Archivio | Comune

Solidarietà agli operai in auto blu

Izzo agli assessori regionali: venite davanti alle fabbriche in crisi con le vostre macchine lussuose Leggi tutto

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Geomeccanica La Fiom Cgil vuol vederci chiaro

Domani mattina si svolgerà un’assemblea sindacale davanti ai cancelli dello stabilimento Leggi tutto

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Esatta fotografia dello status quo

I residenti vogliono i fatti dopo le parole Leggi tutto

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Venafro domani, duro affondo contro il Comune

Riceviamo e pubblichiamo la nota a firma del portavoce del“ Gruppo Venafro Domani” Antonio Giannini. Leggi tutto

Nella categoria Argomenti, Comune, CronacaComments (3)

SS rosario si organizza il corteo dell’ 11 settembre

La città si prepara al massimo sforzo

popolare in difesa del SS Rosario e

perché l’ospedale civile torni alla massima

operatività, negli ultimi tempi in

evidente contrazione tant’è le continue corse delle autoambulanze

verso il Veneziale d’Isernia per trasportavi

quanti bussano al pronto soccorso dell’ospedale venafrano

e vengono subito dirottati nel capoluogo pentro data la

ridotta operatività del pronto soccorso del SS Rosario. Per

risolvere questo e tutti gli altri problemi che stanno minando

alla base l’esistenza futura dell’ospedale venafrano,

la popolazione locale si prepara per l’appunto alla grande

manifestazione popolare in programma sabato 11 settembre,

con partenza dalle ore 10,00 dal piazzale della

Basilica di San Nicandro. A tanto sta lavorando l’instancabile

Comitato Pro SS Rosario il quale, mentre continua

a raccogliere le firme dei venafrani in calce alla petizione

popolare per la sopravvivenza futura dell’ospedale di via

Colonia Giulia, sta organizzando nei minimi dettagli la

manifestazione popolare dell’11 settembre che -secondo

gli organizzatori- dovrebbe essere superaffollata ed assai

motivata per garantire la futura funzionalità del nosocomio

cittadino. Gli organizzatori dell’evento così scrivono

nel loro manifesto diffuso in città : “Cittadini, a difesa del

SS Rosario e per riaverlo di nuovo operativo, partecipate

in massa al corteo che partirà dal convento di San Nicandro

sabato 11 settembre 2010 alle ore 10,00. Il Comitato

per dare un supporto anche spirituale alla manifestazione

chiederà alle autorità ecclesiastiche l’uscita della statua

del nostro Santo Protettore San Nicandro”. E mentre ci si

augura che non ci sia il solito sprovveduto di turno a pensare

di ironizzare sulla fede dei venafrani e sul loro schietto

e secolare attaccamento all’insegnamento del Patrono,

a cui per l’appunto i venafrani si aggrappano nei momenti

più delicati della loro storia umana, sociale e civile, lo stesso

Comitato Pro SS Rosario sta chiedendo a commercianti,

artigiani e pubblici professionisti della città di abbassare

le saracinesche per il prossimo 11 settembre, di fermarsi

ed incrociare le braccia in segno di solidarietà e partecipazione

alla protesta popolare. “Il SS Rosario -ammettono

tanti venafrani- giorno dopo giorni sta regredendo, essendogli

venuta meno l’operatività di un tempo. Tante prestazioni,

altrettanti servizi non sono più possibili nel nostro

ospedale, per cui sarà bene far sentire la voce di protesta

e di rabbia di tutta la città perché ci venga restituito

un SS Rosario al massimo dell’efficienza e della funzionalità.

Solo allora ci sentiremo garantiti nei nostri diritti

alla salute”. E mentre la preparazione del corteo di sabato

11 settembre è massima, lo stesso Comitato Pro SS Rosario

prosegue imperterrito con la raccolta delle firme in calce

alla petizione popolare in difesa dell’ospedale cittadino,

petizione che sfiora ormai le 2.500 firme. Contemporaneamente

lo stesso Comitato continua a raccogliere le schede

elettorali di quanti a Venafro non intendono più partecipare

al voto in segno di protesta per quanto sta succedendo

in danno della struttura sanitaria pubblica di via

Colonia Giulia.

