La città si prepara al massimo sforzo
popolare in difesa del SS Rosario e
perché l’ospedale civile torni alla massima
operatività, negli ultimi tempi in
evidente contrazione tant’è le continue corse delle autoambulanze
verso il Veneziale d’Isernia per trasportavi
quanti bussano al pronto soccorso dell’ospedale venafrano
e vengono subito dirottati nel capoluogo pentro data la
ridotta operatività del pronto soccorso del SS Rosario. Per
risolvere questo e tutti gli altri problemi che stanno minando
alla base l’esistenza futura dell’ospedale venafrano,
la popolazione locale si prepara per l’appunto alla grande
manifestazione popolare in programma sabato 11 settembre,
con partenza dalle ore 10,00 dal piazzale della
Basilica di San Nicandro. A tanto sta lavorando l’instancabile
Comitato Pro SS Rosario il quale, mentre continua
a raccogliere le firme dei venafrani in calce alla petizione
popolare per la sopravvivenza futura dell’ospedale di via
Colonia Giulia, sta organizzando nei minimi dettagli la
manifestazione popolare dell’11 settembre che -secondo
gli organizzatori- dovrebbe essere superaffollata ed assai
motivata per garantire la futura funzionalità del nosocomio
cittadino. Gli organizzatori dell’evento così scrivono
nel loro manifesto diffuso in città : “Cittadini, a difesa del
SS Rosario e per riaverlo di nuovo operativo, partecipate
in massa al corteo che partirà dal convento di San Nicandro
sabato 11 settembre 2010 alle ore 10,00. Il Comitato
per dare un supporto anche spirituale alla manifestazione
chiederà alle autorità ecclesiastiche l’uscita della statua
del nostro Santo Protettore San Nicandro”. E mentre ci si
augura che non ci sia il solito sprovveduto di turno a pensare
di ironizzare sulla fede dei venafrani e sul loro schietto
e secolare attaccamento all’insegnamento del Patrono,
a cui per l’appunto i venafrani si aggrappano nei momenti
più delicati della loro storia umana, sociale e civile, lo stesso
Comitato Pro SS Rosario sta chiedendo a commercianti,
artigiani e pubblici professionisti della città di abbassare
le saracinesche per il prossimo 11 settembre, di fermarsi
ed incrociare le braccia in segno di solidarietà e partecipazione
alla protesta popolare. “Il SS Rosario -ammettono
tanti venafrani- giorno dopo giorni sta regredendo, essendogli
venuta meno l’operatività di un tempo. Tante prestazioni,
altrettanti servizi non sono più possibili nel nostro
ospedale, per cui sarà bene far sentire la voce di protesta
e di rabbia di tutta la città perché ci venga restituito
un SS Rosario al massimo dell’efficienza e della funzionalità.
Solo allora ci sentiremo garantiti nei nostri diritti
alla salute”. E mentre la preparazione del corteo di sabato
11 settembre è massima, lo stesso Comitato Pro SS Rosario
prosegue imperterrito con la raccolta delle firme in calce
alla petizione popolare in difesa dell’ospedale cittadino,
petizione che sfiora ormai le 2.500 firme. Contemporaneamente
lo stesso Comitato continua a raccogliere le schede
elettorali di quanti a Venafro non intendono più partecipare
al voto in segno di protesta per quanto sta succedendo
in danno della struttura sanitaria pubblica di via
Colonia Giulia.
Quotidiano del molise




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