Izzo agli assessori regionali: venite davanti alle fabbriche in crisi con le vostre macchine lussuose Leggi tutto
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Scritta il 05 settembre 2010.
Izzo agli assessori regionali: venite davanti alle fabbriche in crisi con le vostre macchine lussuose Leggi tutto
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Scritta il 05 settembre 2010.
Domani mattina si svolgerà un’assemblea sindacale davanti ai cancelli dello stabilimento Leggi tutto
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Scritta il 02 settembre 2010.
I residenti vogliono i fatti dopo le parole Leggi tutto
Nella categoria Argomenti, Comune, CronacaComments (5)
Scritta il 02 settembre 2010.
Riceviamo e pubblichiamo la nota a firma del portavoce del“ Gruppo Venafro Domani” Antonio Giannini. Leggi tutto
Nella categoria Argomenti, Comune, CronacaComments (3)
Scritta il 01 settembre 2010.
La città si prepara al massimo sforzo
popolare in difesa del SS Rosario e
perché l’ospedale civile torni alla massima
operatività, negli ultimi tempi in
evidente contrazione tant’è le continue corse delle autoambulanze
verso il Veneziale d’Isernia per trasportavi
quanti bussano al pronto soccorso dell’ospedale venafrano
e vengono subito dirottati nel capoluogo pentro data la
ridotta operatività del pronto soccorso del SS Rosario. Per
risolvere questo e tutti gli altri problemi che stanno minando
alla base l’esistenza futura dell’ospedale venafrano,
la popolazione locale si prepara per l’appunto alla grande
manifestazione popolare in programma sabato 11 settembre,
con partenza dalle ore 10,00 dal piazzale della
Basilica di San Nicandro. A tanto sta lavorando l’instancabile
Comitato Pro SS Rosario il quale, mentre continua
a raccogliere le firme dei venafrani in calce alla petizione
popolare per la sopravvivenza futura dell’ospedale di via
Colonia Giulia, sta organizzando nei minimi dettagli la
manifestazione popolare dell’11 settembre che -secondo
gli organizzatori- dovrebbe essere superaffollata ed assai
motivata per garantire la futura funzionalità del nosocomio
cittadino. Gli organizzatori dell’evento così scrivono
nel loro manifesto diffuso in città : “Cittadini, a difesa del
SS Rosario e per riaverlo di nuovo operativo, partecipate
in massa al corteo che partirà dal convento di San Nicandro
sabato 11 settembre 2010 alle ore 10,00. Il Comitato
per dare un supporto anche spirituale alla manifestazione
chiederà alle autorità ecclesiastiche l’uscita della statua
del nostro Santo Protettore San Nicandro”. E mentre ci si
augura che non ci sia il solito sprovveduto di turno a pensare
di ironizzare sulla fede dei venafrani e sul loro schietto
e secolare attaccamento all’insegnamento del Patrono,
a cui per l’appunto i venafrani si aggrappano nei momenti
più delicati della loro storia umana, sociale e civile, lo stesso
Comitato Pro SS Rosario sta chiedendo a commercianti,
artigiani e pubblici professionisti della città di abbassare
le saracinesche per il prossimo 11 settembre, di fermarsi
ed incrociare le braccia in segno di solidarietà e partecipazione
alla protesta popolare. “Il SS Rosario -ammettono
tanti venafrani- giorno dopo giorni sta regredendo, essendogli
venuta meno l’operatività di un tempo. Tante prestazioni,
altrettanti servizi non sono più possibili nel nostro
ospedale, per cui sarà bene far sentire la voce di protesta
e di rabbia di tutta la città perché ci venga restituito
un SS Rosario al massimo dell’efficienza e della funzionalità.
Solo allora ci sentiremo garantiti nei nostri diritti
alla salute”. E mentre la preparazione del corteo di sabato
11 settembre è massima, lo stesso Comitato Pro SS Rosario
prosegue imperterrito con la raccolta delle firme in calce
alla petizione popolare in difesa dell’ospedale cittadino,
petizione che sfiora ormai le 2.500 firme. Contemporaneamente
lo stesso Comitato continua a raccogliere le schede
elettorali di quanti a Venafro non intendono più partecipare
al voto in segno di protesta per quanto sta succedendo
in danno della struttura sanitaria pubblica di via
Colonia Giulia.