Quotidiano del molise

 

Nella categoria Comune, Fiere e manifestazioniComments (1)

Ospedale, attenzione puntata sul consiglio

Consiglio comunale straordinario

per l’ospedale Santissimo

Rosario di Venafro

due giorni prima dell’annunciata

manifestazione di protesta

organizzata dal comitato

cittadino per sabato 11

settembre? Il presidente dell’assise

civica Nicandro Palumbo

starebbe optando per

questa data ma attende la risposta

del direttore generale

della Asrem Percopo. Quest’ultimo

sarebbe stato invitato

direttamente dal sindaco

di Venafro Nicandro Cotugno,

per parare i colpi di

una popolazione stanca delle

solite chiacchiere e delle

promesse mai mantenute. Si

tenterà dunque di scongiurare

la manifestazione dell’ 11

settembre, cercando di far

passare ad unanimità un documento

in pieno consiglio

comunale che garantisca tutti,

soprattutto i cittadini. “Si

fa o non si fa il consiglio

comunale a noi poco importa-

ci dichiarano i venafrani-.

Non vogliamo andare a

perdere tempo al municipio,

noi vogliamo scendere in

piazza e protestare per come

stanno distruggendo il nostro

ospedale giorno dopo giorno,

provvedimento dopo

provvedimento. Ora i nostri

bravi amministratori sono

rientrati dalle ferie, e vogliono

darsi da fare. Le loro lavate

go” E’ tanta dunque la rabbia

dei cittadini che tutti i

giorni sono costretti a convivere

con una serie infinita

di emergenze presso il nosocomio

venafrano, trasformato

in un centro smistamento

malati. E alcuni giovani di

Venafro vorrebbero confrontarsi

proprio con Percopo per

avere chiarimenti sul bando

prima pubblicato e poi sospeso

per l’assunzione a

tempo determinato di cinque

portantini.” Sarebbe importante-

ci dichiara uno dei tanti

giovani che si erano apprestati

a rispondere al bando

per trovare un posto di lavoro

in città- avere in consiglio

comunale il direttore Generale

della Asrem, perché a lui

vorrei rivolgere una domanda

sul giallo del bando prima

pubblicato e poi sospeso

per l’assunzione di cinque

operatori sanitari. Una storia

che sa dell’incredibile e

che è passata come se nulla

fosse accaduto.” Come riportato

in esclusiva dal Quotidiano,

la nota della Asrem

datata 12 agosto è stata affissa

all’albo pretorio di tutti

i comuni interessati, per informare

sulla sospensione

delle procedure concorsuali

per cinque posti di portantino

presso l’Ospedale Santissimo

Rosario di Venafro. Il

motivo del ripensamento? Il

piano di rientro del sub

consente

nuove assunzioni né a

tempo determinato né a tempo

indeterminato. La città di

Venafro dunque si appresta

bre veramente caldissimo su

tutti i fronti: sanità, lavoro,

scuola. Per il sindaco Cotugno

e la sua maggioranza,

tante emergenze da affrontare.

Con non pochi rischi per

la tenuta sociale. Avanza la

povertà, aumentano i disoccupati,

i giovani sempre più

in fuga. Venafro rischia il

tracollo. Non solo le aziende

chiudono in tutta l’area

del venafrano, ma ogni giorno

nel cuore dell’economia

cittadina, si abbassa una saracinesca,

cessa cioè un’attività

commerciale. Locali

sfitti ovunque, operatori del

commercio senza futuro.

Quotidiano del molise

Nella categoria Comune, SanitàComments (0)

Ci hanno tolto panchine e servizi lasciandoci i rifiuti

“Via Quinto Flacco, benvenuti

al Bronx di Venafro”, i

residenti del quartiere Strepparo

al Quotidiano presentano

così una delle zone più degradate

della città. Case popolari,

palazzoni da far invidia

alle zone ad intenso insediamento

abitativo di Napoli. Ma

quello che è successo nei giorni

scorsi sa veramente dell’incredibile.

