costruire un terzo ospedale con la conseguente chiusura definitiva della struttura di Venafro? 5) E’ vero che già diversi medici in servizio al “Ss. Rosario” hanno chiesto ed in alcuni casi ottenuto il trasferimento presso altre strutture e come saranno sostituiti? 6) Che fine hanno fatto i 2 milioni e 800 mila euro stanziati già da qualche anno per interventi da effettuare sull’ospedale di Venafro? 7) E’ vero che all’ospedale “Veneziale” di Isernia da tempo sono in corso i lavori per sistemare l’ala che dovrà ospitare il Reparto di Ortopedia?Nella categoria Cronaca, SanitàComments (1)
Scritta il 17 agosto 2010.
Una necessità di massima attualità per venafro: ripensare l’economia cittadni, alla vigilia delle nuove arterie stradali che nel giro di qualche anno taglieranno fuori la città dal gran flusso veicolare, privandola dell’economia e del lavoro che attualmente ancora ne derivano. Leggi tutto
Nella categoria Argomenti, Comune, CronacaComments (9)
Scritta il 14 agosto 2010.
Venafro e i venafrani stanno
vivendo questa metereologicamente
altalenante estate
2010 con un interrogativo assai
inquietante, specie per i residenti
del quartiere Colle,
Castello Pandone, l’involucro
medievale interessato da scavi
e lavori, oltre che da tante
polemiche…
“Quando riprenderanno i lavori
intorno a Castello Pandone
e sulla piazza omonima -si
chiedono sia coloro che vivono
al Colle e sia i venafrani in
genere- la cui interruzione sta
paralizzando notevolmente la
vita nella zona, dopo aver
bloccato il transito veicolare
intorno al Pandone ? Chiediamo
di sapere anche perché
l’interruzione dei notevolissimi
scavi effettuati attorno al
Castello ha lasciato scoperte
tubature ed allacci privati, che
oggi pendono nel vuoto ed in
(pessima) evidenza. Così
come, a seguito degli scavi e
della rimozione del terreno, risultano
scoperti muri e fondazioni
private, attigue all’area
del castello. La cosa non sarà
pericolosa, riteniamo, ma sarà
bene rimettere quanto prima il
tutto a posto perché l’attuale
stato delle cose non è affatto
bello a vedersi. Così come non
è gradita ad alcuno l’interruzione
viaria sulla strada comunale
che girava attorno al Pandone,
collegando piazza Castello
con via dell’Acquedotto
e da lì col resto dell’abitato
cittadino. Oggi, con gli scavi
sospesi, le interruzioni in atto
e lo sbarramento delle strade,
si è costretti a giri lunghissimi,
che vanno eliminati quanto
prima. Per questo e tant’altro
è bene sapere come e quando
si riprenderà a lavorare attorno
al Pandone, risistemando
l’intera zona, la viabilità e
lo stesso fossato del Castello”.
Domande più che plausibili,
per rispondere alle quali altra
soluzione non c’era se non rivolgerci
alla ditta esecutrice
delle opere, la CPS Costruzioni
di Venafro. “L’interruzione
dei lavori -spiegano i titolari
della CPS, Angela Crolla e
Massimo Volpe- è dovuta all’esaurimento
dei fondi disponibili.
In questa prima fase è
stato eseguito soprattutto lo
sbancamento dell’area e del
fossato del castello. Sono stati
richiesti i nuovi fondi, che
dalle assicurazioni pervenuteci
dovrebbero essere accreditati
entro il prossimo settembre,
in modo da ripartire e
completare le opere, giusto
come richiedono i venafrani”.
Quant’altro denaro necessita
per ultimare l’intervento
e sistemare la zona ?
“Non meno di cinquecentomila
euro -informano dalla
CPS- che dovrebbero essere
assegnati nei tempi previsti”.
Come sarà, ad intervento
ultimato, l’assetto di Piazza
Castello e dello stesso Pandone
?
“Sarà un colpo d’occhio
bellissimo, con la sistemazione
della piazza, delle strade e
dell’intera zona. Ed il Pandone
ne acquisterà in imponenza”.
Nel merito, cosa dire agli
abitanti del Colle ed ai venafrani
in genere ? “Di pazientare
e sopportare i disagi, che
saranno di breve durata. Comprendiamo
le difficoltà in atto,
ma presto ogni difficoltà sarà
dimenticata e Venafro disporrà
di una piazza imponente, di
un quartiere meglio attrezzato
e di un Pandone ancora più
bello”
Quotidiano del molise
Nella categoria Comune, CronacaComments (6)
Scritta il 12 agosto 2010.
Fa caldo, ovunque si sudae si cerca tranquillità e refrigerio,ma a Venafro una polemica
di non poco conto -
dato il suo contenuto di alto
profilo socio/umanitario – rischia
di surriscaldare ulteriormente
la già rovente atmosfera
con esiti inimmaginabili.