Quotidiano del molise
Nella categoria Comune, Fiere e manifestazioniComments (1)
Scritta il 01 settembre 2010.
Consiglio comunale straordinario
per l’ospedale Santissimo
Rosario di Venafro
due giorni prima dell’annunciata
manifestazione di protesta
organizzata dal comitato
cittadino per sabato 11
settembre? Il presidente dell’assise
civica Nicandro Palumbo
starebbe optando per
questa data ma attende la risposta
del direttore generale
della Asrem Percopo. Quest’ultimo
sarebbe stato invitato
direttamente dal sindaco
di Venafro Nicandro Cotugno,
per parare i colpi di
una popolazione stanca delle
solite chiacchiere e delle
promesse mai mantenute. Si
tenterà dunque di scongiurare
la manifestazione dell’ 11
settembre, cercando di far
passare ad unanimità un documento
in pieno consiglio
comunale che garantisca tutti,
soprattutto i cittadini. “Si
fa o non si fa il consiglio
comunale a noi poco importa-
ci dichiarano i venafrani-.
Non vogliamo andare a
perdere tempo al municipio,
noi vogliamo scendere in
piazza e protestare per come
stanno distruggendo il nostro
ospedale giorno dopo giorno,
provvedimento dopo
provvedimento. Ora i nostri
bravi amministratori sono
rientrati dalle ferie, e vogliono
darsi da fare. Le loro lavate
go” E’ tanta dunque la rabbia
dei cittadini che tutti i
giorni sono costretti a convivere
con una serie infinita
di emergenze presso il nosocomio
venafrano, trasformato
in un centro smistamento
malati. E alcuni giovani di
Venafro vorrebbero confrontarsi
proprio con Percopo per
avere chiarimenti sul bando
prima pubblicato e poi sospeso
per l’assunzione a
tempo determinato di cinque
portantini.” Sarebbe importante-
ci dichiara uno dei tanti
giovani che si erano apprestati
a rispondere al bando
per trovare un posto di lavoro
in città- avere in consiglio
comunale il direttore Generale
della Asrem, perché a lui
vorrei rivolgere una domanda
sul giallo del bando prima
pubblicato e poi sospeso
per l’assunzione di cinque
operatori sanitari. Una storia
che sa dell’incredibile e
che è passata come se nulla
fosse accaduto.” Come riportato
in esclusiva dal Quotidiano,
la nota della Asrem
datata 12 agosto è stata affissa
all’albo pretorio di tutti
i comuni interessati, per informare
sulla sospensione
delle procedure concorsuali
per cinque posti di portantino
presso l’Ospedale Santissimo
Rosario di Venafro. Il
motivo del ripensamento? Il
piano di rientro del sub
consente
nuove assunzioni né a
tempo determinato né a tempo
indeterminato. La città di
Venafro dunque si appresta
bre veramente caldissimo su
tutti i fronti: sanità, lavoro,
scuola. Per il sindaco Cotugno
e la sua maggioranza,
tante emergenze da affrontare.
Con non pochi rischi per
la tenuta sociale. Avanza la
povertà, aumentano i disoccupati,
i giovani sempre più
in fuga. Venafro rischia il
tracollo. Non solo le aziende
chiudono in tutta l’area
del venafrano, ma ogni giorno
nel cuore dell’economia
cittadina, si abbassa una saracinesca,
cessa cioè un’attività
commerciale. Locali
sfitti ovunque, operatori del
commercio senza futuro.
Quotidiano del molise
Nella categoria Comune, SanitàComments (0)
Scritta il 31 agosto 2010.