A raccontarci tutto,

un signore anziano che abita

a pochi metri dal viale “spogliato”

addirittura da addetti

del comune. “Ci hanno portato

via anche le panchine, per

sistemarle lungo Corso Campano.

date in che condizioni è ridotto

il nostro quartiere. Cassonetti

dell’immondizia sempre

colmi di ogni tipo di rifiuti,

nessuno li pulisce ecco perché

abbiamo segnalata questa grave

mancanza anche ai vigili

urbani di Venafro. Ma toglierci

le panchine è stato un atto

veramente grave. Non so a chi

è venuta questa idea, ma sa

molto di razzismo”. Durissime

parole da parte dei residenti

del quartiere Strepparo, da

sempre abbandonato al suo

macabro destino di degrado e

abbandono. Del problema riguardante

lo sradicamento

delle panchine è stato informato

anche il consigliere di

maggioranza Michele Mascio

che sarebbe rimasto scioccato

da questo episodio che chiamerebbe

in causa l’Amministrazione

comunale. Le panchine

erano state sistemate

proprio da Mascio quando era

assessore al comune di Venafro.

Una brutta storia che depone

veramente male per

l’immagine dell’amministrazione

Cotugno. Qualcuno da

queste parti avanzerebbe

l’ipotesi del furto. Le panchine

cioè sarebbe state smontate

e portate via dai soliti ignoti.

Ma l’ipotesi più accreditata

è quella dello spostamento

delle stesse panchina al centro

della città. Sarebbe il caso

di smascherare chi si è reso

protagonista di questo brutto

episodio. I cittadini che abitano

in via Quinto Orazio Flacco

chiedono alle Istituzioni

una maggiore presenza e migliori

servizi. “Paghiamo anche

noi le tasse- ci dichiara

una signora che abita prima

del ponte-. Non è giusto che

qui la sera non possiamo scendere

in strada perché non sono

garantiti nemmeno i minimi

livelli di sicurezza. Mancano

le strisce pedonali, non c’è

niente”.

Quotidiano del molise

Nella categoria Argomenti, Comune, CronacaComments (1)

L’interpretazione de Il Quotidiano non è sbagliata “Costretto a smentire sé stesso”

Si sa che ad agosto il sole batte forte, fortissimo. Leggi tutto

Nella categoria Argomenti, Comune, TarantelleComments (4)

Il sindaco: “Con Scarabeo buoni rapporti di amicizia”

«Devo smentire nella maniera più assoluta alcune dichiarazioni riportate nell’articolo pubblicato oggi da “Il Quotidiano del Molise” Leggi tutto

Nella categoria Argomenti, Comune, TarantelleComments (3)

Cotugno: devo tutto a Scarabeo

Il primo cittadino riconosce l’apporto fondamentale ricevuto dal consigliere Leggi tutto

Nella categoria Argomenti, Comune, CronacaComments (12)

Cotugno alla Regione:“Dov’è la graduatoria Pisu?”

“Il Piano integrato di sviluppo

urbano comprenderà

tutti i finanziamenti che

giungeranno in città dalla

regione Molise.” All’indomani

della consegna di tutta

la documentazione del

Pisu Venafro, così si espresse

il sindaco Nicandro Cotugno.

Il comune di Venafro

capofila di questo strumento

innovativo di programmazione

dal basso fortemente

voluto dal presidente

Michele Iorio per

coniugare sviluppo e gestione

oculata delle risorse

pubbliche. Insieme al comune

di Venafro anche i

comuni di Sesto Campano,

Pozzilli e Conca Casale.

Ma di tutto questo, dei Pisu

per capirci, si è persa ogni

traccia nella programmazione

della giunta regionale.

Cominciano a chiedere

lumi sui Pisu un po’ tutti,

non solo sindaci ma anche

associazioni coinvolte nell’atto

della programmazione.

La cabina di regia era

stata affidata a “Sfide”,

l’agenzia di promozione

territoriale dell’amministrazione

provinciale di Isernia,

guidata da Di Lucente. Ma

da novembre dello scorso

anno, non si hanno più notizie

su questo capitolo.

Eppure il sindaco Cotugno

ha scommesso tutto sui

Pisu per ottenere finanziamenti

mirati come la cittadella

dello sport, il recupero

delle sorgenti del san

Bartolomeo, oppure il modulo

riguardante il recupero

totale della Palazzina Liberty.