Veniamo alla storia. In un locale
attiguo alla Chiesa di S.
Sebastiano in piazza Garibaldi,
ma concesso in uso
alla Parrocchia della Chiesa
innanzi citata, la Caritas Provinciale
e la citata Parrocchia,
retta da Don Salvatore Rinaldi,
raccolgono da anni mobili,
materassi, indumenti e tant’altro
portati volontariamente
dalla gente e da destinare
ai bisognosi, ossia alle famiglie
e ai soggetti poveri. Cosa
che va avanti da anni, con
buona pace per tutti. Ieri l’altro
però ecco accadere l’imprevedibile
! Don Rinaldi si
reca in parrocchia come fa
ogni mattina e con sua somma
meraviglia vede in strada
tutto quanto raccolto e da destinare
a chi si trova in stato
di bisogno. Materiale che via
via si assottiglia nella quantità
…, in quanto tanti passano,
vedono, notano, apprezzano
ed alla fine portano via,
a casa propria, per arredare !
Immaginabile la meraviglia e
la contrarietà dell’uomo di
chiesa, il quale prontamente
chiede spiegazione ad un
consigliere della Pia Unione,
che candidamente ammette :
“Abbiamo pensato di riappropriarci
dell’immobile per
collocarci gli uffici della Pia
Unione. Si, dovevamo avvisare,
ma l’abbiamo dimenticato
…”. Don Rinaldi non
crede alle proprie orecchie e
ribatte stizzito : “Ma vi rendete
conto di
quello che avete
fatto ? Da anni la
gente, volontariamente,
porta mobili ed altro
di proprietà in parrocchia
perché ne possano fruire
quanti ne hanno bisogno, e
voi avete fatto in modo che
andasse tutto perso ! Non è
ammissibile quanto accaduto
! E’ uno schiaffo per chi
dona e per chi ha bisogno.
Volete indietro i vostri locali
? Nessun problema, ma dovevate
avvisare perché noi togliessimo
tutto quanto all’interno
per non disperderlo. Ed
invece è accaduto esattamente
questo ! E’ pazzesco quanto
accaduto ! Mi spiace soprattutto
per chi dona volontariamente
e per chi aspetta
di ricevere”.
QUOTIDIANO DEL MOLISE
Nella categoria CronacaComments (9)
Scritta il 12 agosto 2010.
Da quasi un mese è spenta la pubblica illuminazione lungo
Venafro. Residenti sul piede di guerra, lanciano accuse all’amministrazione
comunale, rea di trascurare del tutto via Pretorio.
“ C’è da noi un solo lampione- ci dichiara una signora
anziana che abita in via Pretorio-. Spesso e volentieri la lampadina
si fulmina e dal comune provvedono ad eliminare il
problema sempre in ritardo e dopo le nostre rimostranze. La
sera abbiamo paura di uscire perché non riusciamo nemmeno
a camminare in quanto il manto stradale è in pessime condizioni
e senza luce potremmo cadere e farci male. Da queste
parti siamo dimenticati da tutti, buche ovunque, marciapiedi
pieni di insidie per noi pedoni e tanta erbaccia perché gli spazzini
passano raramente. Non sappiamo più a quale santo rivolgerci
per vedere riconosciuti i nostri diritti di cittadini che pagano
le tasse e che si sentono trattati come cittadini di serie
B.” E’ tanta la rabbia dunque tra i residenti di questo quartiere,
incastonato tra la cattedrale e la chiesa di san Francesco. Nei
giorni scorsi del problema dell’illuminazione è stato informato
il consigliere di maggioranza Michele Mascio che avrebbe
assicurato tutto il suo impegno per chiamare chi gestisce il
servizio per nome e per conto del comune di Venafro.
QUOTIDIANO DEL MOLISE
Nella categoria Comune, CronacaComments (1)
Scritta il 10 agosto 2010.
La denuncia è partita da un gruppo di turisti provenienti dal casertano
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Nella categoria CronacaComments (3)
Scritta il 10 agosto 2010.
Odissea per un’anziana obbligata a vagare 14 ore prima di avere un posto letto
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Nella categoria Cronaca, SanitàComments (1)
Scritta il 06 agosto 2010.
“Che fai questa mattina ?”, chiede una signora di Venafro ad un’ amica incontrata per strada . Leggi tutto
Nella categoria Argomenti, Cronaca, TarantelleComments (3)
Scritta il 03 agosto 2010.
Geomeccanica, cancelli chiusi per tutto il 2010. Leggi tutto
Nella categoria Argomenti, CronacaComments (2)
Scritta il 31 luglio 2010.
| E’ di 13 mila euro il bottino di una rapina messa a segno a Pozzilli. Leggi tutto |
Nella categoria CronacaComments (7)


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