“Via Quinto Flacco, benvenuti
al Bronx di Venafro”, i
residenti del quartiere Strepparo
al Quotidiano presentano
così una delle zone più degradate
della città. Case popolari,
palazzoni da far invidia
alle zone ad intenso insediamento
abitativo di Napoli. Ma
quello che è successo nei giorni
scorsi sa veramente dell’incredibile.
A raccontarci tutto,
un signore anziano che abita
a pochi metri dal viale “spogliato”
addirittura da addetti
del comune. “Ci hanno portato
via anche le panchine, per
sistemarle lungo Corso Campano.
date in che condizioni è ridotto
il nostro quartiere. Cassonetti
dell’immondizia sempre
colmi di ogni tipo di rifiuti,
nessuno li pulisce ecco perché
abbiamo segnalata questa grave
mancanza anche ai vigili
urbani di Venafro. Ma toglierci
le panchine è stato un atto
veramente grave. Non so a chi
è venuta questa idea, ma sa
molto di razzismo”. Durissime
parole da parte dei residenti
del quartiere Strepparo, da
sempre abbandonato al suo
macabro destino di degrado e
abbandono. Del problema riguardante
lo sradicamento
delle panchine è stato informato
anche il consigliere di
maggioranza Michele Mascio
che sarebbe rimasto scioccato
da questo episodio che chiamerebbe
in causa l’Amministrazione
comunale. Le panchine
erano state sistemate
proprio da Mascio quando era
assessore al comune di Venafro.
Una brutta storia che depone
veramente male per
l’immagine dell’amministrazione
Cotugno. Qualcuno da
queste parti avanzerebbe
l’ipotesi del furto. Le panchine
cioè sarebbe state smontate
e portate via dai soliti ignoti.
Ma l’ipotesi più accreditata
è quella dello spostamento
delle stesse panchina al centro
della città. Sarebbe il caso
di smascherare chi si è reso
protagonista di questo brutto
episodio. I cittadini che abitano
in via Quinto Orazio Flacco
chiedono alle Istituzioni
una maggiore presenza e migliori
servizi. “Paghiamo anche
noi le tasse- ci dichiara
una signora che abita prima
del ponte-. Non è giusto che
qui la sera non possiamo scendere
in strada perché non sono
garantiti nemmeno i minimi
livelli di sicurezza. Mancano
le strisce pedonali, non c’è
niente”.
Quotidiano del molise
Nella categoria Argomenti, Comune, CronacaComments (1)
Scritta il 28 agosto 2010.
Nella categoria Argomenti, Comune, TarantelleComments (4)
Scritta il 28 agosto 2010.
Nella categoria Argomenti, Comune, TarantelleComments (3)
Scritta il 27 agosto 2010.
Il primo cittadino riconosce l’apporto fondamentale ricevuto dal consigliere Leggi tutto
Nella categoria Argomenti, Comune, CronacaComments (12)
Scritta il 24 agosto 2010.
“Il Piano integrato di sviluppo
urbano comprenderà
tutti i finanziamenti che
giungeranno in città dalla
regione Molise.” All’indomani
della consegna di tutta
la documentazione del
Pisu Venafro, così si espresse
il sindaco Nicandro Cotugno.
Il comune di Venafro
capofila di questo strumento
innovativo di programmazione
dal basso fortemente
voluto dal presidente
Michele Iorio per
coniugare sviluppo e gestione
oculata delle risorse
pubbliche. Insieme al comune
di Venafro anche i
comuni di Sesto Campano,
Pozzilli e Conca Casale.
Ma di tutto questo, dei Pisu
per capirci, si è persa ogni
traccia nella programmazione
della giunta regionale.
Cominciano a chiedere
lumi sui Pisu un po’ tutti,
non solo sindaci ma anche
associazioni coinvolte nell’atto
della programmazione.
La cabina di regia era
stata affidata a “Sfide”,
l’agenzia di promozione
territoriale dell’amministrazione
provinciale di Isernia,
guidata da Di Lucente. Ma
da novembre dello scorso
anno, non si hanno più notizie
su questo capitolo.