L’istruttoria di tutti i

Pisu, a quanto pare, sarebbe

conclusa dallo scorso

mese di marzo. Bisogna

solo attendere la graduatoria

finale che, però, tarda ad

uscire. Secondo la tabella di

marcia prevista dal governo

regionale, i Pisu avranno

un primo finanziamento

per iniziare ad attivare le

procedure per la concretizzazione

delle idee-progetto.

Una seconda fase prevede

l’assegnazione da parte della

giunta regionale, di altre

risorse in base anche alle

premialità assegnate a ogni

singolo Pisu già dalla prima

fase operativa. Secondo

fonti attendibili, a Venafro,

alla fine, dovrebbero

giungere circa 9 milioni di

euro. Ma la domanda che

tutti si pongono resta quella

iniziale: ma quando uscirà

la graduatoria finale? Ci

sono i soldi per la copertura

finanziaria di questi piani

integrati di sviluppo urbano?

A queste domande

nessuno, proprio nessuno,

riesce a dare delle risposte.

Secondo i ben informati, a

settembre dovrebbero decollare

anche i Pisu. Sarà

proprio così? Per saperlo

comunque non bisognerà

attendere ancora molto…

Quotidiano del molise

 

Nella categoria Comune, Cronaca, PoliticaComments (1)

Gli ultimi concerti in programma spengono l’estate ma accendono cori di polemiche

Scarsa la partecipazione agli eventi per via della poca informazione Leggi tutto

Nella categoria Comune, Eventi Culturali, Eventi MusicaliComments (3)

Le acque del Ss Rosario diventano tempestose.La struttura è abbandonata

Sempre più palpabile, e

decisamente preoccupante,

il sostanziale arretramento

delle funzioni e dell’efficacia

del SS Rosario di Venafro… Leggi tutto

Nella categoria Comune, SanitàComments (0)

Restyling degli impianti sportivi Iannacone all’opera

L’assessore comunale rassicura: “Ci siamo impegnati a rifare il manto del palazzetto e a renderlo più sicuro” Leggi tutto

Nella categoria Comune, Sport, TarantelleComments (3)

La polemica di un turista infuriato “In città i monumenti e le chiese sono sempre chiusi”

Ci voleva anche il turista ad affondare la lama nella piaga delle inefficienze venafrane ! Basta sentire quanto asserito dall’uomo, presente in città per trascorrere parte delle proprie ferie sperando di poter visitare ed ammirare le antiche ed artisticamente ricche chiese di Venafro o il patrimonio storico locale, rinomati alla luce dell’importanza pregressa della città. “Ed invece -afferma sconfortato l’ospiteho trovato tutto sbarrato, chiuso ed inaccessibile. Le chiese, ad eccezione della Basilica di San Nicandro, tutte sistematicamente sbarrate e col portone d’ingresso principale chiuso a doppia mandata. Un gran peccato, veramente ! Intendevo, per averne letto e sentito, ammirare dall’interno la chiesa della SS. Annunziata e la Cattedrale, ma purtroppo le ho trovate entrambe chiuse. Così come pensavo di accedere in qualche altro luogo di culto …, tipo la restaurata chiesa di San Francesco. Impresa altrettanto impossibile per le stesse motivazioni, cioè portoni chiusi. Capisco le ragioni dei parroci, intenti ad impedire furti o ad allontanare eventuali male intenzionati, ma il Comune avrebbe potuto -affidando il compito ai volontari della protezione civile, che a Venafro mi constano essere attivi e numerosigarantire la sorveglianza e la tutela di tali luoghi di culto, in modo tale da potervi accedere in determinate fasce orario per i mesi di luglio ed agosto, quando cioè arrivano turisti, forestieri, studiosi e visitatori, categorie da catturare con mille attrazioni piuttosto che allontanarle. Ed invece Venafro pare voglia fare esattamente il contrario !”. Purtroppo le civili rimostranze dell’interlocutore vanno oltre. “Stesso discorso, anzi peggiore, -diceper le strutture storiche della città. Anfiteatro, Teatro romano, Terme di S. Aniello ect. : tutto desolatamente cadente, abbandonato e non recuperato. Solo impalcature di sostegno all’Anfiteatro per evitare che venga definitivamente giù, cancelli sbarrati a Teatro e Terme di S. Aniello e recupero funzionale di là da venire ! Mai possibile tanta inefficienza ? Mai possibile lasciar trascorrere il tempo senza preoccuparsi di riaprire il patrimonio storico cittadino ? Mai possibile non avvertire il dovere civile di adoperarsi perché Venafro, i venafrani e i turisti in genere possano finalmente fruire di tanta ricchezza storica ed artistica ? Anche qui un controsenso che ha dell’assurdo e dell’incredibile ! Così a giorni lascerò Venafro senza aver ammirato quanto speravo di vedere … !”. Non commentare è opportuno, onde evitare polemiche. L’augurio è che la (giustissima) “tirata d’orecchi” del turista serva a scuotere l’apatia diffusa !  T.A.

Nella categoria Argomenti, ComuneComments (4)

Venafro abbandonata dalle istituzioni

La sensazione è che l’area

venafrana stia pagando dazio

pesantissimo a una crisi che

coinvolge ogni settore dell’economia

molisana. Leggi tutto

Nella categoria Comune, Politica, TarantelleComments (2)

Ferragosto senza divertimento .Il Comune dimentica la città

La protesta dei venafrani nei confronti  dell’amministrazione che non ha organizzato nessun tipo di spettacolo per la festività. Leggi tutto

Nella categoria Argomenti, Comune, TarantelleComments (3)

Economia locale a rischio per le arterie collaterali

Una necessità di massima attualità per venafro: ripensare l’economia cittadni, alla vigilia delle nuove arterie stradali che nel giro di qualche anno taglieranno fuori la città dal gran flusso veicolare, privandola dell’economia e del lavoro che attualmente ancora ne derivano. Leggi tutto

Nella categoria Argomenti, Comune, CronacaComments (9)

Comune, vicino il ‘rimpasto’ autunnale

In vista delle elezioni regionali Leggi tutto

Nella categoria Comune, PoliticaComments (1)

Liceo classico, si accorciano i tempi per palestra e aula magna

L’amministrazione dovrà approvare ora il progetto modificato Leggi tutto

Nella categoria Comune, ScuolaComments (3)

Castello Pandone, lavori fermi da tempo

Venafro e i venafrani stanno

vivendo questa metereologicamente

altalenante estate

2010 con un interrogativo assai

inquietante, specie per i residenti

del quartiere Colle,

Castello Pandone, l’involucro

medievale interessato da scavi

e lavori, oltre che da tante

polemiche…

“Quando riprenderanno i lavori

intorno a Castello Pandone

e sulla piazza omonima -si

chiedono sia coloro che vivono

al Colle e sia i venafrani in

genere- la cui interruzione sta

paralizzando notevolmente la

vita nella zona, dopo aver

bloccato il transito veicolare

intorno al Pandone ? Chiediamo

di sapere anche perché

l’interruzione dei notevolissimi

scavi effettuati attorno al

Castello ha lasciato scoperte

tubature ed allacci privati, che

oggi pendono nel vuoto ed in

(pessima) evidenza. Così

come, a seguito degli scavi e

della rimozione del terreno, risultano

scoperti muri e fondazioni

private, attigue all’area

del castello. La cosa non sarà

pericolosa, riteniamo, ma sarà

bene rimettere quanto prima il

tutto a posto perché l’attuale

stato delle cose non è affatto

bello a vedersi. Così come non

è gradita ad alcuno l’interruzione

viaria sulla strada comunale

che girava attorno al Pandone,

collegando piazza Castello

con via dell’Acquedotto

e da lì col resto dell’abitato

cittadino. Oggi, con gli scavi

sospesi, le interruzioni in atto

e lo sbarramento delle strade,

si è costretti a giri lunghissimi,

che vanno eliminati quanto

prima. Per questo e tant’altro

è bene sapere come e quando

si riprenderà a lavorare attorno

al Pandone, risistemando

l’intera zona, la viabilità e

lo stesso fossato del Castello”.