Eppure il sindaco Cotugno
ha scommesso tutto sui
Pisu per ottenere finanziamenti
mirati come la cittadella
dello sport, il recupero
delle sorgenti del san
Bartolomeo, oppure il modulo
riguardante il recupero
totale della Palazzina Liberty.
L’istruttoria di tutti i
Pisu, a quanto pare, sarebbe
conclusa dallo scorso
mese di marzo. Bisogna
solo attendere la graduatoria
finale che, però, tarda ad
uscire. Secondo la tabella di
marcia prevista dal governo
regionale, i Pisu avranno
un primo finanziamento
per iniziare ad attivare le
procedure per la concretizzazione
delle idee-progetto.
Una seconda fase prevede
l’assegnazione da parte della
giunta regionale, di altre
risorse in base anche alle
premialità assegnate a ogni
singolo Pisu già dalla prima
fase operativa. Secondo
fonti attendibili, a Venafro,
alla fine, dovrebbero
giungere circa 9 milioni di
euro. Ma la domanda che
tutti si pongono resta quella
iniziale: ma quando uscirà
la graduatoria finale? Ci
sono i soldi per la copertura
finanziaria di questi piani
integrati di sviluppo urbano?
A queste domande
nessuno, proprio nessuno,
riesce a dare delle risposte.
Secondo i ben informati, a
settembre dovrebbero decollare
anche i Pisu. Sarà
proprio così? Per saperlo
comunque non bisognerà
attendere ancora molto…
Quotidiano del molise
Nella categoria Comune, Cronaca, PoliticaComments (1)
Scritta il 21 agosto 2010.
Scarsa la partecipazione agli eventi per via della poca informazione Leggi tutto
Nella categoria Comune, Eventi Culturali, Eventi MusicaliComments (3)
Scritta il 20 agosto 2010.
Sempre più palpabile, e
decisamente preoccupante,
il sostanziale arretramento
delle funzioni e dell’efficacia
del SS Rosario di Venafro…
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Nella categoria Comune, SanitàComments (0)
Scritta il 20 agosto 2010.
L’assessore comunale rassicura: “Ci siamo impegnati a rifare il manto del palazzetto e a renderlo più sicuro” Leggi tutto
Nella categoria Comune, Sport, TarantelleComments (3)
Scritta il 20 agosto 2010.
Ci voleva anche il turista ad affondare la lama nella piaga delle inefficienze venafrane ! Basta sentire quanto asserito dall’uomo, presente in città per trascorrere parte delle proprie ferie sperando di poter visitare ed ammirare le antiche ed artisticamente ricche chiese di Venafro o il patrimonio storico locale, rinomati alla luce dell’importanza pregressa della città. “Ed invece -afferma sconfortato l’ospiteho trovato tutto sbarrato, chiuso ed inaccessibile. Le chiese, ad eccezione della Basilica di San Nicandro, tutte sistematicamente sbarrate e col portone d’ingresso principale chiuso a doppia mandata. Un gran peccato, veramente ! Intendevo, per averne letto e sentito, ammirare dall’interno la chiesa della SS. Annunziata e la Cattedrale, ma purtroppo le ho trovate entrambe chiuse. Così come pensavo di accedere in qualche altro luogo di culto …, tipo la restaurata chiesa di San Francesco. Impresa altrettanto impossibile per le stesse motivazioni, cioè portoni chiusi. Capisco le ragioni dei parroci, intenti ad impedire furti o ad allontanare eventuali male intenzionati, ma il Comune avrebbe potuto -affidando il compito ai volontari della protezione civile, che a Venafro mi constano essere attivi e numerosigarantire la sorveglianza e la tutela di tali luoghi di culto, in modo tale da potervi accedere in determinate fasce orario per i mesi di luglio ed agosto, quando cioè arrivano turisti, forestieri, studiosi e visitatori, categorie da catturare con mille attrazioni piuttosto che allontanarle. Ed invece Venafro pare voglia fare esattamente il contrario !”. Purtroppo le civili rimostranze dell’interlocutore vanno oltre. “Stesso discorso, anzi peggiore, -diceper le strutture storiche della città. Anfiteatro, Teatro romano, Terme di S. Aniello ect. : tutto desolatamente cadente, abbandonato e non recuperato. Solo impalcature di sostegno all’Anfiteatro per evitare che venga definitivamente giù, cancelli sbarrati a Teatro e Terme di S. Aniello e recupero funzionale di là da venire ! Mai possibile tanta inefficienza ? Mai possibile lasciar trascorrere il tempo senza preoccuparsi di riaprire il patrimonio storico cittadino ? Mai possibile non avvertire il dovere civile di adoperarsi perché Venafro, i venafrani e i turisti in genere possano finalmente fruire di tanta ricchezza storica ed artistica ? Anche qui un controsenso che ha dell’assurdo e dell’incredibile ! Così a giorni lascerò Venafro senza aver ammirato quanto speravo di vedere … !”. Non commentare è opportuno, onde evitare polemiche. L’augurio è che la (giustissima) “tirata d’orecchi” del turista serva a scuotere l’apatia diffusa ! T.A.