Domande più che plausibili,

per rispondere alle quali altra

soluzione non c’era se non rivolgerci

alla ditta esecutrice

delle opere, la CPS Costruzioni

di Venafro. “L’interruzione

dei lavori -spiegano i titolari

della CPS, Angela Crolla e

Massimo Volpe- è dovuta all’esaurimento

dei fondi disponibili.

In questa prima fase è

stato eseguito soprattutto lo

sbancamento dell’area e del

fossato del castello. Sono stati

richiesti i nuovi fondi, che

dalle assicurazioni pervenuteci

dovrebbero essere accreditati

entro il prossimo settembre,

in modo da ripartire e

completare le opere, giusto

come richiedono i venafrani”.

Quant’altro denaro necessita

per ultimare l’intervento

e sistemare la zona ?

“Non meno di cinquecentomila

euro -informano dalla

CPS- che dovrebbero essere

assegnati nei tempi previsti”.

Come sarà, ad intervento

ultimato, l’assetto di Piazza

Castello e dello stesso Pandone

?

“Sarà un colpo d’occhio

bellissimo, con la sistemazione

della piazza, delle strade e

dell’intera zona. Ed il Pandone

ne acquisterà in imponenza”.

Nel merito, cosa dire agli

abitanti del Colle ed ai venafrani

in genere ? “Di pazientare

e sopportare i disagi, che

saranno di breve durata. Comprendiamo

le difficoltà in atto,

ma presto ogni difficoltà sarà

dimenticata e Venafro disporrà

di una piazza imponente, di

un quartiere meglio attrezzato

e di un Pandone ancora più

bello”

Quotidiano del molise

Nella categoria Comune, CronacaComments (6)

Cittadini e turisti dimenticati dal comune

I venafrani che per motivi vari non sono partiti per le ferie

e sono rimasti in città, come pure i tanti forestieri presenti

nel periodo a Venafro, non l’hanno presa affatto bene e non

hanno riserve nell’esprimere il loro forte dissenso e la rabbia

nei confronti dei reggenti il Comune. Il motivo è presto spiegato.

“L’ente non ha programmato alcunché per il periodo di

ferragosto -affermano contrariati forestieri e venafrani- di fatto

dimenticandosi di tutti noi che siamo rimasti in città. Non è

bello, credete, trascorrere giornate e serate di metà agosto

vuote, senza alcuna iniziativa pubblica di spettacoli, intrattenimento,

cultura, sport ed altro. Mai possibile un simile comportamento

?

Quale il motivo di tanta disattenzione, leggerezza, superficialità

o com’altro la si vuol definire ? Mancanza di fondi o

mancanza di volontà operativa ed organizzativa ? In entrambi

i casi, il fenomeno è decisamente da condannare ! Sia perché

si poteva programmare diversamente nel corso dell’anno,

senza lasciare scoperto ferragosto, e sia perché se si chiede

la fiducia ed il voto all’elettore, si deve poi essere a sua

disposizione con impegno, serietà e continuità. Evidentemente

al Comune di Venafro prevale altro … !

O forse, andando -bontà loro- i nostri amministratori comunali

in ferie, costoro pensavano (a torto) che tutti gli altri

venafrani, in massa, avrebbero fatto altrettanto ! Peccato !

Un’altra occasione di rabbia, delusione e contrarietà per tanti

di noi “poveri” cittadini …, costretti a restare in città e a

non fare alcunché per l’intero periodo ferragostano”. Ogni

commento, condividendo in toto lo sfogo della gente comune,

è assolutamente superfluo !

 

Nella categoria ComuneComments (5)

Cotugno-Scarabeo Si avvicina il ‘divorzio’

Comune, tutti in vacanza.

A Venafro è “paralisi” politica.

E già, proprio così. Il

sindaco Nicandro Cotugno e

gran parte dei suoi più stretti

collaboratori sono partiti

per le vacanze e in città tutto

è bloccato. Per non parlare

dei servizi che lasciano

molto, ma molto a desiderare.

Strade sporche, personale

ridotto all’osso, sospensione

dei turni pomeridiani

presso gli uffici municipali

per mancanza di condizionatori,

pratiche ferme sui tavoli

di assessori e dirigenti. Una

situazione di stallo che

viene denunciata da più

parti, soprattutto dai tanti

cittadini che in questo

periodo non riescono a

parlare con gli amministratori

per risolvere i

soliti problemi. Tutti attendono

settembre, per

la ripresa a pieno regime

di tutte le attività

dentro e fuori Palazzo

Cimorelli. Si partirà

senz’altro con la politica

e i disagi che avverte

Nicandro Cotugno che aveva

scommesso su una eventuale

azzeramento della

giunta per accontentare qualche

deluso. Ma non solo, il

primo cittadino era andato

oltre annunciando le dimissioni

di qualche assessore

per favorire l’ingresso in

consiglio di Loreto Zullo.

Sembrava tutto in regola ma

alla fine nessuno tra gli attuali

assessori ha dato la disponibilità

alle dimissioni. E

così l’ipotesi studiata a tavolino

tra il sindaco Cotugno e

il consigliere regionale Massimiliano

Scarabeo è destinata

a fallire. E per Cotugno

si pone un problema

politico. Prevedibile

il divorzio tra la sua

maggioranza e il segretario

dell’assise regionale

Scarabeo che, pur

avendo contribuito alla

vittoria della lista “Venafro

sarà”, non ha nessun

rappresentante in

seno all’assise civica.

Ora per Cotugno si tratta

di saldare la sua maggioranza

intorno a

un’agenda di impegni e

di opere da portare a termine.

Subito, a settembre, ci

sarà per la maggioranza che

governa la città, il banco di

prova del consiglio comunale

straordinario che riguarderà

l’Ospedale Santissimo

Rosario. Come è noto, a Venafro

c’è un comitato pro S.

Rosario che continua a raccogliere

firme e a chiedere

le dimissioni del sindaco e

di tutti gli amministratori. Si

profila un’altra manifestazione

popolare di protesta,

mentre Cotugno cercherà in

consiglio comunale, di tranquillizzare

tutti sulla bontà

della proposta Asrem, spiegata

nei minimi dettagli dal

direttore generale Percopo al

nosocomio venafrano al cospetto

degli operatori sanitari

del nosocomio venafrano. Si

passerà, poi, alle problematiche

relative al capitolo edilizia

scolastica, con le roventi

polemiche, anche degli ultimi

giorni, sulla scuola media

“Pilla”, ancora chiusa.

C’è tensione tra maggioranza

e opposizione su tutti i

fronti. Per tutti, settembre

sarà di fuoco. Non reste che

attendere gli eventi per saperne

di più.

Quotidiano del Molise

Nella categoria ComuneComments (12)

A Via Pretorio manca l’illuminazione Residenti furiosi

Da quasi un mese è spenta la pubblica illuminazione lungo

via Pretorio, la stradina interna che porta verso la Cattedrale di

Venafro. Residenti sul piede di guerra, lanciano accuse all’amministrazione

comunale, rea di trascurare del tutto via Pretorio.

“ C’è da noi un solo lampione- ci dichiara una signora

anziana che abita in via Pretorio-. Spesso e volentieri la lampadina

si fulmina e dal comune provvedono ad eliminare il

problema sempre in ritardo e dopo le nostre rimostranze. La

sera abbiamo paura di uscire perché non riusciamo nemmeno

a camminare in quanto il manto stradale è in pessime condizioni

e senza luce potremmo cadere e farci male. Da queste

parti siamo dimenticati da tutti, buche ovunque, marciapiedi

pieni di insidie per noi pedoni e tanta erbaccia perché gli spazzini

passano raramente. Non sappiamo più a quale santo rivolgerci

per vedere riconosciuti i nostri diritti di cittadini che pagano

le tasse e che si sentono trattati come cittadini di serie

B.” E’ tanta la rabbia dunque tra i residenti di questo quartiere,

incastonato tra la cattedrale e la chiesa di san Francesco. Nei

giorni scorsi del problema dell’illuminazione è stato informato

il consigliere di maggioranza Michele Mascio che avrebbe

assicurato tutto il suo impegno per chiamare chi gestisce il

servizio per nome e per conto del comune di Venafro.