Nella categoria Argomenti, ComuneComments (4)
Scritta il 18 agosto 2010.
venafrana stia pagando dazio
pesantissimo a una crisi che
coinvolge ogni settore dell’economia
molisana. Leggi tutto
Nella categoria Comune, Politica, TarantelleComments (2)
Scritta il 17 agosto 2010.
La protesta dei venafrani nei confronti dell’amministrazione che non ha organizzato nessun tipo di spettacolo per la festività. Leggi tutto
Nella categoria Argomenti, Comune, TarantelleComments (3)
Scritta il 17 agosto 2010.
Una necessità di massima attualità per venafro: ripensare l’economia cittadni, alla vigilia delle nuove arterie stradali che nel giro di qualche anno taglieranno fuori la città dal gran flusso veicolare, privandola dell’economia e del lavoro che attualmente ancora ne derivano. Leggi tutto
Nella categoria Argomenti, Comune, CronacaComments (9)
Scritta il 16 agosto 2010.
In vista delle elezioni regionali
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Nella categoria Comune, PoliticaComments (1)
Scritta il 16 agosto 2010.
L’amministrazione dovrà approvare ora il progetto modificato
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Nella categoria Comune, ScuolaComments (3)
Scritta il 14 agosto 2010.
Venafro e i venafrani stanno
vivendo questa metereologicamente
altalenante estate
2010 con un interrogativo assai
inquietante, specie per i residenti
del quartiere Colle,
Castello Pandone, l’involucro
medievale interessato da scavi
e lavori, oltre che da tante
polemiche…
“Quando riprenderanno i lavori
intorno a Castello Pandone
e sulla piazza omonima -si
chiedono sia coloro che vivono
al Colle e sia i venafrani in
genere- la cui interruzione sta
paralizzando notevolmente la
vita nella zona, dopo aver
bloccato il transito veicolare
intorno al Pandone ? Chiediamo
di sapere anche perché
l’interruzione dei notevolissimi
scavi effettuati attorno al
Castello ha lasciato scoperte
tubature ed allacci privati, che
oggi pendono nel vuoto ed in
(pessima) evidenza. Così
come, a seguito degli scavi e
della rimozione del terreno, risultano
scoperti muri e fondazioni
private, attigue all’area
del castello. La cosa non sarà
pericolosa, riteniamo, ma sarà
bene rimettere quanto prima il
tutto a posto perché l’attuale
stato delle cose non è affatto
bello a vedersi. Così come non
è gradita ad alcuno l’interruzione
viaria sulla strada comunale
che girava attorno al Pandone,
collegando piazza Castello
con via dell’Acquedotto
e da lì col resto dell’abitato
cittadino. Oggi, con gli scavi
sospesi, le interruzioni in atto
e lo sbarramento delle strade,
si è costretti a giri lunghissimi,
che vanno eliminati quanto
prima. Per questo e tant’altro
è bene sapere come e quando
si riprenderà a lavorare attorno
al Pandone, risistemando
l’intera zona, la viabilità e
lo stesso fossato del Castello”.
Domande più che plausibili,
per rispondere alle quali altra
soluzione non c’era se non rivolgerci
alla ditta esecutrice
delle opere, la CPS Costruzioni
di Venafro. “L’interruzione
dei lavori -spiegano i titolari
della CPS, Angela Crolla e
Massimo Volpe- è dovuta all’esaurimento
dei fondi disponibili.
In questa prima fase è
stato eseguito soprattutto lo
sbancamento dell’area e del
fossato del castello. Sono stati
richiesti i nuovi fondi, che
dalle assicurazioni pervenuteci
dovrebbero essere accreditati
entro il prossimo settembre,
in modo da ripartire e
completare le opere, giusto
come richiedono i venafrani”.
Quant’altro denaro necessita
per ultimare l’intervento
e sistemare la zona ?
“Non meno di cinquecentomila
euro -informano dalla
CPS- che dovrebbero essere
assegnati nei tempi previsti”.
Come sarà, ad intervento
ultimato, l’assetto di Piazza
Castello e dello stesso Pandone
?
“Sarà un colpo d’occhio
bellissimo, con la sistemazione
della piazza, delle strade e
dell’intera zona. Ed il Pandone
ne acquisterà in imponenza”.
Nel merito, cosa dire agli
abitanti del Colle ed ai venafrani
in genere ? “Di pazientare
e sopportare i disagi, che
saranno di breve durata. Comprendiamo
le difficoltà in atto,
ma presto ogni difficoltà sarà
dimenticata e Venafro disporrà
di una piazza imponente, di
un quartiere meglio attrezzato
e di un Pandone ancora più
bello”
Quotidiano del molise
Nella categoria Comune, CronacaComments (6)
Scritta il 14 agosto 2010.
I venafrani che per motivi vari non sono partiti per le ferie
e sono rimasti in città, come pure i tanti forestieri presenti
nel periodo a Venafro, non l’hanno presa affatto bene e non
hanno riserve nell’esprimere il loro forte dissenso e la rabbia
nei confronti dei reggenti il Comune. Il motivo è presto spiegato.
“L’ente non ha programmato alcunché per il periodo di
ferragosto -affermano contrariati forestieri e venafrani- di fatto
dimenticandosi di tutti noi che siamo rimasti in città. Non è
bello, credete, trascorrere giornate e serate di metà agosto
vuote, senza alcuna iniziativa pubblica di spettacoli, intrattenimento,
cultura, sport ed altro. Mai possibile un simile comportamento
?
Quale il motivo di tanta disattenzione, leggerezza, superficialità
o com’altro la si vuol definire ? Mancanza di fondi o
mancanza di volontà operativa ed organizzativa ? In entrambi
i casi, il fenomeno è decisamente da condannare ! Sia perché
si poteva programmare diversamente nel corso dell’anno,
senza lasciare scoperto ferragosto, e sia perché se si chiede
la fiducia ed il voto all’elettore, si deve poi essere a sua
disposizione con impegno, serietà e continuità. Evidentemente
al Comune di Venafro prevale altro … !
O forse, andando -bontà loro- i nostri amministratori comunali
in ferie, costoro pensavano (a torto) che tutti gli altri
venafrani, in massa, avrebbero fatto altrettanto ! Peccato !
Un’altra occasione di rabbia, delusione e contrarietà per tanti
di noi “poveri” cittadini …, costretti a restare in città e a
non fare alcunché per l’intero periodo ferragostano”. Ogni
commento, condividendo in toto lo sfogo della gente comune,
è assolutamente superfluo !
Nella categoria ComuneComments (5)
Scritta il 14 agosto 2010.
Comune, tutti in vacanza.
A Venafro è “paralisi” politica.
E già, proprio così. Il
sindaco Nicandro Cotugno e
gran parte dei suoi più stretti
collaboratori sono partiti
per le vacanze e in città tutto
è bloccato. Per non parlare
dei servizi che lasciano
molto, ma molto a desiderare.