QUOTIDIANO DEL MOLISE

 

 

Nella categoria Comune, CronacaComments (1)

Elementari di via Colonia Giulia Città nuova interroga Cotugno

L’iniziativa di Sorbo e Potena per delucidazioni sull’appalto da 1.100.000 euro Leggi tutto

Nella categoria Comune, ScuolaComments (5)

Molise all’Opera dimentica Venafro

Ha preso il via ieri sera, con grossa soddisfazione dei suoi

“fortunati” fruitori, “Molise all’Opera”. Leggi tutto

Nella categoria Comune, Eventi CulturaliComments (2)

Campo sportivo, cercasi fondi

Trasferta campobassana

questa mattina per l’Assessore

allo sport Benedetto Iannacone,

alla disperata ricerca di

soldi presso palazzo Moffa.

Iannacone vuole portare a

casa due risultati importanti.

Il primo. Accertarsi che ci

sono i circa 400 mila euro per

la ristrutturazione del campo

sportivo della frazione di Ceppagna.

Sul sito della regione

fino a qualche tempo fa, si

poteva leggere del finanziamento

assegnato al comune di

Venafro per il capitolo impiantistica

sportiva, per un importo

di 403 mila euro, per la precisione.

L’idea dell’Assessore

allo sport dell’amministrazione

all’inaugualizzare

il sintetico

anche a

Ceppagna, sull’esempio

dello

stadio cittadino

“Marchese del

Prete” di via Pedemontana.

“Se

ci sono questi soldi- ci dichiara

l’assessore Benedetto Iannacone-

proporrò al sindaco e

a tutta la giunta di lanciare

l’idea del sintetico anche per

il campo sportivo di Ceppagna.

Così facendo riusciremo

a creare il giusto equilibrio tra

i vari impianti calcistici cittadini,

senza penalizzare troppo

lo stadio Del Prete, inflazionato

per le troppe attività che

si riversano su quel sintetico

che necessita di una manutenzione

straordinaria.” I 400

mila euro servirebbero anche

per recuperare tutte le pertinenze

del campo di Ceppagna,

con una recinzione adeguata

e, in più, ci sarebbe l’opportunità

di usare parte del finanziamento

anche per la manutenzione

del sintetico di via

Pedemontana che andrebbe

“pettinato” e sistemato visto

che sono passati diversi anni

dalla posa del rettangolo di

gioco. Il secondo risultato che

Iannacone vuole portare a casa

questa mattina dalla trasferta

di Campobasso, è vedere se ci

sono residui in regione per rifare

il manto del palazzetto

dello sport. Un intervento non

più procrastinabile visto che

su quell’impianto giocheranno

le squadre di basket, di pallavolo

e di calcio a cinque.

“Anche questo intervento è

prioritario- ci dice ancora l’assessore

allo sport del comune

di Venafro-. Certo noi come

comune non abbiamo soldi,

ecco perché chiediamo un piccolo

sforzo alla regione. Spero

di trovare qualcuno che mi

possa dare qualche indicazione

in tal senso a Campobasso.

“ Queste le motivazioni dunque

che hanno spinto l’Assessore

Benedetto Iannacone a

recarsi a Campobasso. Per

cercare di avere certezze su

quanto già stanziato e su quello

che si potrà ottenere in tempi

ragionevolmente brevi. La

città di Venafro merita di avere

impianti degni di tal nome,

per le tante società e associazioni

che promuovono lo sport

a tutti i livelli. Ci sono oggi

non poche emergenze da cancellare,

come quella di ripulire

l’esterno del palazzetto dello

sport, che comincia a somigliare

a una discarica a cielo

aperto. Tutte cose che l’assessore

Iannacone ha segnato sul

suo taccuino in questi giorni,

avendo avuto modo di fare alcuni

sopralluoghi presso le

strutture sportive cittadine.

Non resta ora che attendere i

fatti.

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Tra questi politici locali, il vostro preferito è?


Antonio Sorbo


Massimiliano Scarabeo


Aldo Patriciello


Nicandro Ottaviano


Mario Pietracupa


Nicandro Cotugno



Foto

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