Strade sporche, personale
ridotto all’osso, sospensione
dei turni pomeridiani
presso gli uffici municipali
per mancanza di condizionatori,
pratiche ferme sui tavoli
di assessori e dirigenti. Una
situazione di stallo che
viene denunciata da più
parti, soprattutto dai tanti
cittadini che in questo
periodo non riescono a
parlare con gli amministratori
per risolvere i
soliti problemi. Tutti attendono
settembre, per
la ripresa a pieno regime
di tutte le attività
dentro e fuori Palazzo
Cimorelli. Si partirà
senz’altro con la politica
e i disagi che avverte
Nicandro Cotugno che aveva
scommesso su una eventuale
azzeramento della
giunta per accontentare qualche
deluso. Ma non solo, il
primo cittadino era andato
oltre annunciando le dimissioni
di qualche assessore
per favorire l’ingresso in
consiglio di Loreto Zullo.
Sembrava tutto in regola ma
alla fine nessuno tra gli attuali
assessori ha dato la disponibilità
alle dimissioni. E
così l’ipotesi studiata a tavolino
tra il sindaco Cotugno e
il consigliere regionale Massimiliano
Scarabeo è destinata
a fallire. E per Cotugno
si pone un problema
politico. Prevedibile
il divorzio tra la sua
maggioranza e il segretario
dell’assise regionale
Scarabeo che, pur
avendo contribuito alla
vittoria della lista “Venafro
sarà”, non ha nessun
rappresentante in
seno all’assise civica.
Ora per Cotugno si tratta
di saldare la sua maggioranza
intorno a
un’agenda di impegni e
di opere da portare a termine.
Subito, a settembre, ci
sarà per la maggioranza che
governa la città, il banco di
prova del consiglio comunale
straordinario che riguarderà
l’Ospedale Santissimo
Rosario. Come è noto, a Venafro
c’è un comitato pro S.
Rosario che continua a raccogliere
firme e a chiedere
le dimissioni del sindaco e
di tutti gli amministratori. Si
profila un’altra manifestazione
popolare di protesta,
mentre Cotugno cercherà in
consiglio comunale, di tranquillizzare
tutti sulla bontà
della proposta Asrem, spiegata
nei minimi dettagli dal
direttore generale Percopo al
nosocomio venafrano al cospetto
degli operatori sanitari
del nosocomio venafrano. Si
passerà, poi, alle problematiche
relative al capitolo edilizia
scolastica, con le roventi
polemiche, anche degli ultimi
giorni, sulla scuola media
“Pilla”, ancora chiusa.
C’è tensione tra maggioranza
e opposizione su tutti i
fronti. Per tutti, settembre
sarà di fuoco. Non reste che
attendere gli eventi per saperne
di più.
Quotidiano del Molise
Nella categoria ComuneComments (12)
Scritta il 12 agosto 2010.
Da quasi un mese è spenta la pubblica illuminazione lungo
Venafro. Residenti sul piede di guerra, lanciano accuse all’amministrazione
comunale, rea di trascurare del tutto via Pretorio.
“ C’è da noi un solo lampione- ci dichiara una signora
anziana che abita in via Pretorio-. Spesso e volentieri la lampadina
si fulmina e dal comune provvedono ad eliminare il
problema sempre in ritardo e dopo le nostre rimostranze. La
sera abbiamo paura di uscire perché non riusciamo nemmeno
a camminare in quanto il manto stradale è in pessime condizioni
e senza luce potremmo cadere e farci male. Da queste
parti siamo dimenticati da tutti, buche ovunque, marciapiedi
pieni di insidie per noi pedoni e tanta erbaccia perché gli spazzini
passano raramente. Non sappiamo più a quale santo rivolgerci
per vedere riconosciuti i nostri diritti di cittadini che pagano
le tasse e che si sentono trattati come cittadini di serie
B.” E’ tanta la rabbia dunque tra i residenti di questo quartiere,
incastonato tra la cattedrale e la chiesa di san Francesco. Nei
giorni scorsi del problema dell’illuminazione è stato informato
il consigliere di maggioranza Michele Mascio che avrebbe
assicurato tutto il suo impegno per chiamare chi gestisce il
servizio per nome e per conto del comune di Venafro.
QUOTIDIANO DEL MOLISE
Nella categoria Comune, CronacaComments (1)
Scritta il 11 agosto 2010.
L’iniziativa di Sorbo e Potena per delucidazioni sull’appalto da 1.100.000 euro
Leggi tutto
Nella categoria Comune, ScuolaComments (5)
Scritta il 11 agosto 2010.
Ha preso il via ieri sera, con grossa soddisfazione dei suoi
“fortunati” fruitori, “Molise all’Opera”. Leggi tutto
Nella categoria Comune, Eventi CulturaliComments (2)
Scritta il 09 agosto 2010.
Trasferta campobassana
questa mattina per l’Assessore
allo sport Benedetto Iannacone,
alla disperata ricerca di
soldi presso palazzo Moffa.
Iannacone vuole portare a
casa due risultati importanti.
Il primo. Accertarsi che ci
sono i circa 400 mila euro per
la ristrutturazione del campo
sportivo della frazione di Ceppagna.
Sul sito della regione
fino a qualche tempo fa, si
poteva leggere del finanziamento
assegnato al comune di
Venafro per il capitolo impiantistica
sportiva, per un importo
di 403 mila euro, per la precisione.
L’idea dell’Assessore
allo sport dell’amministrazione
all’inaugualizzare
il sintetico
anche a
Ceppagna, sull’esempio
dello
stadio cittadino
“Marchese del
Prete” di via Pedemontana.
“Se
ci sono questi soldi- ci dichiara
l’assessore Benedetto Iannacone-
proporrò al sindaco e
a tutta la giunta di lanciare
l’idea del sintetico anche per
il campo sportivo di Ceppagna.
Così facendo riusciremo
a creare il giusto equilibrio tra
i vari impianti calcistici cittadini,
senza penalizzare troppo
lo stadio Del Prete, inflazionato
per le troppe attività che
si riversano su quel sintetico
che necessita di una manutenzione
straordinaria.” I 400
mila euro servirebbero anche
per recuperare tutte le pertinenze
del campo di Ceppagna,
con una recinzione adeguata
e, in più, ci sarebbe l’opportunità
di usare parte del finanziamento
anche per la manutenzione
del sintetico di via
Pedemontana che andrebbe
“pettinato” e sistemato visto
che sono passati diversi anni
dalla posa del rettangolo di
gioco. Il secondo risultato che
Iannacone vuole portare a casa
questa mattina dalla trasferta
di Campobasso, è vedere se ci
sono residui in regione per rifare
il manto del palazzetto
dello sport. Un intervento non
più procrastinabile visto che
su quell’impianto giocheranno
le squadre di basket, di pallavolo
e di calcio a cinque.
“Anche questo intervento è
prioritario- ci dice ancora l’assessore
allo sport del comune
di Venafro-. Certo noi come
comune non abbiamo soldi,
ecco perché chiediamo un piccolo
sforzo alla regione. Spero
di trovare qualcuno che mi
possa dare qualche indicazione
in tal senso a Campobasso.
“ Queste le motivazioni dunque
che hanno spinto l’Assessore
Benedetto Iannacone a
recarsi a Campobasso. Per
cercare di avere certezze su
quanto già stanziato e su quello
che si potrà ottenere in tempi
ragionevolmente brevi. La
città di Venafro merita di avere
impianti degni di tal nome,
per le tante società e associazioni
che promuovono lo sport
a tutti i livelli. Ci sono oggi
non poche emergenze da cancellare,
come quella di ripulire
l’esterno del palazzetto dello
sport, che comincia a somigliare
a una discarica a cielo
aperto. Tutte cose che l’assessore
Iannacone ha segnato sul
suo taccuino in questi giorni,
avendo avuto modo di fare alcuni
sopralluoghi presso le
strutture sportive cittadine.
Non resta ora che attendere i
fatti.
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